San Francesco, tra cinema, poesia e spiritualità

Asola. Mantova – In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi (1226–2026), il Museo Civico “Goffredo Bellini” di Asola propone una rassegna dedicata alla figura del Santo, costruita attorno a quattro appuntamenti che ne mettono in luce la straordinaria attualità culturale e spirituale.

Un percorso che attraversa cinema, poesia, storia e teatro, con l’obiettivo di guardare a San Francesco non soltanto come figura religiosa, ma come protagonista della cultura italiana e come voce capace ancora oggi di interrogare il presente.

La rassegna prenderà il via domenica 4 ottobre, alle ore 16.00, al Museo Bellini, con “Francesco Giullare di Dio – Attualità e modernità di San Francesco d’Assisi nel cinema di Rossellini”, a cura di Matteo Molinari. L’incontro sarà dedicato al capolavoro di Roberto Rossellini del 1950, attraverso la visione di alcuni episodi e la successiva analisi cinematografica. Il regista, negli anni della ricostruzione postbellica, individuò nell’umiltà, nella semplicità e nella “perfetta letizia” francescana un possibile modello esistenziale per l’uomo contemporaneo.

Il secondo appuntamento, domenica 8 novembre alle ore 16.00, sarà dedicato a “San Francesco poeta”, con Pietro Gibellini, uno dei più autorevoli studiosi della letteratura italiana. Al centro dell’incontro sarà la dimensione poetica di Francesco, a partire dal Cantico delle creature, considerato una delle prime grandi espressioni della poesia italiana in lingua volgare. Il percorso proposto da Gibellini approfondisce il testo del Cantico, le sue fonti e la sua fortuna letteraria, soffermandosi anche sull’influenza esercitata da Francesco su autori come Dante e D’Annunzio. L’incontro sarà accompagnato da letture a cura di Gabriele Ruggeri.

Domenica 22 novembre, alle ore 16.00, il Museo ospiterà “Francesco d’Assisi e Luigi Gonzaga – Santi controcorrente”, a cura di don Michele Garini e Suor Elisa Fava. Un confronto tra due figure distanti nel tempo ma accomunate dalla capacità di interpretare la propria epoca attraverso scelte radicali e controcorrente.

A chiudere la rassegna sarà venerdì 27 novembre alle ore 20.45, al Teatro San Carlo, lo spettacolo “Lu santo Jullare Francesco”, con il maestro Mario Pirovano, inserito nella Stagione Teatrale 2026/2027. Un appuntamento conclusivo che porterà la figura del Poverello sul palcoscenico attraverso il linguaggio del teatro e della narrazione.

La rassegna si inserisce nelle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, offrendo al pubblico un’occasione per riscoprire una figura che continua a parlare al presente attraverso la forza della parola, la semplicità, la poesia, l’arte e la capacità di interrogare il proprio tempo.

 

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