Il Carmine, storie di ieri e di oggi

Brescia – Il Carmine racconta è un progetto che nasce alla fine del 2024 dal desiderio di valorizzare, promuovere e creare connessioni all’interno del quartiere del Carmine, uno dei luoghi più autentici della città. E’ stato voluto riscoprire il quartiere dal punto di vista sociale, urbanistico, storico-culturale, commerciale e artigianale, dando anche visibilità alle persone che hanno contribuito alla vita, al lavoro e ai cambiamenti che si sono succeduti dal secondo dopoguerra alle soglie del 2000.

Il progetto di prossimità è partito dalle fotografie conservate al Museo e sono stati coinvolti gli abitanti del quartiere e tutti coloro che hanno voluto condividere momenti della loro vita legati al quartiere, contribuendo con le proprie fotografie di famiglia. Grazie ad una campagna social, ad una sui quotidiani e nel passaparola, molti cittadini hanno contribuito al progetto.

Partendo dalle fotografie di questi trenta archivi raccolti, venti fotografi del Museo hanno rifatto le fotografie del passato, riposizionandosi nello stesso punto di vista e reinterpretando lo scorcio di quartiere rappresentato. Tutte le fotografie – di ieri e di oggi – sono entrate a far parte della mostra, del documentario – che sarà presentato in autunno/inverno 2026 – e confluiranno nel sito dell’Archivio di quartiere, che verrà consegnato alla cittadinanza come memoria e proiezione verso il futuro.

Venerdì 8 maggio alle ore 18,30 verrà inaugurata presso la sede del Museo in C.da Carmine, 2F la mostra diffusa che vede circa 400 fotografie allestite in 40 spazi, provenienti da 30 archivi e rifatte da 20 fotografi. Inoltre la maggior parte dei negozi e delle botteghe del quartiere avrà in vetrina almeno una delle 100 fotografie d’archivio. In questo modo vogliamo
promuovere il quartiere come meta turistica, creando un percorso che tocchi i diversi aspetti che lo caratterizzano, che potrà essere conosciuto attraverso una mappa (distribuita in maniera cartacea e in formato digitale sul sito) in cui sono segnati i luoghi in cui visitare le mostre. Le fotografie sono stampate in grande formato e allestite all’interno dei diversi spazi del quartiere.

La mostra è anche un modo per festeggiare 20 anni di Museo nel quartiere. La sede attuale venne infatti inaugurata in C.da Carmine, 2f il 27 maggio 2006. Venerdì alle ORE 20,30 lo scrittore Roberto Bianchi legge il suo racconto “Andavamo al
Carmine” presso il Museo della Fotografia.

Sono previste inaugurazioni speciali ed eventi sabato 9 maggio ore 10 presso Spazio Carme – Via Fratelli Bandiera, 61/1, presso Spazio Fondazione Negri in Via Calatafimi, 14, al Gruppo di ottoni Banda cittadina di Brescia – direttore Sergio Negretti presso la Chiesa della Madonna del Carmine.

Previste inoltre 5 visite guidate gratuite, a cura di Annalisa Zini, guida turistica abilitata di Narratempo, che racconterà gli aneddoti e la storia del quartiere partendo anche dalle interviste dirette agli abitanti. Altre 2 visite saranno dedicate in via esclusiva alle cooperative sociali di Brescia e provincia. Sono previsti 4 laboratori a tema “Carmine” che si terranno nella piazzetta antistante il Museo, riservati agli utenti delle cooperative sociali del territorio, a cura di Gabriele Chiesa e Silvano
Peroni.

Oltre al racconto fotografico, il progetto ci ha permesso di incontrare le persone del quartiere e raccogliere le loro storie attraverso delle interviste video, in modo da completare e commentare gli scatti. La valorizzazione dell’identità del quartiere abbiamo voluto passasse anche dai Racconti di Quartiere come restituzione alla comunità, di cui ci sentiamo parte attiva, consapevoli che la storia del patrimonio artistico, culturale, artigianale e del tessuto sociale che amiamo non debba andare perduta. Un gruppo di soci del Museo si sta occupando di effettuare le interviste agli abitanti del quartiere, al fine di creare un documentario che verrà presentato alla cittadinanza in autunno/inverno.

L’allestimento presso il Museo Diocesano è un omaggio ai grandi autori bresciani, dal pittore e fotografo Ugo Aldrighi, al maestro del bianco e nero Eros Fiammetti, all’instancabile narratore di tutti i cambiamenti della città Giuseppe Pellegrini fino all’illustratore e acquarellista Fausto Borrani. Una sezione inoltre è dedicata agli interventi che si sono susseguiti
all’interno dello stesso spazio che oggi ospita il Museo Diocesano, dalle fotografie in bianco e nero dell’Archivio, alle immagini a colori di Massimo Cirimbelli e Riccardo Palazzani che mostrano il nuovo volto di questo luogo speciale e carico di storia della nostra città.

SPAZIO FONDAZIONE NEGRI: una mostra a cura della Fondazione che racconta una zona del Carmine poco fotografata dagli appassionati di fotografia, ma carica di storia e di trasformazioni: Via Calatafimi, Via Leonardo Da Vinci, Corso Garibaldi. Le fotografie rappresentano una scelta mirata nel ricchissimo archivio di oltre 100.000 immagini, in larga parte originali negativi su lastra di vetro.

CHIOSTRI DI SAN GIOVANNI: dalla collaborazione con il Bresciaoggi la mostra allestita presso i chiostri di Contrada San Giovanni, racconta alcuni fatti di cronaca che hanno visto il quartiere come protagonista: dalla visita di Papa Giovanni Paolo II il 28 settembre 1982 allo scoppio di una palazzina in Via Delle Battaglie la notte del 13 settembre 1984. Troveremo anche delle fotografie con i restauri novecenteschi del chiostro.

MUSEO NAZIONALE DELLA FOTOGRAFIA: dall’Archivio del Giornale di Brescia, grazie alla ricerca di Gabriele Colleoni, già Vicedirettore del Giornale, sono esposte una serie di fotografie che riguardano curiosità accadute in Carmine negli ultimi decenni del 1900: dai giovani che puliscono la chiesa del Carmine in difesa del suo patrimonio artistico nel 1974 a Vicolo Tre Archi che si trasforma nel 1989 in un suk marocchino per le riprese dello spot della Fiat Uno per il mercato britannico.

SPAZIO CARME: una mostra dedicata alla ribellione, attraverso le fotografie dell’Archivio di Radio Onda d’Urto, attraverso le immagini di Armando Borno “La casa delle bambole. Lei, Armando” e fotografie di scena realizzate da Vincenzo Lonati, che mostrano al pubblico per la prima volta il dietro le quinte del film “La cerimonia dei sensi” del regista Antonio D’Agostino del 1979, girato a Brescia e in particolare nel centro storico, che fece scandolo e venne censurato in molte sue parti.

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