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Colorno, Parma – Da sabato 23 a lunedì 25 aprile nella splendida location del Giardino della Reggia, incluso nel circuito dei “Grandi Giardini Italiani” e già palazzo ducale di Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma, torna “Nel Segno del Giglio”, la storica mostra – mercato dedicata al giardinaggio di qualità.

Protagonisti della manifestazione, organizzata da BieBi Eventi, a cura dell’architetto Vitaliano Biondi Arvales Fratres, con il patrocinio del Comune di Colorno e della Provincia di Parma, i migliori espositori italiani di florovivaismo, ma ci saranno anche arredo da giardino, attrezzature per il giardinaggio, per l’orto e per la vita all’aria aperta, artigianato artistico, piccoli produttori alimentari e aziende agricole.

Una cinquantina saranno gli espositori di verde ammessi, provenienti da diverse regioni italiane. “Siamo giunti – dichiara l’organizzatore Danilo Biacchi di BieBi Eventi – alla 27ª edizione, che dopo due anni di pausa forzata riprende all’insegna della bellezza. Come diceva Dostoevskij “La bellezza salverà il mondo”. Noi ripartiamo da li… portando selezione e qualità.

Sono tante le attività che si svolgeranno durante l’evento, che si inaugura sabato 23 aprile alle ore 10.30 con un benvenuto del Sindaco del Comune di Colorno, Christian Stocchi.


“Dopo due anni difficili, segnati dalle restrizioni dovute all’emergenza Covid, – tiene a sottolineare il Sindaco – la manifestazione “Nel Segno del Giglio” torna alla sua formula tradizionale, valorizzando l’atmosfera suggestiva del Giardino della Reggia. Sara Tonini consigliera provinciale al supporto delle attività per i comuni e Nicola Cesari, sindaco di Sorbolo e delegato della Provincia di Parma a Patrimonio e Sicurezza del territorio, confermano che “Nel segno del Giglio è sicuramente uno degli eventi più attesi sia per la città di Colorno, che per la provincia di Parma e la Regione, aggiungendo, tra l’altro, che, grazie al contributo della Provincia, i visitatori potranno anche ammirare il restauro delle statue danneggiate dal terremoto 2012”.

Per tre giorni, dunque, Colorno si aprirà ad appassionati e turisti con numerose iniziative nel segno del verde e della cultura. I fiori saranno al centro di una grande festa, un concerto di colori e di profumi che esprimerà tutta la bellezza e tutto il fascino della primavera”.

“Una delle cose che rendono la vita umana tollerabile sottolinea il curatore Vitaliano Biondi – è l’occuparci di giardini. Abbelliscono questo nostro Eden mortale e rappresentano l’inconscio anelito umano alla ricreazione del Paradiso Perduto. A quel Giardino Perduto guarda “Nel segno del Giglio” mettendo in scena una festa che, in un tripudio botanico, ci farà calare in uno spazio senza tempo dove sottrarci al tumulto del quotidiano. Gli alberi, i fiori e le erbe possono diventare fonti di energia spirituale, come ebbe a spiegare Pavel Florenskij nel suo saggio sulle icone.

Nei fiori potremmo cogliere la bellezza ma anche l’impermanenza della vita e nelle erbe la tellurica presenza della grande Madre che sovrintende alla fertilità. Nei tre giorni si parlerà di viole, rose, camelie, giardini al sole e in ombra, frutteti, erbe aromatiche ma anche di boschi, di semi e di piante rare, con l’invito virtuoso che è lo stesso con cui si conclude il Candide di Voltaire, “ il faut cultiver notre jardin”.

Prendersi cura del nostro giardino significa reagire alle forze distruttrici, della storia per preservare la nostra umanità.

Occorre, scrive il filosofo Massimo Venturi Ferriolo, che parteciperà nella prima giornata de “Nel Segno del Giglio” a una conversazione sui “giardini perduti”, tornare al dialogo con la natura in una visione unitaria dell’esistenza. In tale quadro il giardino può rappresentare la metafora di un rimedio: ritornare alla cura del proprio giardino per “trasformare il mondo in un giardino e il giardino in un mondo”.

