La Nueva Ola: cinema spagnolo e latinoamericano a Brescia

Brescia – Il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei presentano La Nueva Ola – Festival del Cinema Spagnolo e Latinoamericano, rassegna che racconta, attraverso sguardi originali e voci autoriali, il presente del cinema iberico e latinoamericano.

Sarà proprio La Nueva Ola a inaugurare la stagione 2025/26 del cinema arthouse cittadino, il Nuovo Eden, nella storica sede di via Nino Bixio, scelta dalla Fondazione Brescia Musei come cornice ideale per questo evento.

Dopo il grande successo dell’arena estiva L’Eden d’estate – che ha confermato la passione del pubblico bresciano per il cinema di qualità e d’autore – e dopo il focus dedicato al Leone d’Oro alla carriera Werner Herzog in occasione della 82ª Mostra del Cinema di Venezia, il Festival La Nueva Ola porterà in città cinque giorni di anteprime, cult movie, incontri con registi, attori e studiosi, in dialogo con le realtà del territorio.

La Nueva Ola è ideato, prodotto e organizzato con Exit Media e con il sostegno dell’Ambasciata di Spagna in Italia, Europa Cinemas, Acción Cultural Española (AC/E), Instituto Cervantes e il Ministero della Cultura.

Punto di riferimento in Italia per chi desidera esplorare cinematografie vive, socialmente consapevoli e capaci di unire ricerca estetica e racconto popolare, La Nueva Ola porta sullo schermo temi profondi e attuali: dalla riaffermazione dei diritti e dei corpi – attraverso le lotte femministe e le istanze delle comunità LGBTQ+ – alla famiglia come spazio fragile e conflittuale, dalla memoria che interroga il presente alle solitudini urbane e alle sorprendenti possibilità di costruire legami.

Il programma alterna fiction e documentari, opere prime premiate nei festival internazionali e ritorni attesi di grandi maestri, con un’attenzione costante alla qualità della scrittura e alla potenza dello sguardo.

Mercoledì 17 settembre, alle ore 21.00 l’apertura del Festival è affidata alla prima visione di Soy Nevenka – Il mio nome è Nevenka di Icíar Bollaín (Spagna, Italia, 2024). Il film, che per l’occasione sarà presentato in sala dall’attore protagonista Urko Olazabal (Premio Goya per il miglior attore non protagonista nel 2021 per il film Una donna chiamata Maixabel) è la storia, necessaria e viscerale, di Nevenka Fernández, che nel 2000 denunciò per molestie il sindaco della sua città, rompendo un silenzio che sembrava invalicabile e dando avvio a una battaglia civile e culturale ancora attuale.

Il film è stato in concorso al San Sebastián International Film Festival ed è stato candidato a 4 Premi Goya 2025. La serata è organizzata in collaborazione con Casa Delle Donne Centro Antiviolenza CaD-Brescia, Butterfly – Centro Antiviolenza e Case Rifugio e GAPP – Gender in Action for Politics and Public Policies: un’alleanza tra cinema e territorio che mette al centro la tutela delle donne e la responsabilità collettiva.

Giovedì 18 settembre, alle ore 19.00 il Festival prosegue con la prima visione di El ladrón de perros di Vinko Tomičić (Bolivia, Cile, Messico, Ecuador, Francia, Italia, 2024), Miglior film Iberoamericano al Festival de Cine de Málaga 2025 e in concorso al Festival de Cine en Guadalajara 2024 e al Festival del Cinema di Tribeca 2024 è un film sull’amicizia e sulla redenzione, attento ai volti e ai margini.

La sera, alle 21.00, alla presenza del regista Álex Montoya, sarà presentato in prima visione La casa (Spagna, 2024), adattamento dall’omonimo graphic novel di Paco Roca, uno dei maggiori autori del fumetto spagnolo contemporaneo, edito in Italia da Tunué. Con un tono agrodolce punteggiato di umorismo, La casa ci parla della famiglia, dell’eredità e dell’inesorabile scorrere del tempo, il tutto sotto lo sguardo della casa come testimone. Il film ha vinto come Miglior sceneggiatura e Premio del Pubblico al Festival de Málaga 2024, è stato in Concorso nel 2024 al São Paulo International Film Festival, al Mar del Plata International Film Festival nel 2024 e ha ricevuto 2 candidature ai Premi Goya 2024.

Venerdì 19 settembre, alle 17.00, sarà in programma in prima visione il pluripremiato esordio di Ana Endara Querido trópico (Panama, Colombia, 2024): il racconto di un’amicizia che nasce piano, tra una badante colombiana e una imprenditrice panamense, dentro una casa-giardino che diventa spazio di ascolto e metamorfosi, in concorso al San Sebastián International Film Festival (Horizontes Latinos) 2024 e alla Festa del Cinema di Roma 2024. Alle 19.00, l’opera di Luis Ortega, El Jockey (Argentina, Spagna, 2024) segue la fuga di un giovane fantino – volto e corpo di Nahuel Pérez Biscayart, accanto a Úrsula Corberó – per le notti di Buenos Aires, tra identità che cambiano e debiti da saldare.

