Pontenure, Piacenza – Come si fa a far volare un asino? Prima di tutto, meglio sgombrare il campo da metodi poco realistici: polverina di Peter Pan, incantesimi, invocazioni apotropaiche, pozioni e affini.
Concentrandoci sul pratico, i metodi non mancano: costruire ali tenute insieme con la cera (avvisare l’asino di non emulare tale Icaro), sparare l’equino con un cannone (NON avvisare l’asino del destino incombente), scaraventare il quadrupede giù da un campanile per vedere l’effetto che fa (a Pontenure pare abbia funzionato e noi su questo fatto attestato ci facciamo un festival), oppure ricorrere al variegato campionario di oggetti che volano da sé.
La soluzione più economica e colorata è senza dubbio il gaio palloncino riempito di elio ed è la soluzione che l’ingegno di Giulia Pastorino, autrice della locandina 2025, ha scelto per far volare l’asino della ventiquattresima edizione di Concorto Film Festival.
Un asino con un adorabile posteriore che sfoggia un’espressione sorpresa ma non irritata da questo cambio di prospettiva; giusto il suo adorabile berretto (tra il sombrero e la bombetta) un po’ fuori posto rivela l’improvvisa e subitanea salita. Come ogni asino che si rispetti, le zampe posteriori scalciano ma non per rabbia, forse più per la gioia di farla in barba alla gravità.
E alla gravitas che ci attanaglia facciamo anche noi uno sberleffo come solo il cinema breve sa fare, perché l’asino vola e volerà ancora.
Concorto nasce come rassegna e finisce per trasformarsi così in un vero e proprio festival, il gruppo di organizzatori originario si allarga ad accogliere numerosi nuovi collaboratori e lo staff si dà un’organizzazione più strutturata, fondando l’Associazione Concorto, che da quel momento in poi curerà la gestione e la promozione del festival, nonché diverse altre iniziative collaterali, anche sul terreno formativo.
Il bando di partecipazione al festival viene aperto a produzioni di tutto il mondo e i film iscritti passano dai 72 della prima edizione agli oltre 3.500 delle ultime.
Concorto comincia ad acquisire quell’identità che oggi lo caratterizza: un festival internazionale di cortometraggi votato alla ricerca di opere poco conosciute.
Ogni anno, alla fine di agosto, nella splendida cornice di Parco Raggio, i cortometraggi vengono proiettati alla presenza dei loro autori e una giuria di professionisti del settore (critici, registi, fotografi, attori) decreta il vincitore del primo premio, l’Asino d’Oro.
Concorto fa parte da qualche anno della delegazione italiana al più prestigioso festival mondiale di cortometraggi (Clermont-Ferrand), ha allacciato rapporti di collaborazione con numerosi festival internazionali (tra cui l’’Internationales Kurzfilm Festival di Amburgo, Interfilm Berlin, Short Waves di Poznan), è membro della Short Films Conference, ha prodotto due cortometraggi, organizza laboratori cinematografici e fotografici per le scuole superiori e rassegne cinematografiche e masterclass a “Greenhouse Cinema” di Piacenza.
Tra i registi passati in concorso negli anni: Denis Villeneuve, Werner Herzog, Ruben Ostlund, Pippo Delbono, Ben Rivers, David O’Reilly, Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, Laura Bispuri, Chloë Sevigny, Ariane Labed, Gabriele Mainetti, James Franco. Hanno fatto parte delle giurie, tra gli altri, Daniele Ciprì, Teho Teardo, Maya Vitkova, Jacopo Benassi, DEM, Tano D’Amico, Anita Kravos, Giuseppe Sansonna, Lidiya Liberman e Monika Bulaj.