“Il deserto cresce” ammoniva Nietzsche ne I Ditirambi di Dioniso, “guai a chi alberga deserti”.

Le note di arie verdiane eseguite dal Corpo Bandistico Giuseppe Verdi apriranno sabato 23 aprile la manifestazione a ricordare di essere in una terra che ha dato i natali a Giuseppe Verdi. In particolare, “Nel Segno del Giglio” si lega alla più “floreale” delle opere del Maestro: La Traviata, adattamento del romanzo “La signora delle camelie” di Alexandre Dumas figlio. Presenti anche gli Appassionati Verdiani Club dei 27, forse la più piccola fra tante associazioni al mondo dedicate a Giuseppe Verdi. Sono infatti solo ventisette i soci del club perché ognuno porta il titolo di un’opera del grande Maestro.

Affianca la mostra un programma collaterale di passeggiate botaniche guidate, presentazioni di libri, dialoghi e incontri con la partecipazione di autorevoli esperti di giardini, filosofi, storici dell’arte, architetti del paesaggio e studiosi del territorio.

Il maestro giardiniere Carlo Pagani, divulgatore del giardinaggio come cultura, oltre che grandissimo esperto di piante, conduttore di importanti trasmissioni televisive racconterà le meraviglie della rosa, la regina dei fiori, presentandola in tutte le sue sfaccettature, mentre Francesca Marzotto Caotorta paesaggista, nota esperta di giardini, fondatrice di riviste e ideatrice di importanti mostre-mercato di fiori e piante, porrà l’accento, oltre che sulla rosa, in particolare sulla viola: varietà antiche e moderne, viole del pensiero e viole orticole. E per sottolineare l’importanza di questi due fiori, gli attori Davide Gagliardini e Luca Nucera si affronteranno in un “contrasto” fra la rosa e la viola, un’antica forma di dialogo poetico molto in voga nel 1300.

Si parlerà naturalmente anche della violetta di Parma, il fiore indissolubilmente legato al nome di Maria Luigia d’Asburgo, la seconda moglie di Napoleone, Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla tra il 1816 e il 1847.

Maria Luigia amava particolarmente questo fiore per il profumo intenso, tanto che nella sua corrispondenza sostituiva la propria firma con il disegno di una violetta. Appena giunta a Parma, Maria Luigia cominciò a occuparsi personalmente della coltivazione della viola, sia in città, all’interno dell’Orto Botanico realizzato appositamente, sia nel giardino della sua residenza estiva appunto, a Colorno.

È a lei che si deve la creazione dell’“Acqua di violetta”, a base di violette coltivate a Parma, ottenuta su sua richiesta da una formula speciale creata dai frati del convento dell’Annunciata. La ricetta del profumo rimase segreta fino al 1870, anno in cui un imprenditore cittadino, Ludovico Borsari, riuscì a mettere le mani sulla formula, iniziando la produzione del noto profumo “Violetta di Parma”, che ebbe un tale successo da fare della Borsari un’azienda internazionalmente riconosciuta.

In uno scenario ricco di fascino e di storia si parla anche delle diverse varietà e pratiche culturali che ruotano attorno alle camelie con Andrea Corneo, presidente della Società italiana della Camelia, agronomo, coltivatore e collezionista di camelie sul Lago Maggiore a Villa Anelli.

Non mancano riflessioni sul linguaggio dei fiori con Ugo Pellini, sulle orchidee selvatiche con Paolo Gallingani, sulle piante da frutto con Mauro Carboni, sul giardinaggio senza acqua con Gianluca Burani, sul balcone delle aromatiche con Stefania La Badessa. Inoltre, ci sarà anche un laboratorio di Kokedama di piante aromatiche a cura di Maria Monteverdi.

Anche quest’anno sono presenti i vivaisti più amati dai collezionisti botanici e dai pollici verdi più curiosi.