In serata, alle ore 21.00, è in cartellone l’omaggio al cult movie El día de la bestia di Álex de la Iglesia (Spagna, Italia, 1995), un capolavoro che ha ribaltato i confini del grottesco e dell’horror urbano nella Madrid degli anni ’90. Il cinema spagnolo ha visto molti trasgressori, alcuni geniali e altri più istintivi che raffinati, ma tutti hanno contribuito a una filmografia in lotta contro pregiudizio, stupidità e oblio. Tra loro, uno solo incarna davvero la parola “selvaggio”: Álex de la Iglesia, che con Il giorno della bestia ha segnato un punto di svolta verso territori mai esplorati prima.

Il film nel 1996 vinse 6 Premi Goya, tra i quali Miglior film e Miglior regia e sarà presentato al pubblico in sala da Luis E. Parés, regista, sceneggiatore e storico del cinema, figura di riferimento della Filmoteca Española. Il film sarà anticipato dalla proiezione in prima visione del suo cortometraggio Los conspiradores (Spagna, 2021), ritratto bruciante e poetico di un’ultima, clandestina resistenza negli anni del franchismo.

Sabato 20 settembre La nueva ola continua alle 16.00 con la prima visione di Un amor di Isabel Coixet (Spagna, 2023), film sul burnout di una mediatrice culturale che diventa un viaggio emotivo, tra ferite che affiorano e possibilità di rinascita. Grazie alle straordinarie interpretazioni di Laia Costa e Hovik Keuchkerian il film si è aggiudicato il premio come Migliore attore non protagonista al San Sebastián International Film Festival 2023 e 7 candidature ai Premi Goya 2023.

Alle 18.30, sarà in programma Tardes de soledad – Pomeriggi di solitudine di Albert Serra (Spagna, 2024), un documentario radicale sul torero Andrés Roca Rey, opera che si è aggiudicata il titolo di Miglior film al Festival di San Sebastian nel 2024, e alle 21.00 concluderà la giornata la prima visione di Te estoy amando locamente di Alejandro Marín (Spagna, 2023) un’opera sul nascente movimento di liberazione omosessuale nella Spagna degli anni ‘70. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Arcigay Orlando Brescia.

Il Festival si concluderà domenica 21 settembre con una giornata densa di appuntamenti. Il primo in programma è previsto ore 11.00 con un grande classico della storia del cinema – Premio Oscar 1986 come miglior film straniero; miglior interpretazione femminile al Festival di Cannes 1985 e vincitore del Premio Oscar come Miglior film straniero nel 1986 – La storia ufficiale di Luis Puenzo (Argentina, 1985), racconto ancora necessario sul rapporto tra affetti privati e violenze di Stato nell’Argentina della dittatura. La proiezione sarà introdotta dal critico Massimo Morelli (AGEnda Cinema), in collaborazione con Cineclub Fedic AGEnda Cinema.

Alle 15.30, spazio al Piccolo Eden con Il mio amico robot di Pablo Berger (Spagna, Francia, 2023), una parabola senza dialoghi sull’amicizia e sul distacco, tra Manhattan e le note degli Earth, Wind & Fire, celebrata a Cannes, premiata ad Annecy e candidata all’Oscar come miglior film d’animazione nel 2024.

Il pomeriggio prosegue, alle ore 16.00, con Volveréis – Una storia d’amore quasi classica di Jonás Trueba (Spagna, Francia, 2024), il racconto di una separazione come atto d’amore postumo, con una festa d’addio che diventa rito di passaggio.

Alle 18.30, Casa in fiamme di Dani de la Orden (Spagna, Italia, 2024) rovescia con irresistibile humour nero il sogno di un weekend perfetto sulla Costa Brava. Una satira tagliente e irresistibile sulle relazioni familiari, dove l’amore convive con la più feroce delle ironie, una commedia frizzante e sorprendente, vincitrice del Premio Goya 2025 per la Miglior sceneggiatura.

La chiusura del Festival, alle ore 21.00, è affidata alla prima visione di Agárrame fuerte di Ana Guevara e Leticia Jorge (Uruguay, Estonia, 2024) -Premio Nora Ephron al Tribeca Film Festival 2024; candidato ai Premi Goya 2024, anticipato dal cortometraggio Akababuru: expresión de asombro – Espressione di stupore di Irati Dojura Landa Yagarí (Colombia, 2025), film presentato alla Berlinale 2025.

 

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