domenica 14 Luglio 2024

The Stone: 150 triatleti di pietra

Brescia. Lago d’Iseo, Valle Camonica e Ponte di Legno saranno gli spettacolari scenari attraverso cui si districherà l’avventuroso viaggio alla scoperta dei propri limiti dei 150 triatleti protagonisti dell’edizione 2024 di The Stone, il triathlon estremo full distance d’alta quota organizzato da TriO Events in partnership con Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Comune di Ponte di Legno e Comune di Sulzano. Sabato 29 e 30 giugno andrà in scena la tappa italiana del circuito internazionale Extreme Triathlon Series.

Arriveranno da Germania, Svezia, Austria, Ungheria, Belgio, Francia, USA, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Gran Bretagna, Sud Africa e, ovviamente, Italia per un’ascesa di oltre 6mila metri dalle emozioni indescrivibili lungo le tre frazioni di nuoto, bici e corsa. Obiettivo finale: conquistare l’iconica pietra degli StoneMen.

Sabato 29 Giugno, alle ore 4 del mattino, avrà inizio la sfida titanica su distanza Ironman dalle acque del Lago d’Iseo fino ai 2.600m slm di Passo Paradiso. Venti ore per chiudere questa classica full distance: 3.8 km a nuoto, 175 km in bici, tra le province di Brescia e Sondrio con il superamento dei tre infernali passi Aprica, Mortirolo e Gavia, e, infine, 39 km di corsa sui sentieri sterrati dell’alta Valle Camonica.

Domenica 30 giugno, alle ore 11.30 in piazza XXVII Settembre a Ponte di Legno, sarà celebrata la solenne cerimonia di premiazione che coinvolgerà tutti i finisher. L’uomo e la donna più veloci entreranno, inoltre, a far parte dell’albo d’oro della manifestazione. Tra gli italiani, ad accogliere la sfida dello Stone anche Giulio Molinari, alla sua prima partecipazione.

Dal 2021 la competizione è tappa del circuito internazionale Extreme Triathlon Series, con eventi unici caratterizzati ciascuno da propri terreni, distanze e peculiarità. Ad accompagnare The Stone, Winterman CZECH Xtreme Triathlon, Knysna Extreme Triathlon, Pirene Xtreme Triathlon, Austria eXtreme Triathlon. Per chi completa entro 3 anni le 5 gare, accesso all’élite Hall of Fame Extreme Triathlon Series.

“Per permettere a quante più persone di avvicinarsi a questa esperienza – dichiara Andrea Visconti di TriO Events – anche quest’anno abbiamo confermato il programma Approach to Stone. Per 50 triatleti la sfida terminerà al Passo del Tonale dopo 2,2 km di nuoto, 138 km di bici e 27 km di corsa. Si tratta di una tappa di avvicinamento allo Stone per testare il percorso e le proprie capacità”.

Dalla sponda del lago d’Iseo in località Tavernola Bergamasca, sulla quale gli atleti saranno traghettati, partirà la frazione di nuoto (3.8 km), con un tracciato in linea retta per attraversare, entro il cut-off delle ore 6, lo specchio d’acqua verso la T1 a Sulzano.

Da qui al via la frazione bici (175 km) nella Valle Camonica, con un dislivello positivo complessivo di 4.100 m, da terminare in massimo 11 ore. Dopo 75 km, i triatleti dovranno inanellare i passi più temuti da tutti i ciclisti: a Edolo l’Aprica (1.176m slm), proseguendo il Mortirolo (1.852m slm) e il Gavia (2.621m slm). In piazza a Ponte di Legno, dove si concentrerà il tifo del pubblico, è collocato il giro di boa prima dell’attacco al Gavia (km 140, 1.200m slm) e, rientrando, per l’ambita T2.

Con la frazione di corsa (39 km) si passerà dai 1.200m slm ai 2.600m slm della finish line, da concludere in 7 ore. Nei primi 20 km nei pressi di Ponte di Legno e del fondovalle si toccheranno le frazioni di Zoanno, Precasaglio e Villa Dalegno, per passare sul versante opposto nel centro di Temù, Valbione (1.500m) e nuovamente a Ponte di Legno (km 20).

Con un’ultima salita i triatleti arriveranno al Passo del Tonale (1.883m slm), dove li aspetterà la T3 con il duro cancello orario fissato alle 21 (km 31). Da qui si apriranno le porte per il “Paradiso”: 7 km finali (800 m di dislivello) su un sentiero di alta montagna della Val Presena per giungere all’agognato traguardo a 2.600 m di Passo Paradiso.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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