sabato 2 Marzo 2024

Lorenzo Lotto, incontri immaginati

Brescia. I colori, le emozioni e i gesti di Lorenzo Lotto, un percorso di bellezza e una possibilità di rileggere alcuni dei capolavori della collezione attraverso incontri immaginati tra i dipinti di Lotto, Savoldo, Romanino e Moretto. Dal 1 dicembre al 7 aprile alla Pinacoteca Tosio Martinengo “Lorenzo Lotto. Incontri immaginati“, nell’anno di Bergamo Brescia Capitale della Cultura.

Il fascino della storia dell’arte nasce dalle opere, dagli autori e si arricchisce dagli incontri, reali e ideali, avvenuti o immaginati, incontri di temi, modi, ispirazioni, di un sentire comune e di talento che oggi, secoli dopo, continua ad affascinarci, seguita a farci pensare a quegli artisti come a dei maestri e a quegli incontri con incanto.

Lorenzo Lotto. Incontri immaginati per Pinacoteca Tosio Martinengo rinnova quella meraviglia, grazie a prestiti straordinari, ci parla di uno dei più affascinanti protagonisti della storia dell’arte e, insieme, racconta di quegli incontri, attraverso dialoghi proposti con alcuni degli artisti della Collezione.

Il protagonista è dunque Lotto (1480 – 1556/1557) e gli incontri sono quelli con i maestri, pressoché coetanei, del Cinquecento bresciano quali Savoldo (1480 circa – post 1548), Romanino (1484 circa – 1566) e Moretto (1492-1495 circa – 1554). Il percorso, all’interno delle sale della Pinacoteca, si crea grazie a cinque opere del genio del Cinquecento veneziano, quattro provenienti da prestiti e una presente nella collezione Tosio.

Completamente rinnovata nel 2018 nella sua veste architettonica e allestitiva, la Pinacoteca Tosio Martinengo offre, nei suoi spazi eleganti che conciliano classico e contemporaneo, un percorso attraverso i capolavori della pittura e della scultura. La pinacoteca è un percorso espositivo che prende avvio dal Trecento e affianca ai dipinti mirabili oggetti di arte decorativa. Attraverso testimonianze di assoluta fama come l’Angelo e il Redentore di Raffaello e l’Adorazione dei pastori di Lorenzo Lotto, si arriva al cuore della collezione, costituito dalla pittura bresciana del Rinascimento con Savoldo, Romanino e Moretto. Si manifesta qui una peculiare attenzione per la realtà, che arriva poi fino all’umanissima stagione dei “pitocchi” di Giacomo Ceruti. Il percorso si conclude con l’Ottocento di Canova e Hayez.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.
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