Ritornano davanti ai negozi, ai supermercati sabato 24 novembre i volontari del Banco Alimentare per la Giornata della colletta alimentare. Gli alimenti raccolti sono destinati ad enti che assistono i bisognosi in Italia, perché anche nel nostro paese esiste il problema della povertà.

Accanto alla operosa attività quotidiana di recupero di eccedenze alimentari da destinare ai più poveri del nostro paese, fondazione Banco Alimentare onlus organizza ogni anno, l’ultimo sabato di novembre, la giornata nazionale della colletta alimentare.poverta

Ormai giunta alla 22ª edizione, la giornata nazionale della colletta alimentare è diventata un importantissimo momento di coinvolgimento e sensibilizzazione della società civile al problema della povertà alimentare attraverso l’invito a un gesto concreto di gratuità e di condivisione: donare la spesa a chi è povero.

“Quest’anno ci siamo dati l’obiettivo sfidante di raccogliere 16 milioni di pasti in un solo giorno – dichiara Andrea Giussani, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus -visto che nel 2017 si è toccato il numero più alto dal 2005 di individui in povertà assoluta, oltre 5 milioni secondo Istat. Chiediamo ad ognuno di fare la propria parte, donando gli alimenti richiesti, che ci consentono di offrire un paniere equilibrato ai tanti beneficiari che una spesa non se la possono permettere”.

Durante questa giornata, presso una fittissima rete di supermercati aderenti su tutto il territorio nazionale, ciascuno può donare parte della propria spesa per rispondere al bisogno di quanti vivono nella povertà. È un grande spettacolo di carità: l’esperienza del dono eccede ogni aspettativa generando una sovrabbondante solidarietà umana.

Lo scorso anno sono stati raccolte 8.200 tonnellate di alimenti dinnanzi a 13.000 punti vendita, 145.000 volontari hanno raccolto da 5.500.000 cittadini che hanno donato il cibo.

Dal 1989, data di nascita di fondazione Banco Alimentare onlus, queste singole, uniche storie hanno scritto giorno dopo giorno una storia sempre più grande, condividendo l’ideale, la fatica e le soddisfazioni di quest’opera. Dopo trent’anni, ancor più del primo giorno, tutta l’attività della rete Banco Alimentare è resa possibile dai oltre 1.800 volontari che, coordinati dal personale dipendente, svolgono quotidianamente il proprio compito rendendo concreta e visibile la mission.