Dal chicco al pane: un giorno e una notte al forno comunitario

Persico Dosimo, Cremona – Il percorso dal chicco al pane è una delle filiere più antiche del mondo e racchiude la trasformazione magica del chicco di grano in cibo quotidiano attraverso cinque fasi principali: la coltivazione, la raccolta, la macinazione, l’impasto e la cottura.

Saranno quindi due giornate magiche quelle dell’1 e 2 giugno che la Cooperativa sociale Nazareth e numerosi altri enti – fra cui Cassa Padana Bcc – organizzano fra il Relais Convento e l’Azienda agricola Rigenera. Saranno un giorno intero e una notte da trascorrere attorno al fuoco del Formo di Comunità per assistere al miracolo del pane.

24 ore di pane per riscoprire il valore del tempo, del calore, della pazienza. Per mettere al centro il fare insieme. Per dare forma, profumo e sapore a una comunità che cresce attorno a un forno.

La cooperativa sociale Nazareth è attiva nel territorio cremonese dal 2001, da sempre impegnata nell’accoglienza ed all’educazione dei Minori Stranieri Non Accompagnati e degli adolescenti con particolare bisogno di accompagnamento all’autonomia. Nel tempo sono stati sviluppati servizi educativi rivolti ai bambini ed alle bambine, ai ragazzi ed alle ragazze in collaborazione con alte Cooperative e realtà educative cremonesi, attraverso diversi progetti che spaziano dai “dopo scuola” ai “centri estivi”, fino ad arrivare alla recente apertura di un Centro Civico (il centro CrAB di Via Fabio Filzi n. 2 Cremona), che si sta strutturando sempre più con proposte educative e di buona occupazione del tempo per i più piccoli.

Negli anni sono nati e cresciute l’area dell’abitare (per dare risposte concrete a chi, per vari motivi, resta temporaneamente senza casa e ha bisogno di un aiuto concreto) e l’accoglienza dei migranti adulti. Nel 2014 è stato deciso di avviare un’attività produttiva nel campo dell’Agricoltura Sociale stabilendo la sede a Persico Dosimo.

Oggi si coltivano ortaggi e frutta secondo il metodo dell’Agricoltura Biologica su 5 ettari di terreno e vengono inserito in attività lavorativa persone con fragilità momentanea e disabilità, offrendo loro un’opportunità concreta di inclusione e reinserimento sociale attraverso il lavoro agricolo.

Una parte dei prodotti freschi viene trasformata in un laboratorio attivato presso la Casa Circondariale di Cremona, per allungare la filiera produttiva includendo anche persone detenute attraverso il lavoro intramurario ed offrire ai nostri clienti anche conserve, preparati vegetali da cuocere e succhi di frutta.

Sin da subito si è voluto  progettare l’Azienda Agricola Biologica e Sociale Rigenera come un luogo li lavoro capace di essere sempre aperto alla comunità: attraverso una pianificazione del piano di sicurezza, che comprende misure ed attenzioni per la presenza di visitatori, stagisti, ospiti di comunità psichiatriche ed educative, studenti e famiglie con bambini; attraverso la proposta di momenti di festa, spettacoli, dimostrazioni in campo aperti a tutti; attraverso mattinate di auto raccolta della spesa; attraverso l’avvio di un “forno di comunità” grazie al quale ogni sabato mattina i cittadini possono venire a cuocere i loro impasti, condividendo una mattinata in natura, tra scambio di ricette, consigli e un buon caffè.

E proprio il forno a legna diventa il cuore di questo progetto. L’obiettivo è offrireun’esperienza educativa concreta che li avvicini alla cultura del cibo sano, sostenibile e solidale, al mondo dei cereali antichi e moderni, ai processi di trasformazione dal campo alla tavola dei diversi paesi del mondo rappresentati dai bambini e dalle bambine che frequentano i diversi plessi scolastici coinvolti, alla conoscenza di esperienze di agricoltura sociale e inclusione

Dalle 10 del mattino alle 10 del mattino dopo, spegneremo l’orologio e accenderemo il fuoco: per 24 ore consecutive, il Forno di Comunità rimarrà acceso, pronto ad accogliere chi vuole impastare, infornare, condividere, raccontare e vivere un’esperienza unica intorno al pane e a ciò che rappresenta.

Fra i numerosi interventi anche quelli di Fabio Tambani, responsabile delle relazioni di Cassa Padana, che parlerà dell’Hub della conoscenza, il progetto di Cassa Padana e Politecnico di Milano.

Il pane sarà il pretesto, la scusa buona per stare insieme. Tutti saranno invitati a portare i propri impasti da casa o ad impastare insieme insieme ad altri, direttamente a Rigenera. Dalla notte alla mattina, il forno sarà sempre acceso: accoglierà lievitazioni lente, gesti antichi, mani nuove.

Non solo panificazione! Ogni ora sarà accompagnata da qualcosa di speciale: letture e laboratori per bambini e adulti, concerti acustici e jam session notturne, mostre fotografiche e installazioni, pranzi e cene collettive, show cooking con panificatori e chef amici, colazioni all’alba con pane appena sfornato.

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