Lumezzane, Brescia – La Stagione del Teatro Comunale Odeon Giacinto Prandelli proporrà anche per il 2025-26 il calendario annuale che alla ben conosciuta Stagione di prosa affianca un corollario di appuntamenti tra eventi musicali e ampie sezioni tematiche.
Il cartellone pensato e costruito da Vittorio Pedrali di concerto con l’assessore Lucio Facchinetti e con il responsabile dell’ufficio cultura Nicola Salvinelli allinea produzioni importanti, nomi tra i più noti al vasto pubblico e voci tra le più interessanti della scena contemporanea, tra ritorni e nuove presenze.
Negli anni, il Teatro Odeon Prandelli ha offerto uno spaccato del nostro migliore teatro ospitando artisti e compagnie apprezzati dal pubblico e premiati dalla critica. Nella linea artistica tracciata da Pedrali, alcuni nomi ricorrenti nelle Stagioni che si sono susseguite – ben ventisei – hanno contribuito alla crescita di un teatro che ha saputo diventare centro di vivo interesse per la comunità: tra tanti, la grandissima Maria Paiato, ad esempio, e Tindaro Granata, che il pubblico ha apprezzato negli anni come interprete e spesso come autore e regista in numerosi spettacoli e che tra i riconoscimenti ricevuti è oggi fresco vincitore del Premio Hystrio Twister 2025 per Vorrei una voce, presentato all’Odeon Prandelli nel 2024.
A inaugurare la Stagione 2025-26 sarà, mercoledì 8 ottobre, lo spettacolo di Emma Dante Il tango delle capinere, che prendendo le mosse dal precedente Ballarini incarna l’amore senza tempo nella danza della vita di due innamorati, due vecchi che ringiovaniscono ballando in un percorso a ritroso tra i ricordi, sulle note delle canzoni che hanno scandito la loro storia. Lo spettacolo, una coproduzione internazionale, sigla il ritorno nel cartellone lumezzanese (da Operetta burlesca, nel marzo 2015) della regista italiana ormai affermata in tutto il mondo.
Novità assoluta per il palco dell’Odeon Prandelli sarà la presenza di Marco D’Agostin, danzatore, coreografo e regista premiato con l’Ubu nel 2018 come Miglior Performer Under 35 e nel 2023 per il Miglior spettacolo di danza; anch’egli è in tour con una produzione internazionale che vede coinvolti, tra gli altri, il Piccolo di Milano e il Théâtre de la Ville di Parigi. In Asteroide D’Agostin trasforma una conferenza scientifica in uno spettacolo musicale stupefacente, ludico, “potente come una catastrofe stellare”.
Con L’Angelo della Storia, Ubu 2022 come Migliore spettacolo dell’anno, il collettivo Sotterraneo tornerà per terzo anno consecutivo dopo Overload e Il fuoco era la cura, promettendo di stupire ancora con la narrazione visionaria e folgorante che contraddistingue lo stile del gruppo. Traendo spunto dall’ultimo lavoro del filosofo Walter Benjamin, lo spettacolo assembla aneddoti di secoli e geografie differenti che mostrano le contraddizioni di intere epoche per riflettere sui paradossi della Storia.
Atteso anche il ritorno di Mario Perrotta, che dopo aver esplorato il concetto di libertà in Una specie di vertigine s’immerge tra parola e canto, affiancato da un ensemble di musicisti, in una storia di riscatto nell’Italia del boom economico. Nel blu . Avere tra le braccia tanta felicità è un appassionato e appassionante omaggio a Domenico Modugno, artista divenuto simbolo di un intero Paese negli anni in cui volare verso una felicità semplice sembrava possibile.
Tra i beniamini del pubblico è in arrivo Flavio Insinna, protagonista insieme a Giulia Fiume della commedia Gente di facili costumi scritta da Nino Marino e Nino Manfredi, con la regia di Luca Manfredi, figlio di Nino. Lo spettacolo narra tra ilarità e malinconia di una convivenza forzata tra due persone agli antipodi per educazione ed estrazione sociale.
Reduci dal successo di Delirio a due di Ionesco, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase proporranno Totalmente incompatibili, che prende spunto dalla loro vita, anche di coppia, e dall’osservazione curiosa di quella degli altri.
Maurizio Lastrico, spirito eclettico che ha conquistato il pubblico con le sperimentazioni linguistiche che mescolano la metrica dantesca a contenuti contemporanei e quotidiani, si racconterà nello show Sul Lastrico, tra esercizi di stile e comicità fisica e creativa.
I Teatri Associati di Napoli porteranno un grande classico del teatro di Eduardo: Natale in casa Cupiello in una messinscena originale, Premio della Critica 2023, ideata da Luca Saccoia e Vincenzo Ambrosino e diretta da Lello Serao, ambientata in un grande presepe in cui si muovono l’attore Luca Saccoia e sette pupazzi animati. Fedele al testo di Eduardo De Filippo (e con il sostegno della Fondazione che porta il suo nome), lo spettacolo evoca le tragicomiche vicende familiari di Luca Cupiello, che sogna di ricomporre i conflitti attraverso il rito natalizio del presepe.
Massimiliano Civica sarà in scena con il suo adattamento di Capitolo due di Neil Simon prodotto dal Teatro Metastasio di Prato, di cui è direttore artistico. Restituita dall’attore e regista con sensibilità e misura, la commedia dai risvolti autobiografici dello scrittore consacrato a Broadway (A piedi nudi nel parco, La strana coppia…), racconta di una felicità sempre in pericolo attraverso protagonisti che fanno cose buffe in contrasto con la tristezza che provano.
Dopo Neil Simon, un altro grande drammaturgo americano compare in cartellone grazie a Luca Barbareschi, che chiuderà la Stagione con un testo di David Mamet, autore Premio Pulitzer con cui l’attore e regista ha lunga frequentazione, avendo tradotto e portato in scena nel corso della sua carriera American Buffalo, Oleanna, GlenGarry Glen Ross, Boston Wedding, Il Penitente, e sul grande schermo, The Penitent. In November Barbareschi incarna un leader in declino spietato e ridicolo. Accanto a lui Chiara Noschese, che firma pure la regia della commedia, un affresco feroce e divertente di un Paese in crisi dove il sogno americano diventa giustificazione per ogni acrobazia, anche la più discutibile, per mantenere il potere.
A completare il cartellone degli 11 spettacoli di prosa rimane ancora un titolo in via di definizione.
Il programma definitivo completo di calendario e delle rassegne collaterali – gli spettacoli di Bimbi all’Odeon, le Schegge curate dal critico cinematografico Enrico Danesi e gli appuntamenti musicali di Odeon Classic con l’omaggio al tenore lumezzanese Giacinto Prandelli – verrà diffuso a settembre nella conferenza stampa di presentazione della Stagione promossa dal Comune di Lumezzane.

