Una guida al viaggio in Europa alla ricerca della notte autentica nel libro “Cieli Neri” di Irene Borgna, edito da Ponte alle Grazie con la collaborazione del Club alpino italiano. Irene percorre e rincorre luoghi senza inquinamento luminoso, dove le stelle hanno la forza di bucare la coperta nera del cielo.

Cieli neri sarà presentato in diretta Facebook giovedì 11 febbraio alle ore 18.30. Dialogheranno con l’autrice il direttore di Montagne360 Luca Calzolari e la giornalista Linda Cottino, si potrà seguire l’evento sulle pagine Facebook ufficiali del Club alpino italiano e di Ponte alle Grazie.

Siamo tutti in grado di capire cosa voglia dire la parola “notte”, anche se forse non ne abbiamo mai fatto esperienza. Chi vive nel mondo occidentale, soprattutto nelle grandi città, è raro si sia immerso in una notte autentica dove le stelle hanno la forza di bucare la coperta nera del cielo. Da questa costatazione inizia un viaggio che tocca l’altopiano della Gardetta, luogo di straordinaria bellezza in val Maira, il paese senza elettricità di Foroglio in Svizzera, per arrivare ai parchi in Austria e Olanda che hanno come attrattiva proprio quella di non essere illuminati: luoghi in cui si può andare ad ammirare la via lattea, se e quando se ne avesse voglia.

Accanto alle emozioni del viaggio, Irene Borgna illustra che cosa vuole dire vivere in un paese, come l’Italia, sommerso dall’inquinamento luminoso. L’autrice analizza il livello economico, simbolico (la dicotomia luce/tenebre), biologico, medico, poetico, estetico, antropologico e sociale.

«La rotta è stata tracciata seguendo le mappe dell’inquinamento luminoso invece che l’atlante stradale – scrive Irene Borgna nell’introduzione – Alpeggi enormi, piccoli laghi smarriti nella grande pianura e laghi che conservano la memoria salmastra del mare, dove qualcuno ha deliberatamente deciso di impegnarsi per salvare la notte limitando la luce, intrappolandola al di sotto dell’orizzonte. Il primo capitolo descrive dove e come è nato il viaggio, gli ultimi due aiutano a riabituare gli occhi alle stelle di casa. Tutti insieme raccontano di un’avventura che è vera solo di notte, di un’apologia del buio nutrita delle parole lette e raccolte in cammino e dopo il ritorno».

Si tratta di un libro intenso, ricco e nuovo, originale e divertente, documentato e appassionato. Un racconto che invita tutti a volgere lo sguardo al cielo e “a riveder le stelle” dove è ancora possibile.

«Il romanzo di Irene Borgna è il decimo della collana che impegna il Club alpino italiano e la casa editrice Ponte alle Grazie. Una sfida per allargare la platea dei lettori del libro di montagna – afferma Alessandro Pastore, presidente del Centro operativo editoriale del Cai – Sono stati pubblicati racconti di viaggio, colloqui intensi con chi ha vissuto a contatto con le Terre alte, esplorazioni nella natura “selvaggia”. Un bilancio positivo di critica e di pubblico che si arricchirà presto con nuove proposte che intercettano autori di fama nel panorama culturale del nostro paese».