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Merano – Nell’attimo speciale dell’anno in cui la primavera trionfa con tutta la sua grazia, torna il Merano Flower Festival e dà appuntamento alle piante di tutto il mondo sulla centralissima passeggiata lungo Passirio.

Così la città dove le nevi delle Alpi incontrano il clima del Mediterraneo diventa scenario stupefacente per quattro giorni – dal 22 al 25 aprile – dello show offerto dalla dea Flora in tutti i continenti.

Coltivate in provincia di Firenze e quest’anno proposte in esclusiva per l’Italia al Merano Flower Festival, tornano le protee: gioielli della flora australiana e sudafricana in trasferta alpina per far belli i giardini e le case eleganti con i loro enormi fiori, unici per forma e colori.

Arriva a Merano un’intera collezione di tillandsie, piccole meraviglie della flora sudamericana prive di radici, perché traggono acqua e nutrimento dall’aria. Le propone un vivaista argentino che le coltiva a Roma.

Anche le affascinanti orchidee, proposte al Merano Flower Festival da un apprezzato vivaista-collezionista del Lago Maggiore, sono prive di radici vere e proprie e arrivano dalle zone tropicali e subtropicali dell’America e soprattutto dell’Asia. Nell’esposizione della mostra mercato le orchidee saranno presenti con un corollario di piante carnivore, bromelie e piante rare da terrarium di origine tropicale.

Sono invece un’invenzione dell’uomo, frutto della millenaria cultura cinese e giapponese, i bonsai che faranno bella mostra nello stand di un ispirato e poetico produttore friulano, noto per la sofisticata perizia con cui associa classici bonsai a innovative piante compagne da fiore o da foglia.

E ancora: confermano la loro presenza al Merano Flower Festival le piante succulente africane e i cactus americani, un importante campionario di meraviglie rare che hanno reso famoso in Europa il vivaista tedesco che le coltiva presso Stoccarda.

Le più particolari ed esclusive piante del Merano Flower Festival sono il risultato delle competenze botaniche e della ricerca di un giardiniere-vivaista novarese che per il Merano Flower Festival ha accettato di allestire una vera e propria stanza delle meraviglie di araliacee rare neozelandesi e asiatiche, felci, piante da ombra mai viste, persino muschi. Presenta le sue piante per amatori proprio così, con il titolo “Wunderkammer botanica”. E per sottolineare il ruolo che da sempre e per sempre le piante hanno nella vita dell’uomo e nell’esaltazione della bellezza, ha scelto questo sottotitolo: “Piante rare e preziose del passato per i giardini del futuro”.

In mezzo a tante rarità che costituiscono i fiori all’occhiello della manifestazione, la primavera non mancherà di elargire i suoi doni più semplici e amati, con una messe di fiori di azalea e si mostrerà impaziente di anticipare i fiori che fanno atmosfera d’estate: i garofanini, le salvie ornamentali, i cosmos, le alstroemerie, le prime lavande fiorite dell’anno…