Brescia – Nell’ambito della IX edizione del Brescia Photo Festival, la Cavallerizza – Centro della Fotografia Italiana ospita una grande mostra dedicata ai fondatori dell’agenzia Realphoto, simbolo di un fotogiornalismo colto, libero e impegnato.
Con la mostra “REALPHOTO – Un’agenzia per la libera fotografia”, a cura di Renato Corsini, la Cavallerizza celebra il viaggio e l’impegno civile dell’agenzia Realphoto, operativa negli anni ’60 e considerata il contraltare italiano della ben più nota agenzia francese Magnum.
Tra i fondatori, Caio Mario Garrubba, Nicola Sansone e Calogero Cascio rappresentano i protagonisti più significativi per la ricerca di un linguaggio fotografico nuovo, capace di abbandonare gli stereotipi della stampa tradizionale e di costruire un percorso di denuncia, documentazione e impegno civile. Realphoto si pone come agenzia indipendente, promuovendo un fotogiornalismo libero e innovativo, con giovani intellettuali freelance spesso refrattari ai condizionamenti editoriali del tempo.
La mostra si sviluppa attraverso tre percorsi, ciascuno dedicato al lavoro e alla visione di quei fondatori dell’agenzia, offrendo un viaggio attraverso le
loro esperienze fotografiche e i luoghi che hanno raccontato.
“Cina. La rivoluzione di Mao” di Caio Mario Garrubba presenta un lungo reportage realizzato nel 1959, a dieci anni dalla fondazione della Repubblica
Popolare, in un Paese allora quasi irraggiungibile per i fotografi occidentali, dove Garrubba fu uno dei primi a recarsi dopo Henri Cartier-Bresson.
Per quaranta giorni documenta la vita quotidiana, i mercati, le campagne e le manifestazioni, privilegiando un approccio umanista e realistico: i soggetti non sono mai idealizzati, ma mostrati nella concretezza delle loro vite e nei grandi eventi storici che attraversano. La selezione comprende 50 fotografie ai sali d’argento da negativo originale, che restituiscono l’osservazione poetica e attenta di Garrubba, tra malinconia e solidarietà, tra reportage e racconto di vite immerse nella storia.
“Vietnam. All’ombra della guerra” di Calogero Cascio documenta il Vietnam del Sud con uno sguardo empatico, documentario e umanista. Le immagini della guerra e della vita quotidiana nelle periferie urbane e rurali rivelano l’impegno civile e la passione etica del fotografo, che privilegia il valore universale dell’uomo. La selezione comprende 30 stampe digitali da negativo originale, che restituiscono lo stile diretto, essenziale e coinvolgente di Cascio, interprete di un fotogiornalismo capace di combinare narrazione, denuncia e poetica della realtà.
“America. Il sogno d’oltreoceano” di Nicola Sansone documenta gli Stati Uniti della fine degli anni ’50 e inizio ’60, mostrando i grattacieli, le automobili, i cartelloni pubblicitari, ma anche la povertà, le questioni razziali e le disuguaglianze sociali. Sansone percorre il continente nel 1958 e nel 1962 con il giornalista Franco Calamandrei, catturando la realtà con uno sguardo critico, poetico e antropologico. La mostra comprende 50 fotografie ai sali d’argento da negativo originale, simbolo di un reportage sociale e culturale che testimonia l’epoca e la società americana attraverso un approccio attento e narrativo.
Caio Mario Garrubba (Napoli, 1923 – Spoleto, 2015) è stato uno dei massimi esponenti della fotografia italiana del XX secolo. Redattore nel settimanale della CGIL Lavoro, si avvicina alla fotografia affascinato dalla potenzialità narrativa e documentaria dei reportage di Life e della fotografia umanista francese. Nel dopoguerra fonda con Nicola Sansone e Calogero Cascio l’agenzia Realphoto a Roma, luogo di riferimento per un fotogiornalismo indipendente e impegnato, che accoglie anche Franco Pinna, Pablo Volta e Plinio De Martiis. Nei primi anni Cinquanta realizza reportage sulla “questione meridionale” pubblicati su Il Mondo e L’Espresso, viaggiando in Spagna, Maghreb, Est Europa e Cina, dove documenta la vita quotidiana del popolo cinese nel 1959. Le sue fotografie coniugano umanità, osservazione sociale e poesia visiva, restituendo storie collettive attraverso esperienze individuali.
Nicola Sansone (Ostuni, 1921 – Roma, 1984) nasce in una famiglia nobile e intraprende la carriera fotografica dopo esperienze formative legate alla guerra e all’eredità familiare. Trasferitosi a Roma incontra Garrubba e insieme fondano Realphoto, dove Sansone sviluppa un approccio al reportage documentario capace di coniugare impegno sociale e sensibilità artistica. Realizza reportage in Italia e negli Stati Uniti, documentando le trasformazioni economiche e sociali degli anni del boom, le tensioni urbane e le contraddizioni culturali. La sua fotografia è attenta al dettaglio, empatica, capace di leggere il simbolismo dei luoghi e delle persone, trasformando il reportage in storia visiva e memoria culturale.
Calogero Cascio (Sciacca, 1927 – Roma, 2015) si forma inizialmente in medicina, avvicinandosi presto alla fotografia per passione e curiosità verso la società e i suoi conflitti. Co-fondatore di Realphoto, fotografa Italia, Vietnam, Asia e Sud America, diventando un punto di riferimento della fotografia documentaria e umanista. Le sue immagini, spesso accompagnate da testi, raccontano le tensioni sociali, i conflitti e la vita quotidiana con uno sguardo antropologico, etico e poetico. Pubblicate su Il Mondo, L’Espresso, Life, New York Times e Paris Match, le sue fotografie sono esposte in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.
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