Bobbio, Piacenza – Di che sostanza sono fatti i nostri sogni? E i nostri desideri? Soprattutto assumeranno una forma molto diversa quest’anno i desideri che ciascuno di noi esprimerà sollevando lo sguardo al cielo nella notte più luminosa dell’anno, dopo tutte le limitazioni, le chiusure e i cambiamenti della prima parte dell’anno?

Di sicuro c’è che la notte di S. Lorenzo, lunedì 10 agosto la si potrà passare in compagnia di Spirit Gospel Choir e della Spirit Band.

Il coro, diretto da Andrea Zermani e composto da una quarantina di elementi, si esibirà nei Chiostri di S. Colombano, suggestiva location messa a disposizione dalla Città di Bobbio che ha scelto di confermare il concerto anche in questo 2020 come segno di fiducia, nonostante qualche questione logistica in più dovuta alle norme sulla sicurezza da rispettare rigorosamente.

Proprio lo scorso autunno Bobbio, accogliente gioiello della Val Trebbia, grazie al suo antico fascino derivato dall’impianto medievale e alla sua posizione privilegiata lungo la dorsale appenninica, ha conquistato il titolo di Borgo dei Borghi.

Il titolo della serata “E quindi uscimmo a riveder le stelle” è esattamente l’ultimo verso dell’”Inferno” della Divina Commedia di Dante Alighieri ed è stato scelto per la sua alta valenza simbolica.

Se da un lato il suo significato si riallaccia alla concomitante notte di S. Lorenzo, quando per tradizione si va a caccia di stelle cadenti e a ciascuna si affida una speciale intenzione, dall’altra vuole essere un riferimento alla notte buia in cui l’umanità intera si è trovata a causa della pandemia in atto, che però ci si vuole lasciare alle spalle, puntando decisi verso un altrove più luminoso.

Contemplare il cielo notturno stellato diventa così un presagio del nuovo cammino di luce e speranza dopo le tenebre precedenti, è pura felicità dello sguardo.

Per il coro, al suo primo concerto dopo la fine della quarantena, la serata appare come un’occasione di esprimere con nuova potenza e determinazione tutti gli ideali e le scelte che li ha condotti a compiere fin qua il cammino comune.

“Se c’è una cosa che abbiamo capito durante le videochiamate che ogni settimana facevamo tramite le varie piattaforme online – osserva il direttore Zermani – è che per esprimerci e funzionare al meglio come Spirit abbiamo bisogno della presenza fisica degli altri tutto intorno a noi, non importa se mascherati o distanti qualche passo in più, purché presenti.

Questa esigenza di “sentire” gli altri si è fatta sempre più viva, man mano che si andava avanti nel tempo.

Quindi quello che vogliamo comunicare con convinzione è la nostra gioia per esserci ritrovati tramite l’ascolto, lo sguardo ma soprattutto il canto condiviso e la certezza di guardare sempre al domani con speranza, perché, come dicono i nostri amici predicatori americani, “the best is yet to come” “il meglio deve ancora venire”.

Insieme al coro suonerà la Spirit Band, formata da Francesco Lazzari alle tastiere, Claudio Grazzani all’Hammond, Ricky Ferranti alla chitarra, Nicola Stecconi al basso e Marco Bianchi alla batteria.