Brescia – Che cosa accadrebbe se fossimo noi, come già accade a tante persone nel mondo, a dover abbandonare la nostra casa a causa della crisi climatica? Dal 21 ottobre al 3 novembre il MO.CA ospita «Esperienze», la terza azione del progetto «TRACCE: narrazioni, cammini, esperienze». Il programma affianca al percorso teatrale immersivo «Oltre il limite – Quando il clima decide per noi» un laboratorio musicale per i più piccoli. L’iniziativa è gratuita. Le giornate del 24, 25 e 31 ottobre sono aperte al pubblico generico; le altre date sono riservate alle scuole e registrano già il tutto esaurito, con oltre 800 studenti iscritti.
Il cuore della proposta è un viaggio in un’Italia immaginaria del 2060, sconvolta da siccità, alluvioni e dal collasso degli ecosistemi. In questo scenario i partecipanti sono chiamati a lasciare la propria terra e a cercare un futuro nel Nord Europa. Attori e facilitatori li accompagnano attraverso ambientazioni appositamente allestite, proiezioni e suoni, in un’esperienza che intreccia gioco di ruolo e teatro partecipativo. Alcune fasi si svolgono bendati, accentuando la percezione della vulnerabilità e la necessità di affidarsi agli altri.
Attraverso il coinvolgimento diretto, il percorso invita a comprendere il legame tra emergenza ambientale, migrazioni e disuguaglianze. Assumere il punto di vista di chi è costretto a partire significa confrontarsi con l’incertezza, le scelte difficili e la perdita dei propri riferimenti. L’obiettivo è rendere più vicine le conseguenze umane della crisi climatica e aprire uno spazio di riflessione condivisa sulle responsabilità individuali e collettive.
Una particolare attenzione è riservata alla partecipazione delle scuole, con un’esperienza rivolta alle singole classi e ai loro docenti, della durata complessiva di un’ora e mezza per gruppo. Per l’intensità dei contenuti e degli stimoli emotivi, il percorso immersivo è consigliato dai 13 anni. La proposta offre agli insegnanti un’occasione per affrontare con gli studenti i temi della sostenibilità e della cittadinanza globale attraverso un linguaggio teatrale capace di coinvolgerli in prima persona.
La musica amplia il progetto con «Oltre il caos – L’orchestra che rimette il mondo in armonia», laboratorio creativo rivolto ai bambini più piccoli. L’attività, che prevede l’impiego di strumenti riciclati, avvicina al tema ambientale attraverso la sperimentazione musicale e la pratica condivisa. L’accompagnamento musicale dell’iniziativa è a cura della Scuola Diocesana di Musica Santa Cecilia.
Accanto alle esperienze partecipative, la mostra «Oltre il limite», a cura di CAUTO, propone a cittadini, famiglie e scuole un percorso divulgativo sugli equilibri della natura e sull’impatto delle attività umane sul pianeta. Pannelli illustrati e immagini accompagnano i visitatori dalla comprensione delle trasformazioni ambientali alla scoperta delle azioni quotidiane con cui ciascuno può contribuire alla tutela dell’ambiente. Riconoscere il valore del limite diventa così un invito a ripensare abitudini e consumi.
L’evento è realizzato da Terraperta (NO ONE OUT), Anteas, Spazio H.Vox, CAUTO, cooperativa KEMAY, Santa Cecilia, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Volontari per Brescia e MO.CA. «TRACCE: narrazioni, cammini, esperienze» riunisce venti enti impegnati nella rigenerazione culturale e sociale del centro storico, con attenzione all’accessibilità e all’incontro fra generazioni.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione della Comunità Bresciana nell’ambito della Call to Action 2025, ed è promosso nell’ambito del gruppo «Brescia dentro le mura venete». L’azione dedicata ai cambiamenti climatici si inserisce anche nel programma del Festival «Orizzonti. Ambiente, clima, biodiversità e futuro possibile», in calendario a Brescia dal 22 al 27 ottobre.
