Brescia – La Biblioteca Queriniana presenta la mostra “Zanardelli 1826-2026. Percorso nei fondi Zanardelliani conservati in Queriniana”, a cura di Miriam Almici, in programma dal nella sede della biblioteca.
L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giuseppe Zanardelli e intende valorizzare il ricco patrimonio documentario e librario conservato dalla Queriniana, offrendo ai visitatori l’opportunità di riscoprire una delle figure più significative della storia politica italiana e della storia civile bresciana. Attraverso un percorso articolato in diverse vetrine tematiche, la mostra ripercorre la vicenda umana, intellettuale e politica dello statista, mettendo in luce al tempo stesso il legame profondo che lo unì alla sua città e alla sua biblioteca.
Il percorso espositivo prende avvio dalla biografia di Zanardelli, protagonista del Risorgimento e della vita politica italiana tra Ottocento e Novecento. Dopo aver partecipato ai moti rivoluzionari del 1848, intraprese una brillante carriera pubblica che lo portò a ricoprire importanti incarichi istituzionali fino alla Presidenza del Consiglio, assunta nel 1901. Tra le sue realizzazioni più note figura il Codice Zanardelli, promulgato nel 1889, che unificò la legislazione penale italiana e introdusse l’abolizione della pena di morte.
Una sezione è dedicata al rapporto tra Zanardelli e Brescia, città alla cui storia rimase indissolubilmente legato. Dalla partecipazione alle vicende risorgimentali e alle Dieci Giornate di Brescia fino al riconoscimento tributatogli dai concittadini per il suo impegno politico, emerge il profilo di una figura che incarnò gli ideali di libertà, giustizia e progresso condivisi dalla comunità bresciana.
Particolare rilievo assume il patrimonio librario lasciato dallo statista alla città. Con testamento olografo del 1899 e successivo codicillo del 1902, Zanardelli destinò al Comune di Brescia la propria biblioteca, composta da oltre ventimila tra volumi e opuscoli, pervenuti alla Queriniana nel 1905.
Il fondo, caratterizzato soprattutto da opere giuridiche e politiche, costituisce ancora oggi una testimonianza di straordinario valore per la storia delle idee, delle istituzioni e della cultura italiana tra XIX e XX secolo. La catalogazione, conclusa nel 1929, registrò 7.320 titoli per un totale di 10.109 volumi.
La mostra approfondisce inoltre gli interessi culturali dello statista, appassionato lettore dei classici greci, latini e italiani, convinto sostenitore del valore formativo e civile della lettura. I libri, per Zanardelli, rappresentavano strumenti di crescita culturale e di emancipazione, in sintonia con gli ideali liberali che ne caratterizzarono l’intera esistenza.
Il percorso si conclude con un approfondimento dedicato al Gabinetto di Lettura di Brescia, fondato nel 1857 anche per iniziativa dello stesso Zanardelli. Nato per rendere la cultura e la lettura accessibili a un pubblico più ampio e popolare, il Gabinetto rappresentò uno dei principali luoghi di aggregazione culturale e civile della Brescia ottocentesca. Anche la sua raccolta libraria confluì successivamente nella Queriniana, contribuendo ad arricchirne il patrimonio documentario.
Con questa esposizione la Biblioteca Queriniana non solo rende omaggio a uno dei più illustri protagonisti della storia bresciana e nazionale, ma valorizza anche la propria funzione di custode della memoria cittadina, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere da vicino documenti, libri e testimonianze che raccontano il percorso umano e intellettuale di una figura centrale nella costruzione dell’Italia moderna.
