venerdì 24 Maggio 2024

Ci pensa il Sole

Brescia. Alle porte della città, la storia del Sole su 240 mq di street art firmata da Zed1, un racconto di energie rinnovabili e futuri possibili. A poche settimane dall’inizio del 2023, quando Brescia – assieme a Bergamo – sarà Capitale Italiana della Cultura, nasce alle porte della città una monumentale opera che, nel segno dell’ambiente e della sostenibilità, anticipa un anno denso di eventi e appuntamenti.

Foto di Erminando Aliaj

In un dialogo fra arte contemporanea e patrimonio architettonico e storico della città, dal 14 dicembre nasce “Ci pensa il Sole” un’opera di arte pubblica che guarda a un futuro sostenibile, promossa da Comune di Brescia su progetto Paradigma Italia con il prezioso coordinamento di Brescia Mobilità SpA.

L’opera monumentale, che si snoda in via Cremona per una lunghezza di 58 metri e un’altezza di 4 metri, è firmata da Zed1 – conosciuto su scala internazionale come “l’artista che racconta le favole sui muri” – e racconta una storia, anzi una favola, di energia pulita e sostenibilità: la storia del sole, un viaggio simbolico attraverso l’evoluzione del Pianeta Terra.

Foto di Erminando Aliaj

Un racconto di energie rinnovabili e futuri possibili, disegnato attraverso spray rulli, vernici e pennelli, per parlare con il linguaggio dell’arte di crisi energetiche e riscaldamento globale.

Come lo stesso Zed1 afferma: “considero la mia arte come terapia condivisa, come una fiaba gentile che va oltre la ruvida realtà che viviamo ogni giorno. Tutte le volte che abbiamo a che fare con una condizione spiacevole io tento di esorcizzarla in un’immagine delicata e la cosa più bella che mi può capitare è che altri si rivedano nei miei racconti, scorgendo una soluzione e la voglia di costruire un futuro migliore per noi e per chi verrà dopo di noi”.

Foto di Erminando Aliaj

Da sempre l’artista imprime una forza espressiva e sognante nelle sue opere, con uno spirito surrealista, ed è proprio in “Ci pensa il Sole” che ZED1 decide di illustrare la favola del nostro pianeta cominciando con quella che è anche la conclusione della storia: la forza dell’energia solare.

Il risultato è un viaggio simbolico attraverso l’evoluzione del Pianeta, in cui Zed1 ci accompagna: dai primi animali, passando dai dinosauri, dall’umano-serpente che per primo sconvolge l’ordine naturale delle cose strappando un albero e piantando una ciminiera, simbolo dell’era industriale, fino ai primati. Nel corso del racconto, i fumi prodotti dall’uomo spremono come fossero una mano l’intero pianeta. È il Sole, infine, ad aiutare una bambina a spegnere le fiamme che avvolgono il mondo, sottolineando il messaggio fondamentale dell’opera, nata proprio dall’impegno di Paradigma Italia: l’importanza dell’energia solare e delle energie rinnovabili, soprattutto per le nuove generazioni.

Paradigma Italia, con sede in provincia di Brescia, fondata in Germania, è oggi un’eccellenza italiana che opera nel settore delle energie rinnovabili. Una virtuosa realtà dalla lunga storia, che affonda le sue origini proprio in uno dei momenti più drammatici dal punto di vista ambientale della storia contemporanea: l’esplosione di Chernobyl. È da questo disastro ambientale che Alfred T. Ritter già nel 1988 decide di dare vita a Paradigma, con l’intenzione di diffondere un nuovo modo di fare energia, basato sul rispetto dell’ambiente. Il disastro lo convince che l’uomo dovrà sempre più affidarsi a forme di energia alternative e rinnovabili, come il sole. E oggi più che mai Paradigma Italia rimane fedele ai suoi principi.

Marco Burresi, in arte Zed1, è un artista italiano nato a Firenze nel 1977. La sua disinvoltura nel passare dalla tela alla parete aumenta la sua creatività, utilizzando la tecnica spray, accompagnata da rulli, vernici e pennelli, che gli permettono di ottenere nuance simili ad acquarelli. Le opere colorano i muri di tutto il mondo, riscuotendo un grande successo internazionale.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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