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Castelnovo ne’ Monti, Reggio Emilia. Nella mostra itinerante “Campagne Italiane” dell’Istituto Cervi si guarda al cuore del paesaggio agrario italiano, modellato dal sudore, dalla fatica, dall’ingegno e dall’arte di uomini. C’è il prezioso e grande lavoro di ricerca sul mutamento del paesaggio agrario italiano fatto da Emilio Sereni.

Il 30 luglio inaugura la mostra itinerante “Campagne Italiane” nel foyer del Teatro di Bismantova, fino al 30 agosto sarà visitabile la mostra itinerante ideata dall’Istituto Alcide Cervi in occasione del 60° anniversario della “Storia del paesaggio agrario” di Emilio Sereni”: 13 totem che raccontano le trasformazioni del paesaggio agrario negli ultimi 60 anni.

Si riscopre anche la nobiltà d’animo d’un uomo che è stato esempio politico ineccepibile e presidente dell’Istituto Alcide Cervi, con cui condivideva lo spirito antifascista e sogno futurista dei fratelli Cervi. E’ l’Italia che riscopre Emilio Sereni con le celebrazioni fra politica e conoscenza, e la sua opera Storia del paesaggio agrario italiano.

Il paesaggio agrario tra abbandoni, trasformazioni e ritorni”, ideata dalla Biblioteca-Archivio Emilio Sereni dell’Istituto Alcide Cervi nel 2021, in occasione del 60° anniversario della “Storia del paesaggio agrario italiano”, dello scrittore, storico dell’agricoltura e politico Emilio Sereni. Presenti all’inaugurazione Emanuele Ferrari, Vicesindaco di Castelnovo, Gabriella Bonini, Responsabile scientifica della Biblioteca Archivio, e Fabrizio Frignani, geografo, consulente nella Strategia Nazionale Aree Interne. La mostra, che è stata già ospitata in diversi comuni del territorio, rimarrà visitabile gratuitamente fino al 30 agosto.

La mostra “Campagne italiane”, a cura di Gabriella Bonini e Chiara Visentin, racconta le trasformazioni subite dal paesaggio agrario italiano dalla seconda metà del secolo scorso ai giorni nostri: dal forte processo di industrializzazione alle intense dinamiche di urbanizzazione, dall’abbandono delle tradizionali pratiche agro-forestali alla fuga affannosa verso la città. Si compone di 13 grandi totem, ognuno dei quali formati da tre facciate a formare grandi prismi triangolari.

Il progetto della mostra fa parte di una serie di iniziative organizzate a fine 2021 in occasione dei sessant’anni dalla pubblicazione della “Storia del paesaggio agrario italiano” (Laterza, 1961) di Emilio Sereni, testo fondamentale ancora oggi per gli studi del paesaggio agrario italiano. La mostra è stata presentata per la prima volta all’Istituto Alcide Cervi, in occasione del convegno internazionale “Il paesaggio agrario italiano. Sessant’anni di mutamenti da Emilio Sereni a oggi (1961-2021)”, tenutosi dall’11 al 13 novembre 2021. Il percorso espositivo, essendo mobile, è a disposizione di enti, istituzioni, università, istituti scolastici e centri culturali che ne fanno richiesta. Per maggiori informazioni è disponibile il catalogo ufficiale (acquistabile nel bookshop online di www.istitutocervi.it) e il portale https://campagne-italiane.istitutocervi.it

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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