sabato 2 Marzo 2024

25 Novembre / A Brescia si amplia la rete contro la violenza di genere

Brescia. 342 donne hanno chiesto aiuto ai Centri Anti Violenza dall’inizio dell’anno. La Rete interistituzionale contro la violenza di genere, avviata nel 2014 con il Comune di Brescia come ente capofila, si arricchisce di nuovi soggetti aderenti in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La Rete, dopo la ridefinizione dell’assetto territoriale avvenuta nel 2021 con l’adozione del Protocollo di intesa sottoscritto da 78 enti, accoglie oggi nuovi soggetti che hanno manifestato la volontà di aderire assumendo, in base ai propri ambiti di competenza, specifici impegni per contribuire alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere. Si tratta:
• della Direzione degli istituti penitenziari di Brescia e dell’ufficio distrettuale dell’esecuzione penale esterna di Brescia
• dell’Università degli studi di Brescia
• dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – sede di Brescia
• della Società Cooperativa Sociale Onlus Elefanti volanti
• della Cooperativa Sociale Ets Il calabrone
• dell’Organizzazione no profit italiana WeWorld Onlus
• del Gruppo donne Sant’Eufemia – Brescia
• del Comitato Se non ora quando? di Brescia

La Rete territoriale si è dotata, attraverso un lavoro di progettazione grafica, di un logo che rappresenta l’alleanza locale e l’impegno condiviso nella prevenzione e nel contrasto alla violenza contro le donne e nella promozione di percorsi di supporto alle vittime.
Oltre al logo, è stato elaborato il nuovo materiale di comunicazione della Rete antiviolenza finalizzato a diffondere le informazioni relative ai servizi della Rete, con specifico riferimento ai contatti dei Centri Antiviolenza, servizi specializzati ai quali le donne possono rivolgersi per chiedere aiuto e sostegno.
Questo materiale verrà distribuito in maniera capillare sul territorio di competenza della Rete veicolando il messaggio che “Uscire dalla violenza è possibile… insieme”.

Anche quest’anno i dati raccolti dai due Centri Antiviolenza della Rete, Butterfly e Casa delle donne, registrano il permanere di numeri importanti di contatti da parte di donne che si rivolgono ai servizi dedicati per un primo accesso.

Complessivamente ad oggi sono 321 le donne che risultano avere attivo, nel 2023, un percorso di presa in carico da parte delle operatrici e delle professioniste che operano all’interno dei Centri antiviolenza Butterfly e Casa delle donne. La nazionalità delle donne in carico è per quasi il 60% italiana. Il 50% delle donne ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni. È in aumento il numero delle giovani donne che si rivolgono ai Centri.

La violenza psicologica è rilevata su una elevata percentuale delle situazioni in carico (per un CAV è rilevata per il 100% delle situazioni e per l’altro nel 66%), seguita dalla violenza fisica (che da un CAV è rilevata per il 79% delle situazioni e per l’altro per il 40%). La violenza economica ha un’incidenza del 30% e le minacce incidono per il 35% circa. La violenza sessuale è rilevata nel 10% dei casi. Le differenti tipologie di violenza possono essere compresenti nella medesima situazione.

L’autore del maltrattamento è il partner o un ex partner in più di 7 casi su 10. In particolare nel 55% dei casi è il coniuge, il fidanzato, il compagno o il convivente e in più del 20% un ex partner. I dati evidenziano la natura relazionale della violenza di genere, rilevando come l’autore della violenza spesso abbia le chiavi di casa. Gli interventi di emergenza gestiti dal servizio h24 dall’inizio dell’anno sono stati 107 e di questi 32 hanno avuto come esito un collocamento in Casa Rifugio.

In occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stato definito un ricco calendario di eventi e iniziative. Per giungere a questo esito, l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Brescia, in collaborazione con i Centri Antiviolenza, ha avviato circa due mesi fa un percorso con numerose realtà e associazioni cittadine sensibili al tema delle pari opportunità e del contrasto alla violenza di genere, con l’intento di raccogliere eventuali proposte che le stesse avessero in programma di realizzare.

Riconoscendo che da sempre si registra una partecipazione attiva e propositiva della città, nelle sue diverse espressioni, nella realizzazione di eventi nel corso del mese di novembre, si è proposto di lavorare alla costruzione di un calendario condiviso, riducendo il rischio di sovrapposizioni tra le iniziative e favorendo lo sviluppo di possibili collaborazioni e sinergie.
Attraverso una raccolta preventiva di alcuni indicatori relativi ai contenuti e ai linguaggi che le diverse proposte intendevano esprimere, si è perseguito l’obiettivo di sviluppare la tematica con codici differenti, estendere il target di destinatari e mantenere viva l’attenzione e sensibilizzare l’opinione pubblica per un periodo di tempo maggiore, anche prima ed oltre il 25 novembre.

Quello che arriva è un 25 novembre ancora più sentito e sofferto, alla luce dei dati impressionanti sui femminicidi (uno ogni 72 ore).

Oltre ai tanti appuntamenti previsti per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Amministrazione comunale ha sentito forte l’esigenza di promuovere una mobilitazione collettiva per una chiamata ancora più forte all’assunzione di un impegno, che deve essere quotidiano, nel contrasto alla violenza maschile contro le donne e per la libertà delle donne di autodeterminarsi. L’appuntamento è per il 25 novembre alle ore 12.30 nel cortile di palazzo Broletto. Interverranno la sindaca Laura Castelletti, l’assessora alle Politiche educative, alle Pari opportunità, alle Politiche giovanili e alla Sostenibilità sociale Anna Frattini, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia Giuseppe Alfredo Bonelli e le referenti dei Centri antiviolenza Butterfly e Casa delle donne.

Inoltre, nella notte tra sabato 25 e domenica 26 novembre, palazzo Loggia sarà illuminato di rosso.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.
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