Brescoa – Sin dalle sue origini, la CCDC, Cooperativa democratica cattolica di cultura si è posta come missione quella di indagare in profondità le coordinate essenziali dell’esistenza, quelle della persona e quelle della società con atteggiamento di apertura e libertà del pensiero. Col desiderio sempre inesaurito di trovare risposte alle domande più autentiche, secondo una passione civile genuina ed esigente.
L’indagine culturale è così andata di pari passo con la ricerca della verità secondo il
principio socratico che “una vita senza l’esame del pro e del contro non è degna per l’uomo
di essere vissuta”.
Al traguardo dei 50 anni di vita, delle 1.200 iniziative realizzate in Brescia e provincia, dei
1.000 ospiti invitati, la cooperativa va aventi orgogliosa di alcune “promesse mantenute”:
avere portato in città i migliori testimoni della cultura italiana ed europea, i più attenti ai cambiamenti della nostra società, senza mai far mancare uno sguardo alle contraddizioni che hanno segnato questi cinquant’anni di storia, alle vicende nelle quali sono in gioco i diritti umani e i destini dei popoli; avere richiamato senza sosta i valori fondanti di una spiritualità genuina, che rifiuta ogni forma di integralismo ed è capace di dialogo con la realtà che muta continuamente; avere sostenuto sempre la logica di una società aperta, libera da ogni dogmatismo o fanatismo politico, che crede nelle dimensioni della democrazia come via obbligata della convivenza; avere tenuto fede all’impegno preso con la città da parte del fondatore Matteo Perrini di fare della CCDC una realtà totalmente libera, senza alcun condizionamento, gestita da persone generose e disinteressate, capaci di mettersi al servizio del progetto ambizioso di fare di Brescia uno snodo del confronto culturale nel nostro Paese.
Su queste basi nasce anche il progetto Il futuro ha radici. I valori europei alla prova di un mondo incerto, un programma di iniziative di alto livello per il 50° anniversario dalla fondazione, che consentirà di ospitare a Brescia esponenti di valore della cultura italiana e internazionale, ma anche di raggiungere i più ampi strati della cittadinanza, incluso il mondo dei giovani.
Da sempre la CCDC mantiene infatti un occhio di riguardo proprio per questa fase dell’esistenza, fondamentale per imparare a esercitare l’“arte del pensiero critico” e per questo motivo dedicherà una parte del calendario ad incontri nelle scuole,
oltre a prevedere un rinnovamento dei mezzi di comunicazione.
Il programma consentirà di alimentare un’ampia riflessione sulle criticità di questo “tempo
smarrito” tracciando delle traiettorie di costruzione di un mondo migliore: muovendo
dall’analisi di come si è giunti alle tensioni del presente vogliamo cioè gettare un ponte sul
futuro che ci attende, sui grandi temi della società e dell’esistenza accompagnati da
straordinarie personalità della cultura, delle scienze e dell’economia, della letteratura e della filosofia insieme a testimoni della spiritualità.
I 75 incontri andranno a coprire lo spazio di due anni (2026-2027) e hanno ricevuto il sostegno concreto della Fondazione della Comunità Bresciana e della Fondazione ASM.
Una particolare attenzione sarà rivolta alla riscoperta in chiave contemporanea del grande
patrimonio del pensiero europeo, nella convinzione che su quelle radici di valori e di civiltà
si possano costruire obiettivi di convivenza positiva tra i popoli e di sviluppo inclusivo
dell’umanità. Il genio dell’Europa, la sua forza, il suo dinamismo sta infatti nell’aver
coniugato l’identico e il diverso, l’unità e la pluralità come probabilmente nessun’altra
esperienza storica.
Il progetto vede coinvolti 29 partners locali e nazionali, include 20 incontri sui temi europei
presso le scuole secondarie di secondo grado e 8 nelle scuole primarie.
