Brescia – In occasione delle ricorrenze della Giornata della Memoria e del Giorno del Ricordo, i Comuni di Botticino, Calvagese della Riviera, Castenedolo, Mazzano, Nuvolera e Rezzato presentano l’iniziativa culturale congiunta: Sul filo della Memoria e del Ricordo: un viaggio sul Confine Orientale che ci unisce.
Il progetto biennale nasce dalla volontà condivisa di superare la narrazione frammentaria delle tragedie del Novecento, proponendo una riflessione integrata e rigorosa. Attraverso questa solida rete territoriale, viene riaffermato il valore della Memoria come fondamento irrinunciabile per una cittadinanza attiva e democratica.
2026: Il Confine Orientale: dalla conoscenza al viaggio
Un ciclo di cinque incontri con alcuni fra i massimi esperti della Storia della Frontiera Adriatica a cui seguirà un viaggio nei luoghi simbolo del Friuli Venezia Giulia (11-12 aprile 2026).
2027: Dal Confine Orientale al territorio bresciano
La seconda fase del progetto si propone di evidenziare come la complessità delle vicende storiche e della violenza nelle zone della frontiera orientale trovi riscontri anche a livello locale nel contesto bresciano (approfondimenti sulle vicende bresciane e visite guidate ai luoghi della memoria del nostro territorio).
Il valore della proposta è garantito da una rete di collaborazioni di alto profilo: Università e Ricerca: Fondazione Luigi Micheletti, Università di Brescia, Università Cattolica del Sacro Cuore. Associazioni e Istituzioni: ANED, ANPI, ANVGD (delegazione di Brescia), Casa della Memoria e Fiamme Verdi (FIVL).
Gli incontri
Tutti con inizio alle ore 17:00:
– 28 febbraio, BOTTICINO (Teatro Centro Lucia): prof. Raoul Pupo, Le radici della violenza sulla frontiera adriatica
-14 marzo, NUVOLERA (Teatro Oratorio): prof.ssa Tullia Catalan, Dalla politica fascista di assimilazione forzata degli sloveni all’annientamento nazista di ebrei e oppositori
– 21 marzo, REZZATO (C.T.M.): prof. Enrico Miletto, Il dramma alla fine della guerra: foibe ed esodo (con proiezione del docufilm “La città vuota. Pola 1947. Il suo esodo e la sua storia”).
– 28 marzo, MAZZANO (Sala polivalente Biblioteca Comunale “F. Meo”): prof. Giovanni Spinelli, L’esodo e il travagliato processo di integrazione dei giuliano-dalmati
– 9 maggio, CASTENEDOLO (Sala civica dei Disciplini): prof. Filippo Focardi, Il significato della Memoria e dei suoi luoghi: come la storia del confine interroga il nostro presente.
Il viaggio (11-12 aprile)
Si avvarrà della presenza del prof. Giovanni Spinelli. Unisce, in un unico percorso, i luoghi che testimoniano le diverse e complesse matrici di violenza che hanno segnato il Confine Orientale nel Novecento: Torviscosa (UD): La città-fabbrica simbolo dell’autarchia fascista. Gonars (UD): campo di internamento fascista per civili sloveni e croati. Palmanova (Caserma Piave): centro di repressione nazifascista.
Risiera di San Sabba (TS): unico campo di sterminio in Italia dotato di forno crematorio.
Foiba di Basovizza e Civico Museo della Civiltà Istriana, Fiumana e Dalmata (TS): luoghi simbolo dei drammi degli infoibati e dell’esodo.

