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Brescia. La Croce Rossa, oltre al soccorso vocazione su cui è nata, si prodiga da sempre perché non venga “lesa la dignità di ogni essere umano e perché nessuno sia lasciato solo” e in questo solco di pensiero che in questi giorni a Brescia è stato inaugurato Caffè Dunant.

Voluto con grande forza e determinazione dalla Presidente CRI Comitato Brescia Carolina David, eletta nel 2018: “Vorremmo che il nostro Caffè Dunant diventasse la casa di tutti, un luogo di ascolto, di accoglienza, di inclusione, ma anche di attività e di partecipazione condivisa”, afferma Carolina. “Un luogo per allietare e, perché, no?, alleggerire per qualche ora chi vorrà prendere parte alle iniziative”.

Dati allarmanti rilevati da fonti autorevoli evidenziano un marcato vissuto di solitudine in moltissime persone oltre i 50/60 anni, fenomeno sociale che contribuisce all’aumento di isolamento e mancata integrazione.

Caffè Dunant si propone, quindi, di essere un luogo dove regna la solidarietà, la condivisione, l’incontro, lo scambio; un luogo dove svagarsi dalle pesantezze che alla volte la vita riserva vivendo le giornate (o momenti di alcune giornate) insieme alle persone.

Per tutti coloro che avessero problemi di deambulazione e di movimento, con la nuova sede, è prevista l’organizzazione di un servizio di trasporto per agevolare il raggiungimento del Caffè. È la prima iniziativa del 2020, voluta da CRI comitato Brescia per la cittadinanza in segno di sostegno ma anche di ringraziamento ad un quartiere, il Leonessa, che è stato casa per oltre 30 anni per l’associazione e culla di grande accoglienza.

Il Caffè Dunant prende il nome e l’ispirazione da Jean Henry Dunant, più noto come Henry Dunant (Ginevra, 8 maggio 1828 – Heiden, 30 ottobre 1910). Premio Nobel per la pace nel , il primo anno in cui venne assegnato tale riconoscimento, per avere voluto e fondato la Croce Rossa di cui erano già da alcuni decenni membri attivi molti paesi di tutto il mondo, tra cui anche l’Impero ottomano. Dopo la celebre battaglia di Solferino, alla quale Dunant assistette da un colle, delineò e volle la costituzione della Croce Rossa, per assistere, inizialmente, i feriti in battaglia.

“A nostro avviso è fondamentale stimolare le persone e rispondere al bisogno”, riprende Carolina David. “Ci rivolgiamo ai bisogni degli anziani ma anche di giovani in difficoltà, di mamme, di tutti coloro che si trovano in momenti di disagio e, magari, di smarrimento, senza discriminazione di razza, genere, età, stato”.

La partecipazione alle attività e al palinsesto del Caffè Dunant è assolutamente gratuita, non vincolante e libera, senza necessità di prenotazione o di avviso alcuno. Le stesse attività spaziano dai giochi di compagnia, alla celebrazione di feste di compleanno, ai racconti di viaggio, a sessioni culturali su tematiche trasversali, alle passeggiate con l’arrivo della primavera.

Al lancio dell’iniziativa Caffè Dunant, ha preso parte anche l’Avvocato Fabio Negrini, Presidente del Consiglio di Quartiere che dichiara: “Siamo ovviamente molto contenti dell’iniziativa estremamente meritevole, soprattutto per il fatto di essere nata in un’area (il quartiere leonessa) abbastanza periferica, oltre ad essere in sé fondante come mano tesa a chi si trovasse in stato di bisogno”.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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