mercoledì 7 Dicembre 2022

L’espressione artistica del ferro

Tavernole, Brescia. È uno dei più insigni monumenti di archeologia industriale il Forno di Tavernole, ora museo, dove si rivive il fascino di un’antica e maestosa “cattedrale del lavoro”, il fascino dell’acqua, del metallo e del fuoco.

In occasione del 20° anniversario il Museo del Forno di Tavernole ospita sino al 6 novembre la mostra “Il ferro come espressione artistica”, esposizione delle opere in ferro battuto realizzate dall’artista Giuseppe Bonometti di Gussago. La mostra, ideata e promossa dall’Associazione Officina Culturale Triumplina, sarà visitabile fino al 6 novembre in orario di apertura del museo.

Giuseppe Bonometti, nato nel ‘44 a Gussago, dove vive e lavora, è un artista del ferro battuto, formatosi come fabbro fin dall’età di 15 anni. Scrive Imerio Clerici: “È da sempre molto legato alle sue origini: questo legame si mostra in tutte le forme delle sue sculture, che rappresentano la natura e l’uomo, oltre a importanti esempi di arte sacra. È stato più volte chiamato a partecipare ai campionati mondiali di ferro battuto a Stia e per la realizzazione di monumenti in alcuni comuni italiani. Se la tradizione delle campagne bresciane potesse essere ridotta a un oggetto, a un solo simbolo, quale sarebbe più efficace della mensa del contadino? Questa tavola, preparata per un pasto frugale, sintetizza la semplicità e la modestia della vita rurale. L’intera opera è forgiata in ferro, che grazie alla differente lavorazione, all’ossidazione e alla colorazione assume l’aspetto del legno, del pane e del tessuto. Ogni dettaglio è realistico e studiato nei più piccoli particolari, ogni singola venatura del legno è riprodotta nel ferro. Sopra un tagliere, accanto ad un pane e a una ciotola, sono posati un salame e il coltello usato per affettarlo. Su un pianale sottostante una cesta di frutta, interamente intrecciata con un filo di ferro, fa ombra a una vecchia trappola per topi, che ha appena catturato un piccolo roditore.” (Imerio Clerici)

L’appuntamento si inserisce nel calendario di eventi organizzato in occasione del 20° anniversario di inaugurazione del Museo Il Forno di Tavernole dal Comune di Tavernole sul Mella, proprietario del prestigioso sito di archeologia industriale che ha caratterizzato la storia siderurgica della Valle Trompia.

Il forno fusorio di Tavernole è un antico edificio nel quale il minerale ferroso, proveniente dalle miniere dell’Alta Valtrompia, È una struttura produttiva del XV secolo il cui nome identificava sia la torre di fusione del minerale, sia l’edificio che la conteneva con tutte le strutture annesse. Entrato nella seconda metà dell’800 nel circuito produttivo, il forno fu in seguito trasformato in segheria e tale rimase fino agli anni Cinquanta del ‘900, quando fu completamente abbandonato.

Musealizzato nel 2002 è uno dei più importanti monumenti di archeologia industriale a livello bresciano, nazionale ed europeo. Il percorso espositivo, inaugurato il 5 ottobre 2002, è corredato da pannelli che raccontano la sua storia secolare e i processi produttivi dell’attività fusoria.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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