Cantiere per un Atlante delle Rive a Casa Cervi

Gattatico, Reggio Emilia –  La parola cantiere ha origini latine, indicava il cavallo da soma, solo più tardi ha indicato le travi
di legno e molto dopo ha iniziato ad indicare il luogo dove costruire le navi. Il Cantiere per un Atlante delle Rive dell’Istituto Cervi mette insieme mestieri, pratiche e discipline di chi si occupa di acque superficiali e sotterranee, da voce all’esperienza e alle conoscenze per dare forma ad un progetto di paesaggio sostenibile ripensato o adattato intorno alle rive.

Sarà la mescola delle diverse voci a rendere visibile la materia. Saranno le diverse competenze a evidenziare i punti critici: quali regole per governare alluvioni, siccità, qualita dell’acqua, biodiversità ? Qùali priorita nella gestione del territorio? Trovati i nodi cercheremo di affrontarli attraverso strumenti non convenzionali, come il teatro che permette di simùlare sitùazioni
conflittuali, e ricerca di soluzioni e/o di compromessi tra le diverse possibilità .

Il programma di lavoro – al quale è stata invitata anche Cassa Padana Bcc, fra i sostenitori dell’Istituto Cervi –  prevede sessioni di lavoro articolate in forma di lectio, dialogo e di workshop con linguaggi teatrali. I momenti frontali saranno condotti da esperti, tecnici e scienziati per uno scambio di conoscenze legate alla gestione idrica, le attività di workshop saranno tenute dagli artisti per una costruzione di competenze altre, verso una comunicazione più immediata anche di concetti complessi.

L’obiettivo e un glossario di riferimento comùne che permetta di orientarci tra emergenza e prevenzione, diritti della natura e contratti di fiume. La partecipazione al Cantiere e su invito ed e rivolta ad artisti, giornalisti e amministratori e tecnici del settore idrico e della gestione del territorio.

Lunedì,  Telmo Pievani e Marco Paolini, ci introdurranno in questo percorso di formazione con ùna serata di racconti con i modi e le forme di La Fabbrica del Mondo (Rai3): storie che prendono vita dai dati scientifici e tessono la trama per lo sviluppo di temi specifici che saranno approfonditi nel corso della giornata successiva.
La nostra relazione con l’acqua: disastri naturali o antropico industriali? Il presente espone ad uno stato di vulnerabilità permanente, possiamo permettercelo? Come possiamo tutelare gli ecosistemi dall’eccessivo sfruttamento delle risorse? Possiamo riconoscere a fiumi, foreste ed ecosistemi una personalità giuridica?

Martedì, Andrea Rinaldo, Elisa Palazzi, Giulio Boccaletti, Marco Paolini, Alessandro Bratti, Alessandro Delpiano, Paolo Pileri, Francesco Visentin e altri esperti ci accompagneranno in questo percorso.

I dati, pur nella loro precisione e necessità, spesso rimangono elementi astratti, guidano alla comprensione ma non sempre all’emozione. Il coinvolgimento emotivo è fondamentale per generare un cambiamento di approccio. L’arte, e il teatro in particolare, è un linguaggio universale. Il teatro possiede la capacità di trasformare ciò che appare distante e impersonale in esperienza viva, condivisa e profondamente umana.

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