Brescia. Nel 150esimo anniversario della nascita di Maria Montessori, lunedì 31 agosto è stata intitolata una piazza a lei dedicata. La piazza è situata in via Cimabue, di fronte alla scuola dell’infanzia Andersen, piazzale stazione metro San Polo Cimabue. L’evento è stato promosso dall’associazione Montessori Brescia in collaborazione con il Comune di Brescia e il Consiglio di Quartiere San Polo Cimabue.

Maria Tecla Artemisia Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 -Noordwijk,6 maggio 1952), medico, neuropsichiatra, Scienziata, Antropologa, Filosofa, Femminista, Educatrice, Pedagogista, è stata una donna straordinaria che ha dedicato la sua vita allo studio e alla difesa dell’infanzia.

Hanno partecipato alla cerimonia il sindaco Emilio Del Bono, il presidente del Consiglio Comunale Roberto Cammarata, l’assessore alle Politiche giovanili e alle Pari opportunità Roberta Morelli, il presidente del Consiglio di Quartiere San Polo Cimabue Fabio Basile, la presidentessa dell’associazione Montessori Brescia Rosa Giudetti insieme con la vice, Paola Veneziani e le socie Patrizia Enzi e Olga Borghetti.

Durante la cerimonia è stato letto un messaggio di saluto di Carolina Montessori, bisnipote di Maria Montessori, e del presidente dell’Opera Nazionale Montessori, Benedetto Scoppola.

Maria Montessori è stata una delle prime donne medico in Italia, una vita che passa dalle battaglie femministe che radicano in lei una nuova sensibilità di giustizia sociale, alla dedizione verso i bambini meno fortunati fino alla sua rivoluzionaria idea pedagogica, fondata sulla promozione delle competenze e della libertà del bambino, dall’infanzia all’adolescenza.

L’Associazione Montessori Brescia si è costituita ufficialmente ad aprile 2013 in risposta all’istanza di un gruppo di genitori bresciani che desiderava esercitare il diritto di scegliere il metodo educativo per accompagnare i propri figli nella crescita e con l’intento di promuovere il Metodo Montessori in famiglia e nelle scuole. In questi anni si è impegnata nella formazione dei docenti con metodo Montessori e con iniziative di carattere culturale nella promozione del rispetto dell’infanzia, dell’adolescenza e della dignità della donna.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.