martedì 16 Aprile 2024

Virginia per tutte

Brescia.Il tempo dilatato e sincopato del Covid ha prolungato un progetto in una casa rifugio del centro antiviolenza Butterfly di Brescia. Quella fu l’occasione. A quel punto, con le donne ospiti, lavoravamo già da più di un anno. Ho proposto loro la lettura di “Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf.”

Raccontano così dal centro antiviolenza Butterfly di Brescia l’idea e la nascita della mostraVirginia per tutte”, sino all’8 aprile è ospite dell’Università degli Studi di Brescia, un’opera partecipata di ricamatura e riscrittura, ispirata dalla lettura di “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf e realizzata dall’azione e dal contributo di tante parole diverse. Nell’ambito di Bergamo Brescia Capitale della Cultura.

L’intera opera è installata nei seguenti spazi:

  •     atrio all’ingresso della Facoltà di Medicina (Viale Europa 11)
  •     atrio di Ingegneria (Via Branze 38)
  •     chiostri di Giurisprudenza (Palazzo Calini ai Fiumi, Via Battaglie 58)
  •     chiostri di Economia (Contrada Santa Chiara 50)

Il progetto è nato dal desiderio delle donne ospiti del centro antiviolenza Butterfly di Brescia, provenienti da storie, suoni e paesi differenti, di tradurre l’opera in tutte le lingue del mondo e di intraprendere un viaggio sul filo della narrazione. La traduzione non è più solo il passaggio da un linguaggio all’altro ma apre così uno spazio di comprensione tra mondi e culture: la diversità diventa un elemento creativo e la multiculturalità un valore.

Ogni partecipante ha ricevuto due pezzi uguali di tela bianca sui quali, con filo o penna rossa, ha scritto un versetto assegnato e la sua traduzione o interpretazione. L’intero testo è stato così tradotto diventando un’opera immensa che conta 1.694 versetti e 2.008 partecipanti.

Il centro antiviolenza Butterfly nasce nel novembre 2018 dall’esperienza pluriennale nell’ambito della gestione housing sociale per l’autonomia protetta e l’inclusione sociale delle donne vittime di violenza, delle sue fondatrici: Moira Ottelli e Roberta Leviani.

La Cooperativa si ispira ai principi che sono alla base del movimento cooperativo mondiale, ed in rapporto ad essi agisce: mutualità, solidarietà, democraticità, impegno, equilibrio delle responsabilità rispetto ai ruoli, spirito comunitario, legame con il territorio, equilibrato rapporto con lo Stato le istituzioni pubbliche. Essa coopera con altre imprese ed imprese sociali e organismi del terzo settore su scala nazionale e internazionale.

L’ambito prevalente di intervento è la diffusione della corretta cultura del rapporto tra i generi e si prefigge, pertanto, di sviluppare la cultura femminile volta al riconoscimento, al patrocinio e alla divulgazione dei diritti di genere e delle azioni di contrasto alla violenza in generale e nei confronti delle donne in particolare.

In questo ambito si prefigge, tra l’altro di sostenere, accogliere e orientare le donne vittime di maltrattamenti, violenze fisiche e psicologiche, violenza sessuali e altre forme di abuso da chiunque provengano.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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