Libramente: thriller, storia e poesia a Montechiari

Montichiari, Brescia – Sarà ancora il genere del giallo a tenere banco nella stagione invernale di Libramente, la rassegna letteraria ormai collaudata organizzata dal Comune di Montichiari tramite l’Assessorato alla Cultura in collaborazione con Montichiari Musei e Libreria Mirtillo.

Il gruppo di lavoro, coordinato dall’Assessore Martina Varone e composto dai curatori Federica Belleri e Federico Migliorati insieme con Marzia Borzi, Lara Favalli, Paola Bosio e Angela Franzoni, porterà tra gennaio e marzo 2026 nella suggestiva cornice della Sala della Riserva del Museo Lechi sei autori di calibro nazionale con l’obiettivo di promuovere la letteratura e i suoi più vari generi.

Ad aprire l’anno sarà Paolo Malaguti, scrittore finalista del Campiello e dello Strega, che presenterà il suo “Fumana”, reduce da numerose presentazioni e da un successo di pubblico: l’appuntamento è previsto per sabato 31 gennaio.

Il 14 febbraio toccherà a un duo nella vita e nella professione: Sacha Naspini e Valentina Santini, già ospiti in passato a Libramente, che illustreranno i loro recenti romanzi, rispettivamente con titolo “Ragazzo” e “Latte guasto”.

Il 28 febbraio ritornerà sotto i sei colli una scrittrice tra le più note del panorama italiano, Paola Barbato, con il suo recentissimo thriller “Cuore capovolto”.

Sarà invece la poesia al centro dell’incontro del 14 marzo con Alessandra Carnaroli, vincitrice della 37° edizione del Premio Letterario Camaiore grazie alla raccolta di versi “Non si tocca la frutta nei supermercati però i culi nelle metropolitane”.

A chiudere l’inverno e ad aprire la primavera, sabato 21 marzo, ancora un giallo dal titolo “L’atomo sfuggente” dell’autore bresciano Alan Zamboni. A conversare con i protagonisti saranno di volta in volta i vari componenti dello staff di Libramente; tutti gli eventi avranno inizio alle 16,30, a ingresso libero e gratuito.

FUMANA – 31 GENNAIO
Il suo nome è Fumana, che nella bassa del Po vuol dire nebbia. In quel mare pallido che copre ogni cosa come un mantello, a lei piace perdersi, e non ha paura di nulla. Lo sa bene suo nonno, il rude Petrolio, che di notte la porta nelle paludi a pescare le anguille. Fumana cresce libera e selvaggia, ma quando comincia a farsi donna, Petrolio deve chiedere aiuto alla Lena, la «strigossa» della zona. Lena le insegnerà molte cose, da come stendere la sfoglia per i cappelletti alle parole segrete che usa per guarire le persone. Così, mentre l’Italia passa da una guerra all’altra, Fumana scopre il suo dono, la sua vocazione. Una storia piena di tenerezza sui legami e sulla trasmissione dei talenti, sull’accettazione del proprio destino ma anche sulla tenacia nel cercare la propria strada.

RAGAZZO – 14 FEBBRAIO
Ragazzo racconta il labirinto pericoloso dell’adolescenza, la provincia, l’odio per sé stessi e la voglia di mangiarsi il mondo. Ma soprattutto le sfide e le difficoltà di una generazione di giovani uomini alle prese con un cambiamento epocale, smarriti, impauriti, arrabbiati.

LATTE GUASTO
19 maggio 1969. Viola ha undici anni e d’un tratto smette di parlare. Nessuno, nella sua famiglia o nel borgo di Quattrostrade, riesce a spiegarsi perché. Cosa è accaduto alla bambina? In breve, per la piccola comunità, la diagnosi è semplice: Viola è impazzita, le manca un venerdì. Anche sua madre se ne convince a poco a poco. Per Viola diventa una trappola e insieme un’opportunità, non si sottrae a quel verdetto. In realtà custodisce un segreto, e se parlasse le conseguenze sarebbero devastanti. Negli anni, però, le parole diventano un’altra cosa: maschere inaffidabili, come le persone che le pronunciano. Viola cresce e sperimenta le relazioni e il mondo attraverso il corpo. Lo sguardo e l’ascolto, senza l’interferenza della parola, la portano in una dimensione solo sua e lei impara a intuire la verità nei silenzi. Viola assaggia, tocca, ascolta e si lascia invadere, nel disperato tentativo che qualcuno, nonostante tutto, riconosca la sua voce.

CUORE CAPOVOLTO – 28 FEBBRAIO
Paola Barbato, come i grandi maestri del genere, immagina mondi di oscurità, li edifica davanti ai nostri occhi, ci invita a entrare. E ci lascia lì, in compagnia di un’angoscia sempre nuova.

NON SI TOCCA LA FRUTTA NEI SUPERMERCATI PERò I CULI NELLE METROPOLITANE – 14 MARZO.Ogni giorno siamo colpiti da un’infinità di fatti di cronaca, a volte gravissimi, ma che si estinguono veloci, bruciati da sempre nuove violenze e tragedie. Nei versi di Alessandra Carnaroli li ritroviamo tutti, resi nella loro cruda e scarnificata essenza. Le atrocità delle guerre, le violenze domestiche, le volgarità della vita di tutti i giorni vengono descritte senza mai distogliere lo sguardo, con un’oggettività che sorge dall’impietosa messa a fuoco delle parole, e che trova l’unico sfogo in una fredda ironia o in clausole di feroce sarcasmo. Può cambiare l’ordine di grandezza, ma ciò che accomuna le guerre in Ucraina e a Gaza, i femminicidi e le alluvioni, le storture dei rapporti familiari o una sciagurata giornata al mare va sempre cercato nella vulnerabilità degli esseri umani e nella loro parallela e incessante capacità di produrre disastri. L’orrore insostenibile è l’altra faccia della banalità del quotidiano, aspetti che si sovrappongono (e rimano) in modo inquietante. Tra madri poco materne, paesi allagati e vittime innocenti scorgiamo molti volti a noi simili, una folla di cui non possiamo illuderci di non far parte.

L’ATOMO SFUGGENTE – 21 MARZO
Un’indagine in cui, così come avviene nell’universo subatomico, forze opposte si scontrano di continuo rischiando di innescare un’esplosione che potrebbe lasciare dietro di sé una lunga scia di morti.

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