Parma – Gran finale per la XXXV edizione della rassegna di musica moderna e contemporanea «Traiettorie», che anche quest’anno ha proposto un ricco cartellone di appuntamenti musicali da maggio a novembre: diciassette concerti con solisti ed ensemble di rilievo internazionale e un’attenzione rilevante per l’ambito elettronico, in parallelo alla nascita del centro nCRAM per la ricerca, produzione e formazione in musica contemporanea, acustica e tecnologia sonora avvenuta proprio nel 2025 in seno alla Fondazione Prometeo, che organizza e promuove «Traiettorie».
Si finisce cioè con due concerti in due serate consecutive nella Sala dei Concerti della Casa della Musica a Parma, e si tratta di due momenti strettamente correlati fra loro all’insegna del Conservatorio nazionale di Parigi.
Martedì 18 novembre alle ore 20:30 saranno di scena infatti tre giovani musicisti allievi del Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris: il sassofonista Simon Munch, il fisarmonicista Rémi Briffault e il chitarrista Nestor Laurent-Perroto. Il programma è basato sul principio della trasformazione, della differenziazione simultanea, così allettante per i musicisti degli ultimi quarant’anni.

È cangiante il suono di sassofono e chitarra in «Umi e – Toward the sea» (1981) di uno dei grandi della musica giapponese del Novecento, Tōru Takemitsu, e cangiante è la figura musicale seicentesca che in «Orlando (trio)» (2025) di Clément Pauvert attraversa tutto il brano finendo per mutare pelle in un linguaggio pienamente contemporaneo. Nella seconda parte sono previste tre «Sequenze» di Luciano Berio: nella VIIb per sax soprano si crea un effetto polifonico su uno strumento monodico, nella XI per chitarra lo scambio continuo è fra possibilità stilistiche e tecniche della chitarra, nella XIII la fisarmonica è riletta nella sua poliedrica natura di strumento popolare.
L’ultimo concerto di questa stagione vedrà invece come protagonista mercoledì 19 novembre alle ore 20:30 la violinista coreana Hae-Sun Kang, da anni una delle presenze più frequenti e prestigiose della rassegna. Già primo violino solista dell’Orchestre de Paris e di Ensemble intercontemporain, Kang è docente di Musica da camera e Musica contemporanea e insegnante di riferimento per gli studenti dell’Artist Diploma nel Conservatorio parigino: una carriera che le è valsa la nomina a Chevalier des Arts et des Lettres nel 2014 e il Grand Prix In Honorem dall’Académie Charles Cros nel 2022.
Dopo l’esecuzione della prima delle dodici Fantasie per violino solo (1735) di Georg Philipp Telemann, il programma si snoda all’insegna del doppio: «Into the Shades, in Solitude» (2025) di Nina Šenk, in prima esecuzione italiana, è versione per violino solo di un precedente brano della stessa autrice per violino e orchestra, «Partita II» (2012) di Philippe Manoury, anche questo per violino ed elettronica, è la versione di un pezzo di Manoury per viola ed elettronica e a sua volta cita qualche passaggio di «Anthèmes 2» (1997) di Pierre Boulez – scritto per Kang come il pezzo di Nina Šenk – che è versione per violino ed elettronica di uno spartito bouleziano del 1992, e qui l’elettronica sdoppia a sua volta il suono acustico.
La regia del suono sarà affidata a José Miguel Fernández, che il giorno precedente alla Casa della Musica (ore 18) sarà protagonista di una conferenza sull’elettronica dal titolo «Comporre in tempo reale: processi adattivi tra Antescofo e SuperCollider» nell’ambito del progetto «Musica e Futuro» della Fondazione Prometeo.

