Caccia alle uova nel parco

Verona – Una giornata all’aria aperta al Parco Cortepigno, ideale per famiglie e gruppi di amici. Per godersi una Pasquetta all’insegna di un picnic sui tre grandi tavoli con panche, pensati per accogliere gruppi numerosi, oppure scegliere le due postazioni più piccole per momenti più intimi. Chi lo desidera può anche stendersi sul prato con le proprie coperte e rilassarsi immerso nel verde.

Il parco offre fontanine con acqua potabile, prese elettriche e una spaziosa area con pavimentazione da giardino, perfetta per giocare. I bambini potranno divertirsi con la caccia alle uova e la corsa nei sacchi, in un’atmosfera di festa e allegria.

Parco Corte Pigno è un grande giardino di proprietà della famiglia Farina da oltre un secolo. La corte agricola, la villa, che si trovano al limite del giardino, appaiono già nella mappa disegnata da Adriano Cristofoli nel 1750 che documenta “la campagna della magnifica città di Verona”. Nel 1861 gli Austriaci costruirono l’attiguo Forte Gisela, dal nome della figlia dell’Imperatore Francesco Giuseppe. Un interessante manufatto militare, oggi visitabile, di proprietà del Comune di Verona che, con Parco Corte Pigno, costituisce un importante oasi ambientale alle porte della città.

Nel Catasto austriaco del 1840, la corte è censita come “casa di villeggiatura” e risulta appartenere alla famiglia Righi. Successivamente passerà, per via matrimoniale, ai conti Cagnoli, quindi fu venduta ai baroni Lassotovich e nel 1900 fu acquistata dalla famiglia Farina. Il giardino è caratterizzato da un lungo viale che parte dalla villa per finire su via Mantovana, l’antica romana via Postumia, affiancato da siepi di bosso e di ortensie.

L’originario patrimonio arboreo, da cui deriva il nome di Corte Pigno, per la massiva presenza di Cedri Deodara e Atlantica, è stato arricchito dai proprietari, nel corso degli anni, da moltissime varietà di alberi, arbusti, fiori perenni e annuali.

Oltre ai vari esemplari botanici, nel parco si possono vedere il busto di uno dei primi proprietari, Antonio Farina, eseguito dallo scultore Nereo Costantini, autore della famosa statua di Giulietta, colonne, ponticelli, arredi realizzati in legno e bambù, un sentiero sensoriale.

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