Tempo di lettura: 2 minuti

Brescia.  Matura a Brescia la “capacità delle persone di mettersi insieme per rispondere in modo concreto ad un problema condiviso attivando reciprocità e relazioni” in previsione della Biennale della Prossimità che si svolgerà a giugno del 2022, ma vuole già da ora aggregare una cordata per esprimere al meglio un programma condiviso nel valore vitale della prossimità.

Dopo aver vissuto un 2020 spiazzante e segnato dalla pandemia che oltre al dolore ha fisicamente allontanato le persone, si riparte da Brescia, con l’idea e il desiderio di ricostruire una piazza reale e virtuale, in grado di accogliere e ospitare persone, esperienze, storie, ma soprattutto idee e proposte per cambiare società e istituzioni nel senso della prossimità.

Si riparte da Brescia che da sempre rappresenta una importante officina di innovazione sociale in grado di immaginare e realizzare soluzioni ai nuovi bisogni emergenti, e che anche in questa drammatica pandemia ha dovuto e saputo interpretare questa capacità di sperimentazione sociale attraverso l’operato dei propri protagonisti locali (cittadini, scuola, terzo settore, istituzioni pubbliche, aziende private, privato sociale, mondo accademico e della ricerca).

A Brescia gli eventi e le riflessioni proprie della Biennale della Prossimità, racchiusi nel leitmotiv «voglio dire, voglio fare, voglio esserci» si integreranno e daranno voce alle tre dimensioni della Sostenibilità, con l’obiettivo di dare collettivamente risposte che tengano conto di un agire che sia allo stesso tempo «agire sociale, agire ambientale e agire in rete».

Diversi daranno i focus tematici che si articoleranno in altrettanti padiglioni diffusi e già si prova ad  immaginarne alcuni:

  • padiglione agire sociale: povertà, cura e coesione sociale.
  • padiglione agire ambientale: ecologia e abitare.
  • padiglione agire in rete: economia, formazione e lavoro.
  • padiglione del pensiero: dedicato al pensiero e alla ricerca sul concetto stesso di prossimità.

La Biennale della Prossimità sarà fruibile nell’edizione bresciana articolata in padiglioni tematici che, daranno spazio ai giovani attraversando il contesto che tutti viviamo, ed esprimendosi anche attraverso diverse forme d’Arte. I tre giorni compositi di esperienze, incontri, volti, voci e relazioni, riempiranno gli spazi in cui si snoda la vita della città di Brescia: dalle sedi periferiche di alcuni dei promotori locali, alle prestigiose location cittadine della cultura e dell’arte, dalle piazze del centro cittadino, ai luoghi di formazione e sviluppo

La città e i suoi spazi – della cultura, dell’arte, dell’associazionismo, della vita sociale, della politica, del lavoro – saranno la tela su cui i colori della Prossimità identificheranno i padiglioni tematici e diffusi che ospiteranno esperienze di prossimità di eccellenza per dare il via a nuove riflessioni e allo scambio di buone prassi. Un quarto padiglione diffuso sarà inoltre dedicato al pensiero e alla ricerca continua sul concetto stesso di prossimità.

Il nascente comitato locale invita le organizzazioni, gli enti, le aziende e le realtà del tessuto sociale del territorio a partecipare attivamente alla realizzazione di un prodotto collettivo dedicato alla prossimità che dal 10 al 12 giugno 2022, allestirà a Brescia il suo principale laboratorio creativo.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.