L’evento offrirà la possibilità di scoprire splendide ortensie e rose antiche e moderne, grazie a vivaisti specializzati fra i quali il vivaio Le Rose Profumate di Glorio in mostra con una collezione di rose inglesi, tedesche, francesi e americane, o vivai Pozzo, che presenta un ampio assortimento di Rose inglesi David Austin®, oltre a ortensie molto particolari come Hydrangea Macrophylla “Princess Diana”, il cui magnifico fiore sorprende per le sue infiorescenze composte da fiori stellati doppi e tripli che ricordano la dalia.

Fiori e non solo

Gli appassionati apprezzeranno poi le collezioni di Peonie – arboree, erbacee e ibridi – dei vivai Delle Commande e G&G Buffa, la collezione di Bletilla del vivaio Zanelli, fra le quali spicca Bletilla striata “Soryu”, dal colore lilla particolarmente intenso e più tappezzante delle altre Bletille; i basilici perenni dell’azienda agricola Clagia, presente anche con la Persicaria odorata, apprezzabile per l’intrigante aroma di limone leggermente piccante.

Dal vivaio Baradel, invece, un’interessante collezione di Gingko Biloba in varietà, fra i quali una varietà nana che raggiunge un’altezza massima di 60 cm, molto adatta alla coltivazione in piccoli giardini.

E dal vivaio Minari Buxus arriverà una bellissima Mahonia Japonica “Soft Caress”, sempreverde che fiorisce in giallo, dalle foglie esotiche che la rendono simile a una piccola palma.

Dal Vivaio Fior di Rosa, azienda giovane e dinamica specializzata in rose antiche e da collezioni e clematidi, arriverà la proposta della splendida Clematis Terniflora, anche conosciuta come Clematide paniculata. È una varietà molto rustica e sana, di facile coltivazione, perfetta per coprire tralicci, staccionate o recinzioni. Produce, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, grandi grappoli di fiori bianchi intensamente profumati. In inverno va a riposo per ripresentarsi la primavera successiva.

Fiorin ritrovati

Ma ci sarà anche Il Peccato Vegetale, vivaio specializzato nella produzione di erbacee perenni, graminacee, Cistus e Ceanothus, Pelargonium a foglia profumata e non solo, Phlox divaricata ‘Blue Moon’, erbacea perenne molto rustica, dalla profumatissima fioritura primaverile blu chiaro.

Tante le sorprese dunque per gli appassionati di giardinaggio: pelargoni insoliti, rari da collezione e gerani rustici prodotti a ciclo naturale dal vivaio l’Antico fiore, ma anche viole, azalee, anemoni, calle, orchidee, bulbacee estive e autunnali, papaveri coloratissimi e fiordalisi da Le Erbacee del Lago Maggiore, piante fitodepuratrici e acquatiche come Nimphaea “Purple fantasy”, nuova proposta di Arborea Farm, oltre a cactacee, arbusti, erbacee annuali e perenni, ecc. Tra gli espositori produttori di piante acidofile presenti nella manifestazione: vivai Rhododendron, con una grande collezione di rododenri colorati, e vivai Tibi con magnifici loropetalum.

“Il giardino perduto” è il titolo di una conversazione che vedrà impegnati quattro importanti relatori. Il filosofo Massimo Venturi Ferriolo, già ordinario di Estetica al Politecnico di Milano, visiting professor e conferenziere in varie università europee e americane, che pone al centro dei suoi interessi didattici e scientifici il tema del paesaggio tra etica ed estetica, fra teoria e progetto. Ferriolo svolgerà un intervento dal titolo Oltre il Giardino …il mondo.

giglio “Il giardino non è solo un paradiso per gli occhi ma – come indica Ferriolo nel suo ultimo volume Oltre il giardino (Einaudi ed.) – è immagine e metafora del vivere in armonia per disporsi a una relazione, che va ripensata, fra uomini, animali e natura”. Poi interverrà Carla Benocci, affermata studiosa di storia dell’arte, dei giardini e dell’architettura, che concentrerà il suo intervento sullo splendido giardino di Villa il Vascello, una delle più singolari ville romane, alle porte del Vaticano, progettata da Plautilla Bricci, “architettrice”, anche membro dell’accademia di San Luca, e l’unica donna italiana della sua epoca a lavorare nel campo dell’architettura.

