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Verona. Oceani di naviganti esploratori, laghi di pescatori, torrenti che alimentano mulini, fiumi che trasportano genti, pioggia che irriga i campi. In una parola: Acqua. Dal 17 al 19 settembre torna la XIX edizione di Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi in Strada, organizzato da Associazione Giochi Antichi in collaborazione con il Comune di Verona.

Tema conduttore del Tocatì 2021 è l’acqua. Da sempre la presenza di questo elemento, per sua natura in grado di favorire gli scambi commerciali, economici e culturali, ha agevolato anche la diffusione e la conoscenza dei giochi tradizionali in tutta Europa.

Nei giorni del festival il pubblico potrà assistere, in presenza e/o in diretta streaming sul sito web e sulle pagine social della manifestazione, a una serie di attività ludiche tradizionali marittime, fluviali e lacustri tipiche dei quattro ospiti e delle comunità di gioco e sport tradizionale italiane che aderiscono all’iniziativa, mostrate e raccontate nel centro storico di Verona per la quasi totalità  delle pratiche tradizionali italiane e dai loro territori d’origine per la maggior parte delle pratiche degli ospiti d’onore.

Il tema dell’acqua è richiamato anche dalla presenza di imbarcazioni tradizionali venete provenienti sia dalla laguna che da bacini interni, poste in luoghi d’ingresso all’area del festival. Sarà quindi possibile scoprire le imbarcazioni tradizionali con le relative modalità di voga, utilizzate nei loro territori ancora oggi sia come attività sportiva che come pratica quotidiana per spostarsi o per lavorare.

La stessa Verona deve la sua origine all’acqua: l’ansa del fiume Adige racchiude la stratificazione millenaria che ha valso alla città il riconoscimento di Patrimonio Mondiale UNESCO. Qui, dopo più di un anno di pandemia, la 19esima edizione del Tocatì torna a far uscire la gente di casa per raggiungere le piazze e giocare insieme in sicurezza.

Se quella dello scorso anno è stata un’edizione tutta italiana, il Festival 2021 vede di nuovo la presenza degli ospiti internazionali. Non uno come da tradizione, ma quest’anno ben quattro, riuniti dal denominatore comune dell’acqua: Francia, Belgio, Croazia e Cipro, i Paesi che supportano la candidatura UNESCO del Tocatì al Registro della buone pratiche di salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale.

Con una modalità mista tra attività in presenza e in streaming, nei giorni del Festival questi territori ci porteranno alla scoperta dei loro giochi e sport tradizionali con forti legami con l’acqua, spesso sorprendenti, talvolta davvero spettacolari.

Verrà ospitato  il consueto incontro UNESCO dal titolo “Tocatì. Un Patrimonio condiviso” che quest’anno approfondirà la salvaguardia e vitalità dei beni immateriali nel contesto pandemico. Questa XIX edizione del festival vedrà inoltre, in collaborazione con la Fondazione Biblioteca Capitolare di Verona, la più antica biblioteca di area culturale latina a essere ancora oggi in attività, l’inizio di un lavoro di inventario condiviso. Il primo passo di questa collaborazione sarà una esposizione temporanea negli spazi della Biblioteca, che unirà la millenaria storia della Capitolare al tema del gioco, in un percorso alla scoperta di manoscritti e testi a stampa antichi, indovinelli e carte da gioco.

Platone sosteneva che si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione: quanto si può scoprire su una comunità intera in tre giorni di Tocatì?

Il Festival Tocatì si svolgerà nel rispetto delle ordinanze e delle linee guida vigenti in materia di tutela della salute pubblica.