Brescia – L’Italia degli anni ’30 è un Paese che sogna di conquistare i cieli. Tra successi e sconfitte, il Reparto Alta Velocità di Desenzano del Garda diventa il fulcro di una sfida che va oltre la semplice competizione: costruire il velivolo più veloce del mondo. La Coppa Schneider non è solo una gara, è una lotta tra nazioni per dimostrare supremazia tecnologica. Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti dominano la scena, ma l’Italia non si arrende.
Dopo la vittoria iniziale di Mario De Bernardi nel 1926, il sogno si trasforma in un’ossessione. Italo Balbo fonda la scuola di Alta Velocità, un centro d’élite dove piloti e ingegneri lavorano senza sosta per spingersi oltre ogni limite. Il Macchi MC.72, con il suo potentissimo motore Fiat AS.6, è il frutto di anni di sacrifici. Ma la sua potenza è anche la sua condanna: il motore esplode, i piloti muoiono, i test falliscono. La pressione è insostenibile.
La squadra combatte contro il tempo e contro la paura. Ogni decollo è un rischio, ogni volo può essere l’ultimo. Ma c’è qualcosa che li spinge avanti: il desiderio di lasciare un segno, di dimostrare che l’impossibile può diventare realtà. La svolta arriva il 10 aprile 1933: dopo innumerevoli tentativi, il Reparto stabilisce un record mondiale, superando i 600 km/h. Ma la vera impresa deve ancora arrivare.
Il 23 ottobre 1934, il cielo sopra il Lago di Garda trattiene il respiro. Il team sa che questa è l’ultima occasione. Il motore ruggisce, il Macchi MC.72 decolla con Francesco Agello ai comandi, il pilota scelto per compiere l’impresa definitiva. Agello è un uomo di poche parole, metodico, preciso, capace di mantenere il controllo anche nelle situazioni più critiche. Ogni secondo è una lotta tra uomo e macchina. Poi, il verdetto: 709,202 km/h. Il record è infranto, il Reparto Alta Velocità ha scritto la storia.
“Ali sull’acqua” non è solo un film sulla velocità, ma una storia di coraggio, sacrificio e spirito di squadra. Un’impresa che ha cambiato per sempre il volto dell’aviazione, con Francesco Agello a incarnare il successo italiano nei cieli.
“Ali sull’acqua” è un film documentaristico che immerge lo spettatore nella realtà del Reparto Alta Velocità di Desenzano del Garda, con una ricostruzione storica rigorosa e un approccio narrativo basato sull’accuratezza dei fatti. Il film unisce realismo e innovazione, con l’uso dell’intelligenza artificiale per ricreare alcuni dei protagonisti, tra cui Francesco Agello.
La fotografia del film enfatizza la verità storica, utilizzando luci naturali e colori fedeli all’epoca per ricreare un’atmosfera autentica, mentre le immagini d’archivio inedite e filmati d’epoca, restaurati e portati in 4K, offrono un’esperienza visiva coinvolgente e fedele. La stessa voce narrante è quella di Guido Notari, opportunamente invecchiata e resa maggiormente roca, ovvero la voce dei cinegiornali dell’Istituto Luce.
Il Lago di Garda, teatro dell’impresa, emerge in tutta la sua imponenza, simbolo di speranza e sfida per i piloti e gli ingegneri.
Il protagonista non è un eroe solitario, ma la squadra del Reparto Alta Velocità, dove Francesco Agello, con la sua precisione e sangue freddo, si trova a lavorare sotto la direzione di Mario Bernasconi, con il fondamentale contributo del meccanico Palanca. L’impresa, infatti, è il risultato di un lavoro collettivo tra piloti, ingegneri e tecnici che hanno spinto la tecnologia ai limiti del possibile. La colonna sonora,
creata da Ricky Anelli, giovane musicista bergamasco, mescola sonorità rock con il rombo dei motori Fiat AS.6, creando un’esperienza sonora potente e avvolgente che unisce il passato con il moderno, dando vita a un’energia che accompagna ogni momento del film.
“Ali sull’acqua” celebra il coraggio, l’ingegno e la dedizione del Reparto Alta Velocità, presentando un film che coniuga il rigore storico con l’innovazione tecnologica, raccontando un’impresa che ha segnato per sempre la storia dell’aviazione italiana.
Sostenendo l’Associazione Luce Laterale ETS di Desenzano del Garda, Cassa Padana Bcc ha sostenuto anche il docufilm. Per i soci della banca è ora a disposizione una copia gratuita del docufilm. Basta richiederlo a info@cassapadana.it
