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Montichiari (Brescia) – L’undicesima edizione della rassegnaLo specchio e gli altri – Appunti etnografici con la telecamera“, l’annuale rassegna cinematografica promossa dal Museo “Giacomo Bergomi”, sarà dedicata all’opera filmica del documentarista bresciano Paolo Vinati (1967). Inaugurazione e prima proiezione venerdì 6 ottobre, al museo Bergomi presso il Centro Fiera del Garda di Montichiari.

Allievo di Roberto Leydi al DAMS di Bologna, Paolo Vinati ha svolto numerose ricerche di musica popolare pubblicando libri e curando diversi documentari. Collaboratore dell’Istituto Ladino Micurà de Rü in Val Badia, provincia di Bolzano, dove attualmente risiede, ha realizzato numerosi corto e lungometraggi incentrati sul mondo agricolo contemporaneo delle vallate ladine dell’Alto Adige e sulla musica popolare in Lombardia, Trentino Alto Adige, Austria, Croazia e Montenegro: a questi temi è dedicata la rassegna, offrendo una panoramica sulle modalità di apprendimento, esecuzione e trasmissione scritta e orale della musica attraverso diverse generazioni.

Il programma.

  • Venerdì 6 ottobre – “M360° Cater vari tla val di sonns” (Quattro passi nella valle dei Suoni). In Val Badia centinaia di persone hanno a che fare con la musica, pratica alla quale viene attribuita una indubbia importanza sociale, formativa, ricreativa e identitaria. Quattro formazioni musicali di diverso genere vengono messe a confronto sulle modalità di esecuzione e di apprendimento, sul repertorio, sulla trasmissione orale e scritta dei saperi musicali.
  • Venerdì 13 ottobre – “Il sangue nel canto” e “Córegn, cifolitti e sciüroc“. Il primo documentario è ambientato a Serle, nelle prealpi bresciane. Qui alcune persone sono depositarie di un eccezionale patrimonio culturale immateriale: il canto di tradizione orale. Il secondo film mostra tre diverse tipologie di strumenti musicali “effimeri”, costruiti con materiali prelevati direttamente dal mondo naturale in tre contesti diversi – Lombardia, Lazio e Alto Adige – e fornisce un primo resoconto di questa affascinante ricchezza di tecniche e conoscenze che permette con pochi sapienti gesti di manipolare la natura per la creazione di suoni.
  • Venerdì 20 ottobre – “Suoni dalle isole“. In Croazia, sulle isole di Cres e Losinj, vive un antico strumento musicale. Lo chiamano “Meh“, “Mieh” o anche “Ludro“, la cornamusa locale. Il film documenta musicisti e repertori che vivono tra il folklore e la pratica privata. Interviste ed esecuzioni tracciano il quadro di uno strumento legato al passato ma che trova una nuova funzione nella pratica esecutiva attuale.
  • Venerdì 27 ottobre – “Le us per aria“. Un gruppo di donne e un uomo legati da rapporti di amicizia e di parentela, residenti a Brione, nelle prealpi bresciane, si ritrovano in determinate occasioni per cantare. Cantano nella maniera tradizionale, a più voci. Attraverso il canto e la consapevolezza di ciò che essa rappresenta, emerge il loro modo di essere, si definiscono le singole personalità, ancorate ad un profondo rapporto con la terra, con la natura, con il territorio.

Le proiezioni avranno inizio alle ore 21.00 con ingresso libero e gratuito.

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