Laura Pirovano, plant designer, cacciatrice di giardini, blogger, con il suo contributo andrà Alla ricerca dei giardini perduti, mentre Giuseppe Baldi, agronomo e paesaggista parlerà di Hortus conclusus: il giardino finito nella ricerca dell’infinito, ossia dell’importanza dell’armonia nel giardino, fisica e spirituale, inevitabilmente ottenuta nei secoli fino ad oggi, in uno spazio finito, immaginario ed immaginifico.

La conversazione avrà luogo sabato 23 aprile nella Sala di Minerva, al piano nobile della Reggia. PRESENTAZIONI DI LIBRI Fra i relatori di “Nel Segno del Giglio” anche Gaetano Zoccali, giornalista professionista e appassionato giardiniere, autore di I giardini del sole, ossia storia, pensiero e vicende di un odierno cacciatore di piante, di fiori e di frutti, di manghi e avocadi maturati ai piedi dell’Etna che riscrivono la storia di Sicilia, di giardini etici ed ecologici che sposano il sole del Sud e valorizzano i “tropici” d’Italia, delle sfide ispirate alla sostenibilità per il vivaista del futuro.

Angela Zaffignani, ideatrice del birdgarden in Italia, già responsabile del Verde pubblico del comune di Parma, presenterà il suo volume fresco di ristampa Birdgarden, ossia una guida alla realizzazione di un giardino secondo natura che comporta la scelta di piante e arbusti favorevoli alla vita degli animali come uccelli, farfalle, libellule e altre splendide creature.

Rose in fioritura

La manifestazione riserva uno spazio speciale alla storia e alla cultura di Colorno e al ruolo svolto nella valorizzazione del palazzo e del giardino della Reggia di Colorno da tre importanti figure femminili: Barbara Sanseverino (1577-1612), la nobile, raffinata dama, celebrata da Torquato Tasso, che trasformò il castello e il parco in una delle meraviglie del tempo, la principessa Luisa Elisabetta, detta Babette di Borbone, figlia di Luigi XV, che incaricò l’architetto Ennemond Alexandre Petitot di arricchire di decorazioni gli interni del palazzo e ridisegnare il giardino secondo lo stile francese e Maria Luigia D’Austria, moglie di Napoleone e sovrana di Parma, che trasformò il giardino in parco all’inglese, secondo i dettami del gusto romantico.

Alberto Cadoppi, docente ordinario di diritto penale all’Università di Parma e storico, illustrerà le vicende tratteggiate nel volume “La Gran congiura. Il processo di Ranuccio I Farnese contro i feudatari parmensi (1611 – 1612)”. Lo storico Cesare Conti, autore dell’”Almanacco Colornese” e Paolo Affanni del volume “Il giardino di Colorno” narreranno, durante i tre giorni, la storia del giardino e delle sue trasformazioni e guideranno la visita in questo eden.

Il programma di “Nel segno del Giglio” affronta poi con Pinuccia Montanari, coordinatrice del comitato scientifico dell’Eco Istituto di Reggio Emilia e Genova, Rocco Sgherzi agronomo esperto di forestazione urbana e Federico Valerio dell’Eco Istituto di Reggio Emilia e Genova, Sentinelle dell’aria, il tema della deforestazione, su cui si è concentrata l’attenzione di Cop 26 a Glasgow mostrando per una volta i grandi del mondo uniti su un obiettivo ambientale.

L’urgenza nel nostro Paese è infatti la scomparsa delle piante dalle aree urbane e periurbane. Il loro incremento permetterebbe di ottenere diversi effetti positivi. Le piante svolgono un ruolo chiave nell’assorbimento di CO2, favoriscono la biodiversità, aiutano la regolazione del microclima urbano, facilitano il raggiungimento del benessere fisico e psicologico delle persone e riducono i danni provocati da piogge estreme.

Si parlerà inoltre di riforestazione urbana con il racconto di alcune esperienze del territorio. Antonio Mortali interverrà su il KilometroVerdeParma, che, grazie allo sforzo congiunto di grandi aziende e privati, ha lo scopo di creare boschi permanenti nel territorio di Parma e provincia; Rosanna Figna di Agugiaro&Figna illustrerà Il Bosco del Molino di Collecchio, progetto di forestazione della Agugiaro & Figna Molini, leader italiana nella macinazione del grano tenero, e Roberto Spaggiari racconterà del Bosco Spaggiari, impianto forestale tra i più grandi mai avviati in Italia da un privato.

