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Valsamoggia, Bologna.  Tra l’estate e l’autunno 2020, partendo da Roma, base operativa dell’artista, Angelo Bellobono ha intrapreso un programma, Linea 1201, di residenze itinerante che attraversa l’Appennino in quattro tappe per investigare e raccontare le terre alte dell’Italia mediante l’arte, in dialogo con altri artisti, esperti e appassionati. Coniugando cammino sui monti e arte l’artista organizza iniziative aperte al pubblico organizzate in occasione di ogni tappa, come escursioni e workshop, che permetteranno alle persone di condividere insieme all’artista percorsi, riflessioni e visioni.

Durante il percorso l’artista produrrà una nuova serie pittorica dove la pratica en plein air dei grandi pittori ottocenteschi sarà la chiave per raccontare un’Italia nascosta e promuovere un’idea di turismo culturale lento e consapevole, che necessariamente diventa sempre più impellente favorire. A conclusione del progetto sarà pubblicato un libro edito da viaindustriae publishing e a cura di NOS, in cui confluiranno riflessioni sull’esperienza e un racconto sul paesaggio.

La prossima tappa approderà nel territorio della Valle del Samoggia in provincia di Bologna dove, grazie alla collaborazione con la Fondazione Rocca dei Bentivoglio all’ospitalità dell’Officina Pellegrini di Bazzano, dal 7 al 13 settembre, l’artista si immergerà in un territorio caratterizzato da un’identità più “addomesticata”, con aree fortemente industrializzate dove agricoltura e allevamento intensivi convivono. Qui diventeranno protagonisti i calanchi, espressioni fortemente tipiche dell’Appennino e tesori del patrimonio paesaggistico italiano che, per effetto erosivo, aprono sui versanti collinari veri e propri “palcoscenici” terrosi. Anche in occasione di questa terza tappa saranno organizzate iniziative aperte al pubblico.

Ecco le iniziative aperte a tutti:
sabato 12 Settembre | Taccuini selvaggi – camminata e laboratorio per bambini presso Officina Pellegrini, partecipazione gratuita;

domenica 13 Settembre | Trekking da Savigno al Monte Bianco, partecipazione è gratuita previa quota assicurativa €10.

Info e prenotazioni: [email protected] – 051-836441 (10-13 tutti i giorni).

Da segnalare che per la tappa conclusiva di Linea 1201, Angelo Bellobono, sarà infine ad Amatrice, sull’Appennino laziale all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: città che ha un legame stretto con l’artista e le sue comunità, simbolo del sisma del 2016 e al tempo stesso risorsa e modello prezioso per immaginare un futuro sostenibile. Qui, grazie alla collaborazione con la Casa della Montagna del CAI che fungerà da Campo Base, il programma di residenza si allargherà a una pratica corale con il coinvolgimento di altri tre artisti che, in modo diverso, hanno fatto anch’essi della pittura un loro ambito di ricerca, Davide D’Elia, Beatrice Meoni e Chris Rocchegiani. Con loro Bellobono, nel corso della residenza, che si terrà dal 21 al 27 settembre, condividerà il percorso fatto fino a quel momento attraverso un confronto collettivo che si svolgerà durante passeggiate, incontri e laboratori aperti alla cittadinanza.

Tutte le attività pubbliche di Linea 1201 saranno svolte all’aperto nel rispetto del divieto di assembramento di cui all’articolo 1, comma 8, primo periodo, del decreto-legge 16 maggio 2020, n°33, e alla distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.