venerdì 1 Marzo 2024

Con le ciaspole e la luna

Piamborno, Valcamonica, Brescia. La luna che rischiara la valle Sorda, immacolata dalla neve, e una fila di audaci camminatori di tutte le età, con le ciaspole ai piedi, che si inoltrano nella magia della 17ª edizione di “Passeggiando con la Luna”, sabato 10 febbraio. Al calar della sera prende il via la camminata sulla neve con le ciaspole, non competitiva nella meraviglia della Valcamonica, la Valle dei Segni.

Due i percorsi proposti per dare a tutti la possibilità di partecipare: il primo di 12 chilometri con un dislivello di 450 metri circa riservato a persone esperte e con un discreto allenamento. Il secondo un giro classico di 7 km adatto a tutti anche ai meno esperti ciaspolatori, una facile, ma avvincente scarpinata per famiglie e non. Luna piena in una silente vallata innevata, ingredienti che da soli riempiono una favola.

Non sono necessarie sofisticate attrezzature, ma serve indossare un buon paio di scarponcini, portarsi le ciaspole naturalmente, una torcia elettrica e indossare gli indumenti caldi, come per una qualsiasi giornata sulla neve.

La passeggiata è organizzata dall’Oratorio di San Vittore e dal gruppo M.A.V. ricordando Mauro Reghenzani. Il ritrovo è alle ore 15 presso la Colonia di Croce di Salven, località che s’incontra dopo Borno sulla strada che dalla Valcamonica sale a Ossimo, Borno e prosegue verso Valminore di Scalve.

La Val Sorda è una silenziosa vallata tra le vette del Pizzo Camino e il monte Altissimo, in inverno e con la neve è un angolo di suggestiva bellezza. Nella camminata non si affrontano particolari salite, la dolcezza dei pendii della valle al riparo da pericoli di valanghe ne fanno una meta facile per escursioni adatte a tutti, senza togliere il senso della montagna e il fascino dell’avventura nella neve.

Le ciaspole o racchette da neve sono ritornate di gran moda negli ultimi anni, dando la possibilità a tutti, esperti di montagne innevate e non di entrare nella magica atmosfera dei silenzi invernali, di scoprire un uso moderato e più coinvolgente del turismo in montagna. Sono un mezzo efficace per avventurarsi agevolmente a piedi sulla neve fresca poiché aumenta la superficie calpestata e quindi anche il ‘galleggiamento’. Inizialmente erano fatte di corda intrecciata e legno, oggi sono per lo più di plastica o di materiale simile.

Per i partecipanti è prevista una cena alla Colonia di Croce di Salven, previa prenotazione.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.
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