sabato 31 Gennaio 2026

Elogio della diversità

Brescia – Grande successo di pubblico per la mostra Elogio della diversità. Viaggio negli ecosistemi italiani, allestita  presso il Grande Miglio del Castello di Brescia e organizzata dal Comune di Brescia con il Museo di Scienze Naturali, Fondazione Brescia Musei e Codice Edizioni.

Elogio della diversità è stato uno degli eventi principali promossi in occasione della terza edizione di “Una sola Terra”, festival realizzato con il contributo di A2A, event partner dell’iniziativa, e BPER ispiratosi quest’anno principalmente a “One Health”.

In una fase storica caratterizzata da una crisi della biodiversità e da un’insicurezza climatica causate principalmente dalle attività umane, un’iniziativa espositiva che richiami l’attenzione e la consapevolezza sulla fragilità degli equilibri che regolano gli ecosistemi appare quanto mai urgente e utile per attivare forme di responsabilità individuale e collettiva.

La mostra intende mettere in rilievo temi e circostanze diverse: il valore della biodiversità sia in termini assoluti che in relazione al benessere psicofisico dell’uomo; i principali fattori antropici – cambiamento climatico, specie invasive, frammentazione degli habitat e inquinamento – che sono causa della minaccia alla biodiversità; la visione della salute unica (One Health) come approccio integrato per equilibrare la salute di persone, animali ed ecosistemi; le possibili azioni individuate per invertire la rotta in direzione di un accrescimento della ricchezza della biodiversità sulla Terra e al contempo favorire paradigmi di prevenzione.

L’esposizione, curata da Isabella Saggio, genetista, docente al Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin” della Sapienza Università di Roma, e Fabrizio Rufo, bioeticista, docente al Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma, con il coinvolgimento dei migliori esperti di biodiversità in Italia e con il contributo degli oltre duemila ricercatori del National Biodiversity Future Center, descrive il fondamentale ruolo della ricerca nello studiare, preservare e restaurare il patrimonio naturale del nostro Paese. Biologi, naturalisti, genetisti, antropologi, ecologi, urbanisti, architetti, artisti hanno offerto il loro prezioso contributo e le proprie competenze per raccontare in modo esauriente un tema così complesso.

La mostra si avvale di un comitato scientifico d’eccellenza e di livello internazionale, composto dal Premio Nobel Giorgio Parisi, da Enrico Alleva, Carlo Blasi, Stefano Boeri, Ferdinando Boero, Maria Chiara Carrozza, Luigi Fiorentino, Enrico Giovannini, Vittorio Lingiardi, Antonella Polimeni e da Ling San.

La direzione artistica è stata affidata a Marisa Coppiano, architetta con una ricca esperienza in ambito scientifico museale. Il coordinamento scientifico è affidato a due naturalisti, Stefano Papi, paleobiologo e comunicatore scientifico e Melania Massaro, conservatrice della sezione di zoologia del Museo Civico di scienze naturali di Brescia.

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