martedì 16 Aprile 2024

A Casa Cervi si conclude il progetto RE-ORG

Gattatico, Reggio Emilia. Il museo di Casa Cervi diventa teatro di un importante piano regionale di riordino dei suoi depositi museali. Il Museo di Gattatico dedicato alla Famiglia Cervi quest’anno è stato scelto come sede e oggetto del corso di formazione sulla gestione dei depositi museali con metodo RE-ORG. Il Metodo RE-ORG ha un approccio passo-passo per aiutare coloro che lavorano con le collezioni culturali per riorganizzare i depositi museali, concentrandosi sull’uso creativo, ma sicuro, delle risorse esistenti.

Dal 3 al 6 ottobre si conclude il corso di formazione promosso dalla Regione Emilia-Romagna sulla gestione dei depositi museali, a cui ha partecipato Casa Cervi avviato a marzo 2023, con la messa in opera del piano di riordino con metodo RE-ORG. Il Museo Cervi è il secondo museo in assoluto in Emilia-Romagna scelto come luogo di questo metodo innovativo di riordino. Il metodo RE-ORG, giunto quest’anno alla seconda edizione e promosso dal Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna con la collaborazione di ICOM Italia (International Council of Museums) e il patrocinio di ICCROM (Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali). Il progetto è sostenuto dall’Istituto Alcide Cervi e dal Comune di Gattatico.

L’ultima fase del corso è in programma i primi di ottobre, con il riallestimento degli spazi a deposito con il contributo dei professionisti museali che hanno partecipato al corso. La fase finale, con il passaggio dalla formazione teorica all’applicazione sul campo, è l’esito del lavoro intrapreso dalle curatrici del corso Giorgia Bonesso e Sonia Caliaro, con il coordinamento di Alberta Fabbri per il Settore Patrimonio culturale.

La cerimonia di presentazione del lavoro svolto si terrà venerdì 6 ottobre dalle ore 15 alle 17 negli spazi del Museo Cervi, alla presenza delle autorità e della stampa. Interverranno Albertina Soliani (Presidente dell’Istituto Alcide Cervi), Luca Ronzoni (Sindaco di Gattatico), Cristina Ambrosini (Dirigente responsabile del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna) e Valérie Magar (Unit Manager – Programmes ICCROM). Al termine dell’incontro si terrà un momento di confronto conclusivo aperto ai direttori e ai conservatori che volessero approfondire il tema del riordino dei depositi museali.

«La memoria e il Museo si misurano con le nuove sfide culturali. Gli spazi e gli strumenti della comunicazione determinano la qualità del messaggio», spiega Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi. «Proteggere, conoscere, valorizzare il patrimonio artistico e culturale significa questo: assicurare alle future generazioni la trasmissione del patrimonio dell’umanità».

«Si tratta di un progetto importante che, riorganizzando gli spazi di deposito, nei fatti valorizza il patrimonio conservato a Casa Cervi, il suo valore artistico culturale e di memoria», dice Paola Varesi, Responsabile del Museo Cervi. «In questo modo si rende possibile la più ampia fruizione pubblica non solo nell’ambito delle attività espositive temporanee, e nella prospettiva anche del dialogo entro la rete museale regionale».

Il Museo di Casa Cervi, che ha inaugurato appena due anni fa il nuovo allestimento, è stato scelto tra i 10 musei coinvolti nel corso per l’opportunità che offre ai partecipanti del corso di fare un’esperienza completa di riordino in tutte le sue fasi, seguendo modelli di gestione informati a standard internazionali, come richiesto dal metodo RE-ORG, una guida alla progettazione e all’implementazione della riorganizzazione dei depositi museali lanciata nel 2011 da ICCROM e Unesco. Finora RE-ORG è stato applicato con successo in 145 musei di 30 nazioni in tutto il mondo.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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