martedì 16 Aprile 2024

Le città invisibili. Il futuro è un dovere

Brescia.  Un atto d’amore verso la città per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, il Centro Teatrale Bresciano presenta uno spettacolo unico e visionario, pensato per la città di Brescia: Le città invisibili. Il futuro è un dovere, che andrà in scena dal 27 giugno all’8 luglio, presso un luogo mai aperto al pubblico: l’Hangar 68 a Brescia. L’ideazione e la regia sono di Fausto Cabra, la drammaturgia di Marco Archetti e Silvia Quarantini, il cast composto da 14 performers, guidati dalle meravigliose Manuela Mandracchia e Mariangeles Torres.

Uno spettacolo che mette al centro la riflessione sulla cultura e sul suo impatto sulla comunità, sull’essere e divenire comunità, ma anche su ciò che siamo sempre stati, sulla nostra storia. Uno spettacolo che trae spunto da alcuni riferimenti letterari, tra cui Le città invisibili di Italo Calvino, per poi costruire una drammaturgia completamente originale che cerca di cogliere il senso profondo di ciò che gli esseri umani creano attraverso la relazione, ciò che sono stando insieme.

Il Centro Teatrale Bresciano lavora da mesi a questo progetto che si è impegnato a offrire alla città, una grande impresa a livello produttivo, ha messo in rete artisti, creativi e tecnici di primo piano, facendo leva su tutta la sapienza e le capacità che l’hanno reso uno dei più importanti centri di produzione teatrale italiani. Alla soglia del cinquantesimo anno dalla sua fondazione. che avverrà nel 2024, il Centro Teatrale Bresciano presenta quindi un lavoro alto per contenuti e aspirazioni, e assolutamente ambizioso da un punto di vista scenico. Una vera sfida per tutti i comparti, artistici, tecnici, organizzativi.

La struttura dello spettacolo “È delle città come dei sogni: tutto l’inimmaginabile può essere sognato, ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le loro prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un’altra.”

Sono le immagini poetiche e suggestive evocate da Calvino ad aver ispirato il progetto e la drammaturgia completamente originale che da qui prende le mosse per poi librarsi in totale autonomia, svincolata quindi dal romanzo, e concepita per provare a raccontare alcune delle risposte possibili alle fondamentali domande che Calvino propone: chi siamo quando stiamo insieme? Che rapporto c’è tra realtà e immaginazione/desiderio? Stare e andare: sono due azioni davvero radicalmente diverse? Qual è il valore del racconto nello spazio del collettivo?

Il risultato di questa operazione è un unico spettacolo al cui interno prendono vita e si sviluppano, in contemporanea, due spettacoli autonomi e distinti intitolati Il palazzo e L’impero: due grandi storie che indagano il destino e le pulsioni antitetiche degli esseri umani – restare o andare, conservare o conoscere, radicarsi o fuggire – e riflettono sul senso delle famiglie, delle città e delle mutevoli entità che formano gli individui stando insieme.

Le città invisibili è quindi un unico spettacolo, organico e pensato come unitario, al cui interno si svolgono due spettacoli distinti e separati, con due trame diverse.  I due spettacoli Il palazzo e L’impero si svolgeranno in contemporanea tutte le sere dal 27 giugno all’1 luglio 2023, e dal 4 all’8 luglio 2023, con in inizio sempre alle ore 21.30.

Il pubblico potrà assistere a uno spettacolo per volta. Il pubblico potrà scegliere di assistere ai due spettacoli separatamente, in due serate diverse.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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