Cremona. Piantare un albero per ogni bimbo venuto in questo Mondo o adottato e si un’azione virtuosa, ma anche una normativa di legge: “legge n. 10 del 14 gennaio 2013” prevede l’obbligo di mettere a dimora un albero per ogni nuovo nato o adottato, cioè ogni iscrizione all’anagrafe del Comune. Anche se la norma è per i comuni sopra i 15.000 abitanti, anche moltissimi piccoli comuni aderiscono all’iniziativa.

Il Comune di Cremona, oltre che obbedire alla normativa, è sempre in prima linea con iniziative che portano cultura e bellezza nel territorio. Così nella Giornata nazionale degli alberi è iniziata la messa a dimora di 550 piante.

Martedì 21 novembre, alla presenza delle scuole, comitati di quartiere, FIAB, volontari e guardie ecologiche, sono state piantumate le prime 300 essenze arboree ed arbustive (farnia, ciliegio, carpino bianco, olmo campestre, frassino maggiore, pioppo nero, pado, biancospino, prugnolo, rosa canina) provviste di appositi tutori, fornite da ERSAF Lombardia. La prossima settimana gli allievi dell’Istituto “Stanga”, nell’ambito della convenzione che esiste con il Comune, provvederanno alla messa dimora delle restanti piantine come attività di alternanza scuola-lavoro.

Come per il primo lotto del Bosco dei nuovi nati di via Bredina, anche per questo secondo lotto è stato ideato un apposito logo da parte degli allievi del corso di grafica dello IAL che è stato svelato per l’occasione. L’autore del logo, scelto dall’Amministrazione tra quelli proposti, è lo studente della classe quinta Azzouz Amin.

L’area verde individuata, di proprietà comunale, compresa tra la via Zaist a sud, la via Zocco a ovest ed il tracciato della pista ciclabile che collega via Arata a via Zocco ad est, ha un’estensione di circa 4800 mq, ed è stata ritenuta idonea per la realizzazione del progetto. In base a disposizioni legislative, che risalgono al 1992 e al 2013, i Comuni che hanno una popolazione superiore ai 15mila abitanti sono infatti tenuti alla piantumazione di un’essenza arborea per ogni nuovo nato registrato all’anagrafe o adottato.

Se con questo intervento, che ha visto la collaborazione dei Settori e Servizi degli Assessorati all’Ambiente, all’Istruzione e alla Vivibilità Sociale, viene così data continuità al progetto avviato con il primo lotto del Bosco dei nuovi nati, prosegue l’attenzione del Comune verso il verde pubblico e la sensibilizzazione di tutti al rispetto dell’ambiente, della natura, della salute e di quella dei bambini in particolare. Con il secondo lotto  viene ora riqualificata una vasta superficie sino ad ora inutilizzata, andando ad accrescere il patrimonio arboreo cittadino in una zona caratterizzata da un intenso traffico veicolare, a pochi metri passa la tangenziale, in modo da creare una fascia boschiva in grado di ridurre le emissioni di CO2.