Brescia – Non solo prevenire la violenza, ma costruire una società in cui ogni donna possa sentirsi libera di scegliere, di parlare, di ripartire e di immaginare il proprio futuro. È questo il cuore del secondo appuntamento del ciclo sulla legalità, promosso dall’Associazione Lingua Madre Brescia, con il Patrocinio del Comune e della Questura di Brescia.
“Voce, Scelta, Libertà. Il futuro è nostro” nasce dalla volontà di affrontare il tema della violenza sulle donne con uno sguardo che non si fermi alla paura o alla denuncia, ma che sappia parlare soprattutto di forza, consapevolezza, autonomia e possibilità. Perché una comunità davvero attenta alle donne non deve limitarsi a intervenire quando la violenza è già accaduta: deve saper educare al rispetto, riconoscere i segnali, creare reti di sostegno e offrire strumenti concreti per essere libere e autonome.
La serata, moderata dalla giornalista Laura Di Palma, sarà un momento di confronto aperto alla città, attraverso una tavola rotonda che metterà in dialogo istituzioni, forze dell’ordine, realtà sociali e del territorio, esperienze professionali e testimonianze dirette.
Interverranno: Francesca Pollonara, Ispettore della Polizia di Stato; Valentina Gastaldi, componente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Brescia; Angelo Maiolo, Presidente della Cooperativa Alborea; Daniela Beltrami, sarta della Sartoria Daga n tai della Cooperativa Il Mosaico.
La serata sarà arricchita dalla testimonianza di Fatima Zahra, che porterà la propria esperienza e il proprio punto di vista sul tema dell’autonomia, della consapevolezza e della possibilità di costruire un nuovo futuro.
Ad aprire la serata saranno Kawsamuzzaman Mohammed, Presidente dell’Associazione Lingua Madre Brescia, e Enrico Pinzone, Vicedirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Brescia.
Durante l’incontro si parlerà di prevenzione e riconoscimento della violenza, storie di riscatto e nuove possibilità, autonomia economica e opportunità di lavoro, ascolto e reti territoriali, educazione al rispetto e alla relazione sana. Ma, soprattutto, si parlerà di come costruire una comunità capace di non lasciare sole le donne, di riconoscere le situazioni di fragilità e di accompagnare ogni persona verso una maggiore consapevolezza delle proprie possibilità.
L’iniziativa vuole essere anche un invito a tutta la cittadinanza: giovani, genitori, insegnanti, educatori, associazioni, istituzioni e cittadini. Perché il cambiamento non nasce soltanto dalle grandi dichiarazioni, ma dalle scelte quotidiane, dalle relazioni e dalla capacità di una comunità di prendersi cura del proprio futuro. In questo percorso si inserisce il lavoro dell’Associazione Lingua Madre Brescia, da sempre impegnata nel creare occasioni di incontro, ascolto, confronto e partecipazione, favorendo il dialogo tra persone, culture e realtà diverse. Un impegno costante per la città e per i suoi cittadini, con la convinzione che cultura, inclusione e partecipazione siano strumenti concreti per costruire una comunità più consapevole e più forte.
