ITACA’, turismo responsabile fra Brescia e le sue valli

Brescia – Il primo festival itinerante sul turismo sostenibile e responsabile compie diciotto anni! IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile giunge infatti all’edizione numero 18, e lo fa con una riflessione attuale e urgente, che accompagnerà gli eventi delle 16 tappe che coinvolgono 8 regioni italiane: GEOGRAFIE DI PACE – mobilità/rsi attraverso confini e culture. Il confine da limite può diventare il ponte di itinerari esperienziali fisici e culturali con lo slogan #dalimiteaponte “da limite a ponte”.

La tappa Brescia e le sue valli, in corso con varie iniziative sparse per il territorio fino al 10 ottobre, come ogni anno è curata dalla Cooperativa Mistral di Brescia e dal Forum del Turismo Sociale, con il patrocinio del Comune di Brescia e la collaborazione di numerose associazioni, cooperative e realtà del mondo turistico della città.

Il programma intreccia natura, cultura e impegno sociale: escursioni guidate in montagna come CamminaCollio e la Camminata sotto le Stelle a Marcheno, trekking urbani a Brescia e nel quartiere di San Polo, una particolare visita dedicata al singolare abbinamento tra arte e mobilità a cura di Arte con Noi. Non mancano i momenti di partecipazione giovanile e cittadinanza attiva: un campo di volontariato internazionale al Museo Archeologico della Val Sabbia, il gioco a squadre BresciaCaching per studenti Erasmus, incontri pubblici su cooperazione, volontariato europeo e Corpo Europeo di Solidarietà.

In particolare si evidenza l’incontro di Venerdì 2 ottobre all’Istituto A. Lunardi di Brescia,  “PROGETTI DI VOLONTARIATO e VACANZE DI UTILITA’ SOCIALE (Un anno dopo) opportunità di educazione non formale, formazione, partecipazione e gestione per gli studenti. Con la partecipazione dell’Assessora Anna Frattini Alle Politiche Giovanili del Comune di Brescia e numerosi interlocutori impegnati nelle attività di mobilità e volontariato internazionale.

L’assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2026 “ANNO INTERNAZIONALE DEI VOLONTARI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE”, per questo la tappa bresciana del festival ITACA dedica particolare attenzione ai temi della sostenibilità e al lavoro svolto dai giovani e dalle organizzazioni di volontariato. Il claim che caratterizza l’edizione del festival di quest’anno e che si intende sviluppare nei prossimi mesi è: “VACANZE DI UTILITÀ SOCIALE NUOVA FRONTIERA DEL TURISMO RESPONSABILE.

All’incontro faranno seguito, durante il festival altri momenti di incontro con i giovani stranieri e bresciani organizzati da Confcooperative di Brescia, CSV, e Informagiovani di Brescia, con esempi di cooperazione oltre confini, e il volontariato come strumento di incontro tra persone, culture e comunità. cittadinanza attiva e mobilità europea.

Luigi Bandera, il presidente della Cooperativa Mistral, coordinatore della tappa, evidenzia che La collaborazione tra una rete diversificata di organizzazioni ed enti territoriali rappresenta il vero motore strutturale della tappa bresciana. In un festival itinerante e diffuso, la cooperazione non è un mero supporto logistico, ma un elemento essenziale per radicare i principi della sostenibilità e del rispetto del territorio. La tappa bresciana di IT.A.CÀ dimostra come il turismo sostenibile non si possa “calare dall’alto”, ma debba nascere dalla cooperazione di una comunità educante e accogliente capace di prendersi cura del proprio patrimonio ambientale e culturale.

Il territorio si racconta anche attraverso il gusto e il paesaggio rurale, con la pedalata tra i vigneti della Cantina Peri Bigogno a Castenedolo e l’inaugurazione del Bosco della Torre nel Parco del Montenetto a Capriano del Colle, accompagnata da un convegno sul turismo sostenibile.
Un percorso corale, promosso da Mistral e Forum del Turismo Sociale con numerose realtà delterritorio, che trasforma i confini bresciani, geografici e culturali, in autentici luoghi di dialogo e pace.

Immaginare le “Geografie di pace” significa ripensare il modo in cui ci muoviamo e incontriamo l’altro, trasformando il confine da barriera a luogo di scambio e confronto. È da questa visione che nasce il tema del Festival 2026. Concepito in un momento storico in cui venti di guerra e nuove frontiere impongono scenari complessi, il festival risponde all’urgenza di intraprendere percorsi di pace e di resistenza popolare.

Quelli che il festival propone sono itinerari mentali e fisici, costruiti in co-creazione con le reti locali, fondati sul rispetto per l’essere umano e sull’ascolto di culture, tradizioni e memorie. In questa visione, il turismo responsabile e la mobilità – sia essa legata al viaggio o alla migrazione – si trasformano in strumenti per tessere relazioni umane. Muoversi significa comprendere che non tutto deve essere consumato o fotografato; significa accettare il limite come valore e attraversare i territori per valorizzarne le differenze, generando così comunità aperte, inclusive e solidali.

Dalla sua nascita a oggi, IT.A.CÀ Festival ha unito oltre 700 realtà locali, nazionali e internazionali, trasformandosi in un laboratorio di innovazione sociale. Un progetto che genera un nuovo civismo attivo e partecipato, fatto dalle persone per le persone.

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