Arricchiscono il programma gli interventi sull’importanza dei semi per salvaguardare la biodiversità di Alessio Zanon, presidente di RARE, Razze Autoctone a Rischio Estinzione e su Food Forest ed orti sinergici con Giovanni ed Elisa Fiamminghi.

Per chi oltre alle piante è alla ricerca di complementi d’arredo giardino creativi, originali, vintage, la mostra offre anche una selezione di espositori di arredo particolarmente interessanti e inconsueti. Cesti di paglia, creazioni in filo di ferro, cache-pots, vasi e ceramiche, tessuti, imperdibili oggetti unici per decorare la casa e il giardino. E ancora, attrezzature per il giardinaggio, per l’orto e per la vita all’aria aperta, artigianato artistico, piccoli produttori alimentari e aziende agricole del territorio.

È presente per la prima volta a Nel Segno del Giglio una Serra delle Farfalle, dove bambini e adulti possono osservare dei meravigliosi lepidotteri autoctoni e tropicali e le piante che li ospitano e li nutrono.

Si chiama Le Farfalle delle Birba, e, oltre ad ammirare le farfalle, vi si svolgono, durante tutti e tre i giorni (ore 11.00 e ore 16.00), attività gratuite per bambini dai 2 agli 8 anni che stimolano nei piccoli il piacere di conoscere la natura e i primi rudimenti del giardinaggio.

Qui i bambini potranno creare una bomba di semi e trasformarsi in piccolo esploratori a caccia di insetti misteriosi. Insieme alle tate potranno manipolare la terra e creare una piccola “bomba di semi” da lanciare nel prato, e poi affondare le mani in un’incredibile vasca per cacciare i più divertenti insetti finti e scoprire cosa si nasconde sul fondo. Un ringraziamento particolare va alla Città di Colorno e alla Provincia di Parma, per l’apprezzamento e il sostegno

Per fare acquisti e continuare la passeggiata senza pacchi ingombranti è presente il deposito piante gratuito; inoltre, è in funzione il servizio carriole effettuato dai ragazzi di Nel Segno de Giglio, riconoscibili dal gilet verde, che porteranno fino ai cancelli del parcheggio auto le piante acquistate.

Per una pausa relax all’interno della Mostra, presso il punto ristoro, Mangia la Foglia bio propone un piacevole menù vegetariano/vegano ispirato alla natura e Gusto Parma assicura la degustazione di ottimi piatti locali. A queste proposte si aggiungono pasticceria da passeggio di DessertLab e gelati artigianali della gelateria Scioglilingua.

REGGIA DI COLORNO – (PARMA) Sabato 23, Domenica 24 e Lunedì 25 Apertura ore 10.00 – 19.00 Sabato 23 aprile • ore 10.30 Inaugurazione Ore 13.30 • Premiazione degli espositori selezionati dalla giuria Biglietti di ingresso in loco: Intero € 10 – Ridotto € 6 Novità 2022 Biglietto di ingresso scontato on line: Intero € 8 Ridotto € 6 Under 14 e portatori di handicap e accompagnatore ingresso gratuito

INFORMAZIONI: BieBi Eventi tel. 0521 313300 fax 0521 521524 https:// www.nelsegnodelgiglio.it Facebook, Instagram: nelsegnodelgiglio

Ufficio stampa Patrizia Paterlini Tel. 348 8080539 [email protected] NEL SEGNO DEL GIGLIO

appare in quel che osa, il che non significa che dobbiate piantare palme a Dobbiaco, che sarebbe stolto, ma che invece dobbiamo sempre cavalcare il limite. Che è poi questa cavalcata, quella che crea anche per il giardiniere, il suo piacere, come afferma suppergiù, a proposito del testo, Roland Barthes, un signore francese che la sa lunga. E tuttavia quel che muore muore, ma quel che è vivo, come vive”.