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Nina (nome di fantasia) ha quasi un anno e fin dalla nascita combatte con problemi cardiaci ed esiti da emorragia cerebrale. Lei però non lo sa e perciò mangia, dorme e vuole stare in braccio, come qualsiasi neonato. Da quando è nata Nina vive in ospedale, perché la sua mamma biologica non se l’è sentita di riconoscerla.

E ora l’associazione M’aMa-Dalla parte dei bambini, su mandato del tribunale, cerca per lei una coppia adottiva o affidataria (purché opportunamente formata dagli enti territoriali competenti e disponibile all’adozione) proveniente da qualsiasi regione d’Italia.

“È una bambina piccola, piccola, che cresce più lentamente degli altri, ma sempre allegra, comunicativa e desiderosa di ricevere le coccole da tutti gli operatori – fa sapere la Rete delle MammeMatte, come l’associazione M’aMA è più universalmente conosciuta –. Ha avuto problemi respiratori e ancora non riesce a mangiare autonomamente, ma lotta come un leone”. Anche quella della sua mamma biologica è una storia difficile.

“Non è una persona cattiva, ma è molto fragile e vive in un contesto sociale povero e retrogrado – proseguono le MammeMatte –. Ha nascosto la gravidanza finché non ha avuto le doglie ed è stata portata in ospedale. Non si sa chi sia il papà”. Inoltre, non ha fatto alcun controllo durante la gravidanza e quando, qualche giorno dopo il parto, i medici le hanno comunicato le precarie condizioni di salute di Nina, non se l’è sentita di riconoscerla e l’ha lasciata in ospedale: “in buone mani, le migliori in assoluto per questo Angelo”, ha detto lei.

Per maggiori info su Isabella e gli altri bambini in cerca di famiglia

Anche se sua madre è andata via senza più tornare indietro, in ospedale Nina ha trovato non solo grande professionalità, ma anche tenerezza e dedizione. “Si può dire che non sia mai lasciata sola – commentano le MammeMatte –. E gli stessi medici, che non sanno ancora esprimersi sulle sue condizioni sanitarie future, si fanno portavoce, per cercarle una famiglia”.

Insomma, la situazione è urgente, e Nina ha bisogno di una vera casa. Le famiglie che vogliono maggiori informazioni possono contattare l’associazione M’aMa-Dalla parte dei bambini.

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