Parma -Nei locali di Caritas, messi a disposizione dalla parrocchia, in Borgo san Giuseppe n.15, è nata la prima “Lavanderia di San Francesco d’Assisi”, l’iniziativa dedicata alle persone senza fissa dimora e indigenti ideata e promossa da Procter & Gamble insieme alla Elemosineria Apostolica, proseguendo così nell’impegno di aiuto alle persone più fragili iniziato nel 2017 a Roma con il progetto della “Lavanderia di Papa Francesco” e che oggi conta in Italia strutture a Roma, Genova, Torino (2), Napoli, Catania e San Ferdinando.
Nel testo della esortazione apostolica “Dilexi te”, che porta la data del 4 ottobre 2025, anniversario della nascita di San Francesco d’Assisi e pubblicata il 9 ottobre scorso, Papa Leone XIV richiama più volte la figura del Santo Patrono d’Italia come modello di povertà evangelica e di fraternità universale. E certamente, anche da questa ispirazione, nasce la nuova denominazione che il Pontefice ha inteso proporre per dare stabilità al progetto della “Lavanderia”, non legandolo al proprio nome. Un gesto pieno di significato, che intende rafforzare e rendere permanente l’impegno della Chiesa e dei suoi partner nell’accoglienza e nel servizio verso le persone più fragili, restituendo la dignità alle persone attraverso la pulizia sia personale che dei propri indumenti.
In “Dilexi te” Papa Leone XIV richiama con forza l’unità tra fede e carità concreta, e in questo senso il progetto della “Lavanderia di San Francesco d’Assisi” ne è un’attuazione tangibile: una struttura, un segno visibile di carità attiva e incontro tra la fede e la vita concreta delle persone a servizio dei più fragili, testimonianza della “Chiesa povera per i poveri”, come già auspicava San Francesco e come oggi ribadisce il Santo Padre.
«Rendo sempre grazie a Dio per l’iniziativa dell’azienda Procter & Gamble che, in modo concreto ed efficace, aiuta la gente in difficoltà, la gente che soffre e che troppo spesso è invisibile per la società odierna. San Giacomo apostolo scrive nella sua lettera “chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato” (4:17); noi sappiamo fare il bene e con i dirigenti dell’azienda vogliamo continuare in questo intento, sapendo che la vera elemosina vuol dire condividere con gli altri ciò che ci appartiene. L’elemosina è un aiuto vero e proprio, un atto significativo reso ancor più importante se accompagnato da una riflessione sincera sul proprio cammino di vita. Aiutando i poveri, aiutiamo anche la nostra vita e grazie a loro la possiamo cambiare e correggere» ha affermato Sua Eminenza il Card. Konrad Krajewski, Elemosiniere di Sua Santità e Prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità – Elemosineria Apostolica.
Rifornita di detergenti per il bucato come Dash e Lenor offerti da Procter & Gamble, di prodotti per la pulizia dei locali o per l’igiene personale come gli shampoo Head&Shoulders e Pantene e di rasoi e schiume da barba Gillette destinati ai locali docce e dotata di lavatrici e asciugatrici donate da Haier Europe, la “Lavanderia di San Francesco d’Assisi” di Parma sarà gestita dalla Caritas Diocesana di Parma e offrirà un servizio gratuito per permettere alle persone più povere o senza fissa dimora, di lavare e asciugare i propri indumenti, vestiti e coperte e provvedere alla pulizia personale, grazie al vicino servizio docce.
«Questa inaugurazione rappresenta un prezioso tassello che completa il mosaico di attenzioni e servizi della Caritas alla persona in difficoltà, nelle sue diverse esigenze primarie. ‘Tassello’ che è frutto di sinergie e collaborazioni che vedono convergere soggetti diversi, con ruoli e competenze specifici, per il bene dei più poveri. Ci piace anche sottolineare il contesto giubilare in cui questa inaugurazione avviene, ad indicare un impegno concreto di liberazione e di restituzione. Grazie a chi ha reso possibile tutto questo: alla Elemosineria apostolica, che ci mette in comunione con la Chiesa universale, alle aziende Procter & Gamble, Haier Europe. Grazie alla parrocchia, che ha messo a disposizione i locali che ospitano anche altre attività di socializzazione, grazie a chi ha contribuito per la ristrutturazione (Fondazione Cariparma, Caritas italiana) e grazie a chi ci ha lavorato, superando anche le difficoltà intercorse. Infine, grazie alle persone che ci vengono a chiedere aiuto: il loro volto è un continuo appello a restare umani e a rendere più umana e giusta la nostra convivenza» ha detto S.E. Monsignor Enrico Solmi, Vescovo di Parma.
Un luogo di igiene, dunque, ma anche di accoglienza e fraternità, dove la persona è al centro e la dignità non è un privilegio, ma un diritto.

