Stabat Mater per la Madonna Addolorata di Sezano

Sezano, Verona – La storia e l’identità della Madonna Addolorata di Sezano custodiscono dettagli storici e culturali affascinanti, che legano la spiritualità mariana alla vita rurale della Valpantena.

Il legame formale e solenne della comunità con questa devozione risale esattamente al 1825. Fu Papa Leone XII ad elevare la chiesa della frazione di Sezano a Santuario Mariano dedicato alla Madonna Addolorata. Da quel momento, la piccola frazione del comune di Verona divenne un punto di riferimento per il culto mariano nella provincia veronese.

Un aspetto rarissimo per una realtà locale così piccola è l’attenzione ricevuta direttamente dai Pontefici a distanza di secoli: la prima benedizione arrivò all’inizio del culto nell’Ottocento, la seconda benedizione apostolica è stata inviata di recente da Papa Francesco, in occasione dei festeggiamenti per il bicentenario l’anno scorso, indirizzata espressamente ai fedeli e al Comitato Festeggiamenti per ringraziarli della custodia della tradizione.

Il culto si inserisce in un contesto storico antichissimo. La splendida Chiesa parrocchiale di San Lorenzo in Sezano, dove si venera l’Addolorata, fu fondata addirittura nell’819 per volere dell’arcidiacono Audone. Passata nei secoli ai Benedettini e poi agli Olivetani, la parrocchia è il vero cuore pulsante che unisce la fede millenaria della frazione alla devozione dell’Ottocento.

Accanto alle celebrazioni religiose, la festa è famosa per lo storico “Zugo de l’OVO” (Gioco dell’Uovo), inserito tra i giochi antichi considerati parte del patrimonio immateriale della regione.Si tratta di una sfida tradizionale a coppie che si svolge proprio nella piazza di Sezano durante il weekend della festa. I partecipanti devono lanciarsi un uovo di gallina rigorosamente crudo aumentando gradualmente la distanza, senza farlo rompere. Questo gioco rappresenta un momento di riscoperta identitaria e goliardia che attrae curiosi da tutta la provincia

Quest’anno, all’indomani del duocentenario del 2025, in occasione della storica Festa della Madonna Addolorata, il Comitato Festeggiamenti organizza una serata speciale dedicata allo Stabat Mater. L’evento musicale si terrà il 18 settembre alle ore 20 presso la Chiesa Parrocchiale di Sezano. Un pregiato concerto di musica barocca, che vedrà l’esecuzione dello Stabat Mater nelle versioni di Giovanni Felice Sances e di Antonio Vivaldi, affiancate da altri brani del barocco italiano tra XVI e XVIII secolo, sempre su tema mariano, selezionate e dirette dal Maestro Rossi Corradini.

Cassa Padana Bcc sostiene l’evento anche riservando ai propri soci e alle proprie socie alcuni posti a sedere.

Lo Stabat Mater RV 621 in Fa minore è una delle composizioni sacre più celebri e intense di Antonio Vivaldi. Composto nel 1712 su commissione della Chiesa di Santa Maria della Pace a Brescia, rappresenta uno dei primi grandi capolavori religiosi del “Prete Rosso”.  L’opera si distingue per la sua straordinaria carica emotiva, la forte presenza di tempi lenti e un’atmosfera intima e dolente.
Come gran parte della produzione di Vivaldi, lo Stabat Mater cadde completamente nell’oblio dopo la morte del compositore avvenuta nel 1741. L’opera è rimasta sepolta per due secoli, fino a quando è stata riscoperta nel settembre del 1939 dal musicista Alfredo Casella. Venne rieseguita per la prima volta in epoca moderna durante la storica “Settimana Vivaldiana” presso l’Accademia Chigiana di Siena, restituendo al mondo questo capolavoro barocco.

Lo Stabat Mater dolorosa (noto anche col sottotitolo di Pianto della Madonna) di Giovanni Felice Sances (1600–1679) è una delle opere più toccanti e storicamente rilevanti del panorama sacro barocco. Pubblicato a Venezia all’interno della raccolta Motetti a voce sola del 1638, questo capolavoro è scritto per voce sola (generalmente soprano o contralto/controtenore) e basso continuo

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