martedì 16 Aprile 2024

Dialoghi sulla cittadinanza e la democrazia a Casa Cervi

Gattatico, Reggio Emilia. Fedele alla vocazione che contraddistingue Casa Cervi e l’attenzione per la democrazia, ai suoi principi fondanti, organizza un seminario dal titolo: AI – Intelligenza Antifascista venerdì 8 settembre. Dialoghi sulla cittadinanza e la democrazia di fronte ai neofascismi e lo spettacolo “1945. Versi di memoria e di Resistenza. Un’orazione civile ai Cervi” con Sandra Soncini e Adriano Engelbrecht in collaborazione con Ermo Colle Teatro.

Una pluralità di voci e di esperienze, dal giornalismo e alla formazione, sul ruolo dell’antifascismo oggi. Presente il giornalista e scrittore Paolo Berizzi, noto per le sue inchieste sul neofascismo e attualmente sotto scorta.

L’antifascismo di ieri e di oggi come antidoto contro ogni abuso e ingiustizia, per una società democratica, libera e civile. È questo il tema del seminario “AI – Intelligenza Antifascista”, in programma venerdì 8 settembre dalle 10,30 alle 17  presso la Sala Maria Cervi dell’Istituto Alcide Cervi. Ottanta anni esatti dopo l’armistizio, l’inizio della Resistenza Italiana e, da lì a poco, l’assassinio fascista dei sette Fratelli Cervi.

L’intento del seminarioAI – Intelligenza Antifascista”  è quello di stimolare riflessioni e promuovere competenze e conoscenze nel campo dell’educazione democratica e civile, a partire dalla consapevolezza del contesto politico e ideologico attorno ai neofascismi odierni. Una pluralità di voci e di esperienze, dal giornalismo alla formazione, dall’università al terzo settore, per attivare tutte le intelligenze necessarie ad un rinnovamento intellettuale del ruolo e dell’antifascismo oggi. Nel corso della giornata ci sarà anche un momento di letture intitolato “Voci dall’8 settembre”, con testimonianze e letture di protagonisti nell’archivio di memorieincammino.it.

«L’attualità dell’antifascismo è il grande tema del presente e del futuro, mentre nel mondo si indebolisce la democrazia e avanzano i regimi autoritari», spiega Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi. «Occorre uno sguardo radicale come ebbero i primi antifascisti degli anni ‘20, che riconobbero tutto il male che stava avanzando e si opposero con grande determinazione. Da Don Minzoni a Matteotti, dalle cooperative di contadini operai ai sindaci democratici. Ottant’anni dopo c’è bisogno più che mai di essere antifascisti».

Programma:
Il seminario inizia alle ore 10,30 presso la Sala Maria Cervi e sarà introdotto da Rocco D’Alfonso
, docente presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto, con l’intervento “A ottant’anni dall’armistizio: la nascita di una nuova patria”. Segue l’intervento del giornalista e scrittore Paolo Berizzi, noto per le sue inchieste sul neofascismo e attualmente sotto scorta per via delle minacce ricevute da gruppi neonazisti e neofascisti, con l’intervento “A che punto è la notte”. Conclude la sessione mattutina  il ricercatore e analista Giovanni Baldini (“Maschi delle bande nere. Questioni di genere nei gruppi dell’estrema destra”). Dopo un buffet libero, alle 14, il seminario ripartirà con gli interventi di Andrea Rapini, docente di UniMoRe e membro del Consiglio Nazionale dell’Istituto Cervi (“A che punto è il giorno? Appunti per l’antifascismo che viene”) e di, Sandra Gesualdi, giornalista e Vicepresidente della Fondazione Don Lorenzo Milani (“Cittadini e consapevolezza. I linguaggi della formazione”). Concluderà Albertina Soliani, Presidente dell’Istituto Alcide Cervi. A condurre l’incontro saranno Mirco Zanoni e Paolo Papotti, dell’Istituto Alcide Cervi.

Lo spettacolo:
Intorno alle 17, presso la Sala Genoeffa Cocconi, si terrà lo spettacolo “𝟏𝟗𝟒𝟓. Versi di memoria e di Resistenza. Un’orazione civile ai Cervi” con l’attrice Sandra Soncini e il poeta, attore e musicista Adriano Engelbrecht. Lo spettacolo è nato grazie alla collaborazione tra l’Istituto e Ermo Colle Teatro  di Parma. Lo spettacolo è un viaggio fra le più grandi voci poetiche del Novecento come Pier Paolo Pasolini, Salvatore Quasimodo e Attilio Bertolucci, ma anche fra i drammatici versi dei bambini del campo di concentramento di Terezin e gli scritti legati alla vita dei Fratelli Cervi. Le voci si articolano lungo un tragitto che dice le radici dei nostri valori, in un mondo che sembra dimenticare velocemente il nostro passato e le libertà conquistate.

L’ingresso al seminario e allo spettacolo è libero. La prenotazione è solamente consigliata: è possibile iscriversi tramite il sito www.istitutocervi.it, scrivendo a info@istitutocervi.it o chiamando il numero 0522678356.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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