Ferrara – Le tensioni geopolitiche, le guerre commerciali, i cambiamenti degli equilibri economici internazionali e le loro conseguenze sul sistema agroalimentare. Ma anche innovazione, ricerca, giovani e nuovi linguaggi per raccontare il mondo agricolo. Sono questi i temi al centro della quinta edizione del Food&Science Lab Ferrara, in programma martedì 20 ottobre al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, promosso da Confagricoltura Ferrara insieme al Food&Science Festival.
“La tavola contesa: geopolitica, crisi e narrazioni del cibo” è il titolo scelto per un’edizione che intende approfondire il rapporto sempre più stretto tra le dinamiche internazionali e il lavoro quotidiano delle imprese agricole. Un confronto che coinvolgerà economisti, esperti del settore agroalimentare, rappresentanti delle istituzioni, ricercatori, giornalisti e imprenditori.
“Oggi le nostre imprese agricole si trovano ad affrontare sfide che non dipendono più soltanto da ciò che accade nei campi – sottolinea Claudia Guidi, presidente di Confagricoltura Ferrara -. Le tensioni internazionali, i dazi, l’instabilità dei mercati, l’aumento dei costi produttivi e i cambiamenti climatici incidono direttamente sulla competitività delle aziende. In questo scenario diventa fondamentale rafforzare il ruolo della rappresentanza agricola, costruire posizioni comuni e far comprendere anche all’esterno il valore strategico del nostro settore. Produrre cibo significa garantire sicurezza alimentare, occupazione e sviluppo economico. Con il Food&Science Lab vogliamo portare questi temi al centro del dibattito, coinvolgendo competenze diverse e offrendo strumenti per comprendere le trasformazioni in corso. Ma vogliamo anche ribadire che l’agricoltura ha bisogno di innovazione, ricerca e investimenti, oltre che di una comunicazione capace di raccontare il lavoro e il valore delle nostre imprese”.
La giornata del 20 ottobre prenderà il via alle ore 10 con i saluti istituzionali dell’assessore Matteo Fornasini, del prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello e della presidente Claudia Guidi.
Alle 10.30 il primo approfondimento, “Dalla Cina all’Atlantico: il commercio mondiale nell’età dei dazi”, vedrà protagonista Alessia Amighini, professoressa associata di Economia politica all’Università del Piemonte Orientale e Senior Advisor sull’Asia di ISPI. Al centro dell’intervento, le trasformazioni degli equilibri commerciali internazionali e gli effetti delle politiche tariffarie sulle catene di approvvigionamento.
Alle 11 seguirà il confronto “Coltivare la geopolitica: quanto pesa l’Italia nella partita globale del cibo”, con Emanuele Di Faustino di Nomisma, Alessio Tola del CREA, Angelo Frascarelli dell’Università di Perugia e Luca Brondelli di Brondello, vicepresidente di Confagricoltura.
L’obiettivo sarà analizzare il posizionamento dell’agricoltura italiana ed europea in uno scenario globale caratterizzato da una crescente competizione, nel quale la sicurezza alimentare e la capacità produttiva assumono un’importanza sempre più strategica.
Il pomeriggio sarà dedicato all’innovazione e al rapporto tra agricoltura, formazione e comunicazione.
Alle 15 è prevista la seconda edizione del Premio Innovazione e Scuola Confagricoltura Ferrara, rivolto agli istituti agrari, un’iniziativa che intende valorizzare il ruolo della formazione e delle competenze delle nuove generazioni nello sviluppo del settore.
Alle 15.30 spazio alla ricerca con “Il laboratorio dietro il raccolto: la ricerca sui ‘biologicals’ di nuova generazione”. Alberto Piaggesi, Global R&D Biostimulant Expert and Alliance Lead e presidente di Syngenta Italia, approfondirà le prospettive offerte dalle nuove soluzioni biologiche per un’agricoltura più efficiente e capace di affrontare le sfide produttive e ambientali.
Alle 16 l’attenzione si sposterà sulla comunicazione con “Cibo, parole e algoritmi: chi racconta cosa mangiamo”, incontro che vedrà protagonisti i giornalisti Tommaso Cinquemani (autore del libro “La natura non basta”) e Diletta Sereni (dirige la testata “L’Integrale”). Un dialogo sul ruolo dei media, dei social network e dei nuovi linguaggi digitali nella costruzione della percezione pubblica del cibo e dell’agricoltura.
La parte conclusiva della giornata sarà dedicata alle nuove generazioni e alla loro capacità di innovare non soltanto il modo di produrre, ma anche quello di comunicare il settore agricolo.
Alle 17 è previsto l’incontro “Fuori campo, quando l’agricoltura racconta sé stessa”, con la partecipazione di Claudia Guidi, Carlo Alberto Curzola, Riccardo Garuti, vicepresidente nazionale ANGA, e Anna Natali, insieme a Houst Agency e all’Agriturismo La Bozzola.
“I giovani agricoltori non rappresentano soltanto il futuro del settore, ma sono già oggi protagonisti del cambiamento – evidenzia Carlo Alberto Curzola, presidente di ANGA Ferrara -. Nelle nostre aziende investiamo, sperimentiamo nuove tecnologie e affrontiamo mercati sempre più complessi. Ma abbiamo anche il compito di raccontare meglio quello che facciamo, utilizzando strumenti e linguaggi capaci di avvicinare l’agricoltura alla società, soprattutto alle nuove generazioni. Il Food&Science Lab rappresenta un’importante occasione di confronto perché mette insieme competenze, esperienze e visioni differenti. Vogliamo contribuire a costruire un’immagine dell’agricoltura moderna, dinamica e innovativa, capace di attrarre nuovi talenti e di valorizzare chi ogni giorno sceglie di investire in questo settore”.
La quinta edizione del Food&Science Lab Ferrara si concluderà alle 17.30, con le considerazioni finali e un aperitivo insieme ai giovani di ANGA.
