mercoledì 7 Dicembre 2022

Perché io ho vinto

Reggio Emilia. Il teatro San Prospero apre il sipario con un monologo teatrale sulle donne vittime di violenza durante la guerra in Bosnia Erzegovina.

In scenaPERCHE’ IO HO VINTO”, il monologo teatrale ispirato alla vicenda di Bakira Hašečić, la “Lady Wiesenthal” della Bosnia Erzegovina, capace di reagire alle numerose violenze subite da lei, dalla sua famiglia e da altre donne della sua comunità e di dedicare la sua vita alla denuncia degli aggressori e dei criminali responsabili di stupri ed eccidi a Višegrad tra il 1992 e il 1994.

Una storia di straordinaria forza e coraggio messa in scena dall’attrice bosniaca Nela Lucic e con la regia di Luca Gaeta, su un testo tratto da “Višegrad. L’odio, la morte, l’oblio” di Luca Leone (Infinito edizioni), portato in scena proprio in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, su iniziativa di ISCOS Emilia-Romagna e IPSSC Filippo Re, al Teatro San Prospero di Reggio Emilia la sera del 23 novembre alle ore 21 (ingresso libero) e sarà preceduto da due matinée per gli studenti delle scuole superiori della città nelle mattine del 22 e 23 novembre. La serata sarà arricchita dalla partecipazione dell’attivista Tamara Cvetkovic e di Luca Leone, autore del libro da cui è tratto il monologo.

Nelle stesse giornate l’artista di Sarajevo Benjamin Čengić realizzerà con gli studenti dell’IPSSC Filippo Re un laboratorio di murales e arte su muri esterni della scuola e della palestra e su pannelli mobili aventi per tema i diritti delle donne, le donne vittime di violenza, le donne vittime di guerra e a favore dei diritti della comunità LGBTQI+. I prodotti artistici verranno esposti in forma semi-permanente presso la scuola che organizzerà momenti di apertura pomeridiana per familiari, amici e amiche e comunità cittadina per la presentazione del percorso tematico realizzato.

Lo spettacolo e il laboratorio artistico si inseriscono all’interno del progettoPerché io ho vinto – a scuola di diritti” realizzato da ISCOS Emilia-Romagna e IPSSC Filippo Re, con il contributo del Comune di Reggio Emilia #RE21/22 laculturanonstaràalsuoposto e con il Servizio Pari Opportunità, e in collaborazione con Cisl Emilia Centrale, ISTORECO, Fondazione Mondisineme, Fondazione E35 e Anolf Emilia Romagna.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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