Il Progetto si compone di varie iniziative. La CCDC proporrà anzitutto un intenso percorso di incontri, conferenze, dialoghi con esponenti di rilievo della cultura italiana e internazionale.
Area umanistico-letteraria
Un canone letterario per l’Europa. In quale modo la letteratura può contribuire alla costruzione di una identità valoriale europea? Esiste un canone letterario europeo che possa fungere da elemento unificante in un contesto nel quale paiono emergere di più le differenze che non un denominatore culturale comune? Ci sono opere che possono essere considerate espressione dell’umanesimo europeo?
Il ciclo di sette incontri, che si terranno tra il 12 Febbraio e il 19 Marzo 2026, sarà dedicato ad alcune grandi opere delle tradizioni letterarie europee e si propone di provare a rispondere a queste domande.
I capolavori che saranno al centro delle conversazioni sono stati scelti sulla base di una
ricerca intitolata Quali classici? Un canone per l’Europa, a cura del prof. Roberto Antonelli,
Presidente dell’Accademia dei Lincei (Bardi Edizioni).
Scrittori
Javier Cercas, scrittore spagnolo, autore del recente successo editoriale Il folle di Dio alla fine del mondo: a Brescia il 27 settembre.
Andrij Kurkov, celebre scrittore ucraino autore di Diario di un’invasione e di Api Grigie
(entrambi per Keller Editore), insignito del Prix Méd. Settembre/Ottobre.
Herta Müller, Premio Nobel Letteratura: contatti in corso
Area socio-economica
Tito Boeri, economista e già Presidente INPS sul tema “Lavoro, mobilità sociale e crescita
delle disuguaglianze”: 13 marzo 2026
Robert Wescott, economista, principale consigliere economico della Presidenza Clinton (in
collaborazione con Fondazione ISEO): giugno 2026
Fabrizio Barca, economista e Coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità: ottobre
2026
Area politica e dei diritti dell’uomo
Fabio Stassi, scrittore, presentazione del suo libro Bebelplatz. La notte dei libri bruciati
(Sellerio): 27 marzo 2026
Adam Michnik, saggista, giornalista e politico protagonista della stagione di Solidarność in
Polonia: metà aprile 2026
Tonia Mastrobuoni, giornalista, relatrice a una conferenza sul tema “Sovranismo e
Europa”, a partire dal libro La peste. Indagine sulla destra in Germania (Feltrinelli): 23 maggio 2026 – in collaborazione con il Gruppo Feltrinelli
Ezio Mauro, giornalista, presentazione del libro in uscita Il silenzio dell’opinione pubblica
(Feltrinelli): 21 aprile 2026 – in collaborazione con il Gruppo Feltrinelli
Carlo Bonini/Franco Gabrielli, presentazione del libro Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica (Feltrinelli) – contatti in corso in collaborazione con il Gruppo Feltrinelli
Vera Politkovskaja, figlia della giornalista Anna, assassinata 20 anni fa a Mosca: contatti in corso
Area esistenziale e della spiritualità
Giorgio Remuzzi, medico, presentazione del libro In punta di piedi. C’è un valore negli ultimi momenti della vita e deve essere nostro (Mondadori), in dialogo con il bioeticista Enrico Furlan e il medico Alberto Giannini: 21 gennaio 2026
Ascanio Celestini, attore, spettacolo teatrale Rumba. L’asino e il bue del presepe di San
Francesco nel parcheggio del supermercato: 7 marzo 2026
Luigi Alici/Arianna Fermani, filosofi, conferenza su Socrate e la ricerca del senso: 27 aprile 2026
Jean-Paul Vesco – domenicano, arcivescovo di Algeri, autore di L’audacia della Fraternità
(Libreria Editrice Vaticana): 13 maggio 2026
Massimo Cacciari, filosofo, conferenza a partire dal suo libro (scritto con R. Esposito) Kaos (il Mulino): 27 maggio 2026
Paolo Rumiz, scrittore, “Il Viaggio: ritorno in Europa”: autunno 2026

