sabato 25 Maggio 2024

Il Mantello di Arlecchino, arte partecipata

Brescia. Il Mantello di Arlecchino – un progetto di teatro e arte partecipata è un’ipotesi originale ideata dal TTB Teatro tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche che in occasione di Bergamo Brescia Capitale della Cultura sbarba anche nella città di Brescia, in collaborazione con Circuito Claps.

A Bergamo e Brescia il progetto prevede la produzione di due opere d’arte tessile di grandi dimensioni, due installazioni urbane dove i cittadini dei quartieri porteranno come contributo una camicia per dare vita ad una visibile azione collettiva di cambiamento urbano.
Dal 9 marzo al 1 settembre a Bergamo: Borgo S. Caterina e Centro-Pignolo – centro città, Bergamo e a Brescia: Borgo Trento e Borgo Sant’Eustacchio – Centro città.

La Cultura come cura è l’ambito tematico in cui si inserisce la proposta: un processo di teatro e arte partecipati con lo scopo di creare situazioni di interazione e scambio tra gli abitanti di alcune aree delle due città, attraverso l’opera di artisti internazionali. Il titolo del progetto, piuttosto che alla maschera, fa riferimento al costume di Arlecchino: pezzette di stoffa multicolore e di diversa fattura cucite assieme che, nel contesto operativo proposto, assume un forte valore simbolico.

Quello di Arlecchino è infatti un costume che mischia, miscela, annoda, confonde, incrocia, ricuce brandelli di stoffa vecchi e nuovi. Frammenti di diverso colore, diversa tessitura, natura, ma anche cultura. D’altra parte il mantello è un indumento che accoglie, che può essere condiviso e sotto la cui ombra è possibile trovare riparo.

Il progetto prende vita e si ispira alle differenti esperienze e linee d’azione nei contesti di teatro e arte partecipati e di progettazione in ambito socio-culturale che le due realtà hanno sviluppato durante il corso delle loro esperienze professionali. Perni del Mantello 2023 sono la presenza nelle due città di Kaaarina Kaikkonen artista finlandese tra le più importanti nel panorama internazionale, nota per i suoi progetti ambientali e per le grandi installazioni site-specific.

Per la parte dedicata al teatro partecipato è invece affidata a Vero Cendoya , coreografa Catalana, che col suoi spettacolo La Partida gioca sulla rivalità delle tifoserie calcistiche durante i derby. Lo spettacolo coinvolge danzatori e calciatori professionisti ma anche i cittadini dei quartieri che verranno allenati ad una vera e propria “tifoseria artistica”.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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