Gattatico, Reggio Emilia – Venti cori e oltre 300 coristi da tutta Italia, dalla Francia e dal Belgio si ritrovano il 9 maggio a Casa Cervi per cantare insieme l’antifascismo e la Resistenza. Sabato Casa Cervi ospita l’iniziativa Dopo un canto ne viene un altro, una festa di cori antifascisti che attraverserà l’intera giornata tra musica, partecipazione e memoria. L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Alcide Cervi in collaborazione con OltreCoro, coro politico e polifonico dell’Oltretorrente di Parma.
Il titolo richiama e trasforma le parole di Alcide Cervi: «Dopo un raccolto ne viene un altro», pronunciate dopo la tragedia dell’uccisione dei suoi sette figli. Un’espressione che qui diventa sollecitazione a mettere in atto nuove forme di Resistenza, attraverso il canto, attraverso l’arte in genere, per aprire una riflessione sul presente e immaginare nuove prospettive; perché quando l’ingiustizia e il senso di impotenza diventano insostenibili, cantare insieme infonde la forza di lottare per un mondo migliore.
La giornata si apre a mezzogiorno con un picnic libero nel grande Parco di Casa Cervi. Dalle 14 alle 16 è previsto il laboratorio di canto collettivo La pianura dei Sette Fratelli, a cura di OltreCoro con la maestra Monica Rossetti. Dalle 16 alle 20 spazio all’esibizione dei cori ospiti provenienti da tutta Italia, dalla Francia e dal Belgio: CantaStoria, Coro dell’Amata Rossa, Coro di Micene, Coro Selvatico Popolare, Femina, Hard Coro De Marchi, I Giorni Cantati, I Violenti Piovaschi, Il Coro dei Malfattori, Mondine di Bentivoglio, Musiquorum, Pane e Guerra, Peto e Leo, Ribelli OrCoro, Tocchi de Cor e AnimaCORde, Voci di Mezzo, Voci Insieme, ZAD Vengeurs. Con la partecipazione di Adelmo Cervi, Giancarlo Nostrini e i GANG, la giornata si concluderà con una cantata collettiva e una cena condivisa a base di gnocco fritto e salumi.
La festa sarà anche un’occasione per ricordare Genoeffa Cocconi, madre dei Sette Fratelli, rimasta a lungo in ombra nelle narrazioni storiche, nell’80° anniversario del suffragio universale; e per omaggiare Giovanna Marini, figura di riferimento per il mondo dei cori popolari, nel secondo anniversario della sua scomparsa, che vedeva il canto non come intrattenimento, ma come atto di Resistenza e testimonianza.
Spiegano i rappresentati di OltreCoro: «Il nostro incontrarci e ritrovarci a Casa Cervi sarà carico di emozione, come cantare quei valori nei quali ci riconosciamo e che qui sentiamo vibrare nell’aria. Valori che oggi sono più preziosi che mai, e hanno bisogno di essere affermati, difesi, cantati, gridati con tutta la voce e le energie di cui siamo capaci, come un coraggioso “equipaggio di mare e di terra”. I nostri pensieri vanno a tutte quelle situazioni di ingiustizia e lotta, a tutti quei posti nel mondo in cui serve cantare, prendere i suoni più cattivi della guerra, armonizzarli e trasformarli in qualcosa di bello. Per ricordarsi sempre che anche “nel mezzo di questa follia, c’è un fiore in mezzo al fuoco”.»
Dichiarazione di OltreCoro
Aggiunge Paola Varesi, Responsabile del Museo Cervi: «È una collaborazione felice quella tra Casa Cervi e i cori che organizzano e animano la giornata del 9 maggio. Un modo per fare memoria attraverso canti del repertorio di lotta e di impegno civile, recuperati e attualizzati, spesso con grande rigore filologico, da cori che arriveranno da tutta Italia e anche dall’estero, portando con sé anche tanti giovani. Sarà un’occasione per ritrovare, nei pezzi storici, uno sguardo nuovo sul presente problematico che stiamo attraversando, e per cercare risposte in un rinnovato spirito di comunità antifascista. Sono piste di lavoro che Casa Cervi percorre da tempo, attualizzando memoria, storia e valori della Resistenza attraverso il teatro, l’arte e ora, appunto, i cori. Particolarmente significativa la partecipazione dei Gang, band storica e amica di Casa Cervi, che della musica come strumento di memoria e impegno civile ha fatto una vera e propria bandiera. Sarà una bellissima giornata di festa.»


