venerdì 23 Febbraio 2024

Primavera alle torbiere del Sebino

Provaglio d’Iseo, Brescia. Natura e uomo si sono intrecciati per diversi secoli nella zona umida delle torbiere, paludosa depressione racchiusa tra il lago d’Iseo e la Franciacorta. La riserva naturale delle torbiere sono una ciclopica impronta che il gigante di ghiaccio, coricato sul Sebino nell’ultima glaciazione ha lasciato nel suo lento cammino, una depressione paludosa posta alla fine dell’attuale lago d’Iseo e l’anfiteatro collinare morenico della Franciacorta.

In tempi oramai passati gli abitanti del luogo cavavano la torba che una volta essiccata veniva usata come combustibile, lo sfruttamento della torbiera crebbe nel corso del tempo divenendo una vera e propria attività produttiva.

Con l’arrivo della primavera la natura si risveglia e anche la riserva delle torbiere si prepara ad un esplosione di colori. Le Torbiere del Sebino sono tra le poche zone umide primordiali rimaste sul nostro territorio nazionale.

In questo periodo di colori e profumi sarà aperto il Centro Accoglienza Visitatori, presente sul Percorso Nord (Iseo), durante i weekend e nei giorni festivi. Il Centro Accoglienza rimarrà aperto nei mesi di marzo, aprile, maggio e giungo la mattina, dalle 9.00 alle 12.00, e il pomeriggio, dalle 14.00 alle 18.00, i sabato e la domenica e nei giorni festivi.

La struttura offre diversi servizi, oltre all’info point, è possibile noleggiare gratuitamente i binocoli per l’avvistamento dell’avifauna, iscriversi alle visite guidate organizzate di “Primavera in Torbiera” e visionare i video documentari sulla Riserva. Inoltre, all’interno del Centro è possibile seguire il percorso per conoscere al meglio le Torbiere, con informazioni sulla fauna e sulla flora della Riserva, consigli per una fruizione più consapevole e mostre itineranti.

I rumori della strada sembrano non scalfire le vecchie pietre del monastero di San Pietro in Lamosa,  rimasto intatto nell’atmosfera mistica e un poco misteriosa, sospeso sulle torbiere dove s’impaluda la vista che si gode dal sagrato, aperta su acquitrini e canneti a est, verso il sorgere del sole, quasi a rispettare antiche credenze pagane del culto solare del dio Mitra, molto tempo prima dell’arrivo dei monaci.

Torbiere e monastero sono le mete di un itinerario per una giornata tra natura, storia, arte e lavoro dell’uomo. Due sono i punti di ingresso per la visita alla riserva naturale delle torbiere: dal centro visitatori nel comune di Iseo, di fronte al campo sportivo o dal monastero di San Pietro in Lamosa.

Percorso segnalato tra boschi fitti e paludi, passerelle sospese sul filo dell’acqua si inoltrano alla scoperta delle lame, tipica formazione delle torbiere.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.
[td_block_social_counter facebook="popolisweb" custom_title="Seguici" style=""]

Articoli recenti

Ti Potrebbe interessare: